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«Ma c’è una sensazione forte proprio lì, in mezzo al torace: come se al posto del cuore ci fosse un terreno scavato, da cui tutto il buono è stato portato via. E nel vuoto prosciugato di ogni valore e bellezza, è come se lì adesso ci fosse una discarica di rifiuti.»
Francesco Salvador, cinquantenne, avvocato di successo. Una domenica, insieme a moglie e figli, si imbarca per una gita sulle isole della laguna veneta. Ma non riesce a godersi la bella giornata, il cellulare squilla in continuazione, e i fili della sua vita si aggrovigliano sempre di più. Francesco ha fatto i soldi vendendo i terreni lungo il fiume comprati con il duro lavoro di suo padre. Sul letto di morte gli aveva promesso che non li avrebbe mai venduti, in realtà li ha ceduti e ora sono utilizzati come cave di ghiaia e discariche. Ne è rimasto uno solo, quello su cui abita il vecchio zio. La situazione gli è ormai sfuggita di mano e precipita nel corso della giornata...
Un romanzo di atmosfere e rimpianto, in cui l’ironia lucida e disperata della prosa di Avoledo racconta il progressivo deterioramento dei nostri fiumi e delle nostre vite.
Tullio Avoledo è nato a Valvasone, in Friuli, nel 1957; dopo aver fatto il copywriter e il giornalista, lavora attualmente presso l’ufficio legale di una banca di Pordenone. Il suo romanzo d’esordio L’elenco telefonico di Atlantide (uscito per Sironi nel 2003) ha ottenuto un sorprendente successo di critica e di pubblico. Tra i suoi romanzi ricordiamo Mare di Bering (Sironi, 2003), Tre sono le cose misteriose (Einaudi, 2005), con cui ha vinto il premio Grinzane Cavour, e Breve storia di lunghi tradimenti (Einaudi, 2007). Nel 2008 è uscito il suo nuovo romanzo, La ragazza di Vajont (Einaudi).
"Friuli, degrado pericoloso"
Messaggero Veneto, 18 settembre 2008, Alessandro Montello
"Dimmi se sei felice"
Il Domenicale, 20 settembre 2008, Giuseppe Romano
"Tullio Avoledo"
Radio 2 - Tutti i colori del giallo, 28 settembre 2008, Luca Crovi
"L'ambiente mafioso è un fiume nero"
Il Giornale, 5 ottobre 2008, Giovanni Choukhadarian
"Lo spettro dell'ecomafia nel nuovo romanzo firmato da Tullio Avoledo"
Il Piccolo, 6 ottobre 2008, Alessandro Mezzena Lona
"L'ultimo giorno felice narrativa di ecomafia"
Puglia, 14 ottobre 2008
"Il nuovo noir di Tullio Avoledo in un Nordest rapace e senza scrupoli"
Il Gazzettino, 25 ottobre 2008
"Gialleggiando"
Il Sole 24 ore, 9 novembre 2008, Mauro Castelli
"Cronache da nessundove"
Che libri, 1 novembre 2008, Roberto Mete
"L'ultimo giorno felice"
La nuova ecologia, 1 novembre 2008, Emanuele Scoppola
"In Sardegna i militari spargono veleni"
TTL - La Stampa, 29 novembre 2008, Sergio Pent
"Un noir introspettivo"
Il salvagente, 18 dicembre 2008, Valerio Calzolaio
"L'ultimo giorno felice"
Messaggero Veneto, 27 febbraio 2009
"Sempre più sudditi e consumatori, la coscienza ecologica va imposta"
Messaggero Veneto, 2 marzo 2009
"VerdeNero"
Mucchio Selvaggio, 5 marzo 2009, Alex Pietrogiacomi
"Il degrado dell'ambiente raccontato da Tullio Avoledo"
Messaggero Veneto, 7 settembre 2009, Viviana Zamarin
"Avoledo viaggia nel tempo per rinunciare all'amore"
Il Gazzettino - Pordenone, 18 settembre 2009, Valentina Silvestrini
"Attenti, l'ecomafia sta arrivando in Friuli"
Messaggero Veneto, 18 settembre 2009, Davide Francescutti
"Einaudi rilancia sulle ecomafie"
Corriere della Sera, 22 gennaio 2010, Alessandro Beretta