Ambiente Italia 2009
Rifiuti made in Italy
a cura di Duccio Bianchi, Stefano Ciafani
Rifiuti made in Italy
a cura di Duccio Bianchi, Stefano Ciafani
Cosa succederà all’ambiente negli anni della grande recessione? E i rifiuti saranno la metafora delle politiche ambientali italiane? Attorno a questi due temi si sviluppa Ambiente Italia 2009, che intende tracciare la strada per un new deal ecologico proprio a partire dalla valorizzazione e la buona gestione dei rifiuti. I rifiuti di Napoli ci hanno mostrato la via che porta al disastro. In questo rapporto viene illustrata l’altra direzione, quella delle iniziative virtuose che a partire dai rifiuti hanno costruito un bel pezzo dell’economia italiana. Innovazione tecnologica e di design, riciclo industriale degli scarti dell’industria manifatturiera, produzione di compost e biogas, valorizzazione energetica nei termovalorizzatori o in cementifici e centrali termoelettriche. Dagli Stati Uniti alla Germania, questa è la strada che viene imboccata dalle leadership mondiali per contrastare la recessione. I 100 indicatori ci raccontano come arriva l’Italia a questo appuntamento: con tanti segni di un inquietante declino, ma anche con la presenza di molte eccellenze e opportunità su cui scommettere.
L'Istituto Ambiente Italia rappresenta la più qualificata fonte indipendente di dati e analisi su tutte le tematiche ambientali del nostro paese.
Legambiente è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia, con oltre 1.000 gruppi locali, 20 comitati regionali e 115.000 tra soci e sostenitori.
"Legambiente: la crisi aiuta Kyoto"
Quotidiano Energia, 4 marzo 2009
"Rifiuti, aumentano le esperienze positive"
Avanti!, 7 marzo 2009
"Rifiuti made in Italy"
La nuova ecologia, 1 aprile 2009, Emanuele Scoppola
"Il passo del gambero"
Il pianeta Terra, 18 maggio 2009, Milena Dominici
"Ambiente Italia 2009"
Industria della carta, 7 settembre 2009