Damir Babic scatta. Solo dopo lo scatto, può dire che vede. È un fotografo e un viaggiatore. Viene da Sarajevo, dove ha vissuto la guerra. Sente di non appartenere a un unico luogo, è puntato sul mondo come il mirino della sua macchina fotografica. Un giornale lo manda in Sicilia per un reportage su delle maschere di pietra, tremila teste strappate alla montagna. Si ferma in un piccolo hotel con un nome che gli piace, Mogador. Poche stanze, pochi ospiti.
È qui che la sua curiosità s’accende e inizia finalmente a vedere. Gli incontri si fanno torbidi e incandescenti. Fra tutti, quello con Salvatore Puma. Un delinquente, forse. Uno che, in lotta con il mondo, cerca la sua rivalsa lavorando nell’inferno di una nave spiaggiata e smantellata da un esercito di miserabili. Insieme a lui Noura, la sua donna, che dalla Somalia ha portato silenzi e ninne nanne. Damir si muove e osserva, e quelli che conosce lasciano un segno. Come il Comandante, che beve e racconta. Come Elena Moncada, che ha un sorriso e una cicatrice da amare. Le stanze di Mogador è una storia di incontri, di luoghi e di occasioni lontano dagli spazi della legge. Un romanzo con il respiro del mare, che copre e scopre, lascia, porta via, sorprende.
Gian Luca Favetto è nato a Torino nel 1957 e scrive. Collabora con la Repubblica. È critico cinematografico e drammaturgo. Ideatore del progetto Interferenze fra la cittàe gli uomini, www.interferenze.to.it.Conduce programmi su RadioRai. Ha pubblicato le poesie La collina delle streghe(1980), Il buio e la memoria (1982), L’ultima meraviglia (1989) e Il versante accogliente dell’ombra (1996), i racconti Chiunque va a piedi è sospetto (1992), il romanzo Tommaso Torelli, inseguitore (1994) e il saggio Hemingway (1997). Con Mondadori ha edito A undici metri dalla fine (2002), Se vedi il futuro digli di non venire (2004), Italia, provincia del Giro (2006) e La vita non fa rumore (2008). A marzo di quest’anno per Interlinea è uscita la raccolta di poesie Mappamondi e corsari.
"Le stanze di Mogador"
Marie claire, 24 aprile 2009, Marta Cervino
"Ecomafia a rapporto"
La nuova ecologia, 1 maggio 2009, Emanuele Scoppola
"Il mio primo noir ambientalista"
La Repubblica, 14 maggio 2009, Vera Schiavazzi
"Le stanze di Mogador"
Il Risveglio popolare, 29 maggio 2009, Gabriella Bona
"Ecomafia tra Portopalo e Gela"
La Sicilia, 17 giugno 2009, Ornella Sgroi
"Ecomafia e navi cargo"
Il salvagente, 7 settembre 2009, Valerio Calzolaio
"La nave dei veleni"
Repubblica - Palermo, 18 ottobre 2009, Antonella Scandone
"Le stanze di Mogador"
mangialibri.it, 2 dicembre 2009, Raffaello Ferrante