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Caterina vorrebbe vivere la sua vita in solitudine, isolata. È una scelta lontana nel tempo, ormai radicata, al Paese non ci vuole più tornare. Non si vuole più occupare d’inchieste, di affari sporchi e di verità. Purtroppo però a volte la vita non lascia scelta. Laura, sua madre, si ammala di mesotelioma e muore. Al Paese c’era una fabbrica d’amianto che ha ucciso tremila persone. L’amianto è un killer formidabile, ne basta una sola fibra per corrompere il corpo, basta respirarne una per essere condannati. Respirare nel posto sbagliato, al momento sbagliato. E arriva la malattia, lentissima ma inesorabile, tremenda. Caterina allora ricomincia a combattere, indaga, cerca la verità, scopre le menzogne, le smaschera.
Patrick Fogli è nato e vive a Bologna (1971). Laureato in ingegneria elettronica, divide le sue giornate tra la realizzazione di software gestionali, siti web e la scrittura. Ha esordito con Lentamente prima di morire (Piemme, 2006), un thriller ambientato a Bologna, che ha conseguito un ottimo successo di critica e di pubblico. Successivamente ha pubblicato, sempre per Piemme, L’ultima estate d’innocenza (2007) e Il tempo infranto (2008), consacrandosi come uno dei migliori autori thriller italiani. La sua e-mail è patfogli@gmail.com
"E la strage è già un caso editoriale"
La Repubblica - Ed. Torino, 12 febbraio 2012, Andrea Giambartolomei
"Tra fiction e realtà: le vite di amianto di noi italiani"
www.undupalermo.com, 23 luglio 2009, Erwin de Greef
"Un thriller nel "paese" della fibra che uccide"
La stampa, 11 giugno 2009
"Un thriller sulle morti di amianto"
Almanacco della scienza, 10 giugno 2009, Rita Bugliosi
"Ecologia & ambiente"
La Repubblica, 23 maggio 2009, Antonio Cianciullo
"Fogli: con Vite spericolate vi ricordo i misteri d'Italia"
Corriere di Bologna, 13 maggio 2009, Massimo Marino