La sfida del clima
Un'opportunità per le imprese
di Kyoto Club
Un'opportunità per le imprese
di Kyoto Club
L'Italia, che ha da tempo assunto i propri impegni di riduzione, non ha fino ad oggi fatto alcun passo concreto in questo senso, se si escludono le iniziative prese autonomamente da alcuni organismi; ora non potrà più essere così. Al di là degli obblighi, però, il Rapporto realizzato da Kyoto Club, svolge una minuziosa analisi delle prospettive, confutando il principale argomento sostenuto dagli oppositori di Kyoto, quello dei presunti costi a carico delle economie nazionali. Il quadro che risulta da questa ricerca è di segno diametralmente opposto, come testimoniano i dati relativi al potenziale di sviluppo del mercato dell'efficienza energetica, con un fatturato annuo a livello europeo stimato sull'ordine dei 5-10 miliardi euro, con positive ricadute sull'occupazione e sull'economia in generale. Lo studio di Kyoto Club mette in evidenza i settori che trarranno maggiore beneficio dagli scenari che si configureranno con l'adozione di politiche in linea con gli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto. Si tratta di settori produttivi già oggi esistenti, come quelli delle energie rinnovabili, delle apparecchiature di illuminazione, dell'impiantistica domestica (riscaldamento in particolare). Dalla sfida posta dagli obiettivi del Protocollo di Kyoto usciranno certamente dei vincitori e degli sconfitti, ma il bilancio per le economie nazionali, e per quella italiana in particolare, potrebbe essere decisamente positivo.