A qualcuno piace caldo
Errori e leggende sul clima che cambia

Errori e leggende sul clima che cambia
Nel settore dell’informazione sui cambiamenti climatici si assiste da qualche tempo a una pericolosa biforcazione. Da un lato, la quasi totalità degli scienziati è concorde nell’indicare nelle attività umane il principale responsabile dell’aumento di CO2 nell’atmosfera con la conseguente crescita delle temperature globali, a cui diventa sempre più urgente fare fronte con politiche e strategie mirate; dall’altro, sui media trovano spazio argomentazioni che di scientifico spesso hanno poco e che negano qualunque valore all’imponente mole di evidenze che si va via via accumulando. Non passa infatti giorno senza che qualcuno affermi che il riscaldamento globale non esiste, o che se anche ci fosse non sarebbe poi così male, oppure che è causato dal Sole, dai vulcani e persino dai moscerini... e il risultato è un’inerzia troppo spesso sospetta.
Per riportare il dibattito entro i limiti della discussione scientificamente corretta, Caserini prende in esame le posizioni dei “negazionisti” e ne evidenzia, con ironia e senza mai indulgere in tecnicismi, le incoerenze, le manipolazioni e, in parecchi casi, i condizionamenti esercitati da lobby e gruppi di pressione: una lettura indispensabile per fare chiarezza in un campo che tocca molto da vicino la vita di ciascuno di noi.
Stefano Caserini, docente di Fenomeni di Inquinamento al Politecnico di Milano, svolge da anni attività di ricerca nel settore dell’inquinamento dell’aria e dei cambiamenti climatici. È consulente di enti pubblici e privati per la redazione degli inventari delle emissioni in atmosfera e per l’impostazione delle politiche di riduzione. Ha collaborato alla revisione del Quarto Rapporto IPCC, Terzo Gruppo di Lavoro, ed è autore di circa 60 pubblicazioni scientifiche nel settore dell’inquinamento dell’aria e della gestione dei rifiuti.
"A qualcuno piace caldo: leggende sul clima del Pianeta"
La Provincia - Como, 14 aprile 2008, Piermaria Pazienza
"Clima a rischio, ecco la verità"
Il Tirreno, 12 aprile 2008
"Da domani in libreria A qualcuno piace caldo"
La Cronaca - Cremona, 27 marzo 2008
"Pazzi per l'energia"
Il Foglio, 1 aprile 2008, Carlo Stagnaro
"Ecoscettici in estinzione negli Usa"
Europa, 26 aprile 2008, Marco Fratoddi
"A qualcuno piace caldo"
Inquinamento, 5 maggio 2008, Mario Grosso
"Rischi climatici da mille teorie"
Unione sarda, 26 aprile 2008
"Ecatombe in Birmania"
Gazzetta dello sport, 7 maggio 2008, Stefania Angelini
"Cari ambientalisti, mettetevi d'accordo"
Grazia, 24 giugno 2008, Chiara Brusa Gallina
"A qualcuno piace caldo"
Volontari per lo sviluppo, 1 luglio 2008, Simona Tratzi
"Riscaldamento totale"
La Repubblica, 8 agosto 2008, Luca Mercalli
"Caserini: luce sui cambiamenti del clima"
Il Cittadino, 18 settembre 2008
"A qualcuno piace caldo"
Hi tech Ambiente , 15 novembre 2008
"Premio Ambiente sud e Letteratura a Stefano Caserini"
Gazzetta del Mezzogiorno, 13 dicembre 2008, Maria Grazia Rongo
"A qualcuno piace caldo"
Corriere del Mezzogiorno, 13 dicembre 2008, Michele Ventrella
"Mezzogiorno da premio"
La nuova ecologia, 10 febbraio 2009, Mariagrazia Semeraro
"In malafede chi nega i cambiamenti climatici"
L'Arena, 28 febbraio 2009
"Far respirare il pianeta"
Mani Tese, 10 dicembre 2009, Giulio Sensi
"Bufale da primato"
D - la Repubblica, 28 novembre 2009, Sylvie Coyaud
"Allarmisti o negazionisti, questo è il dilemma"
La Repubblica - ed. Firenze, 27 gennaio 2010, Anna Benedetti
"Il clima è malato. O forse no..."
Il Nuovo Corriere di Firenze, 27 gennaio 2010
"Tramonta la tesi del complotto"
Il Sole 24 Ore - Nòva, 4 febbraio 2010, Guido Romeo
"Come la scienza diventa opinione"
www.nova100.ilsole24ore.com, 9 marzo 2010, Antonello Pasini