Rapporto Ecomafia 2008
I numeri e le storie della criminalità ambientale
di Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente
I numeri e le storie della criminalità ambientale
di Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente
Il Rapporto Ecomafia è un libro che non si dovrebbe mai scrivere, perché racconta di un’Italia che non dovrebbe esistere. E invece c’è. Anzi, quest’anno l’ecomafia si mostra in forma smagliante. Traffico illegale di rifiuti, abusivismo edilizio, combattimenti clandestini tra cani, racket di animali, commercio illegale di specie protette e archeomafia: sono solo alcune delle attività con cui si totalizzano cifre da capogiro. Un “sistema” che ha ormai assunto la portata e la struttura di un’economia parallela e globalizzata che vive del saccheggio del territorio.
Come sempre il Rapporto raccoglie e analizza un’imponente quantità d’informazioni, svela gli intrecci e i protagonisti, spesso insospettabili, del malaffare consumato ogni giorno nel nostro paese in danno dell’ambiente. Ma indica anche le risposte e le soluzioni possibili, perché quella contro l’ecomafia è una sfida che possiamo vincere insieme.
"È la Campania la regina dell'illegalità ambientale"
Corriere della Sera, 4 giugno 2008
"Ecomafia: un business da 18,4 miliardi di euro"
Sole 24 on line, 4 giugno 2008, Nicoletta Cottone
"Reati ambientali, Brescia è prima"
Bresciaoggi, 13 giugno 2008, Pietro Gorlani
"Aumentano anche da noi i reati contro l'ambiente"
La Cronaca - Cremona e Piacenza, 13 giugno 2008
"Ecomafia da 18 miliardi"
Calabria ora, 5 giugno 2008, Nello Trocchia