Saggistica

tratto da

Autonomia energetica

Ecologia, tecnologia e sociologia delle risorse rinnovabili

di Hermann Scheer

2006 - pagine: 256 - euro 20,00 - ISBN 88-89014-38-5

Il tempo delle energie rinnovabili

stralcio

Esaminiamo la legge tedesca sulle energie rinnovabili: nel 2004 in Germania circa il 10% dell’energia elettrica è stata prodotta con energie rinnovabili, di cui il 7% con fonti rinnovabili “nuove” e cioè senza la quota idroelettrica. Questo 7% è rappresentato da centrali per 19.000 MW di potenza, promosse dalla legge sulle energie rinnovabili e dalla precedente legge sulla immissione in rete delle energie rinnovabili. La crescita annuale attualmente promossa dalla legge è di circa 3.000 MW con l’energia eolica, che fa la parte del leone. Ipotizzando per i prossimi decenni lo stesso incremento annuo progressivo, le capacità crescerebbero a 48.000 MW nel 2015, a 78.000 nel 2025, a 108.000 nel 2035, a 148.000 nel 2045 e a 178.000 nel 2054; e si tenga presente che si tratta di una velocità di introduzione già sperimentata nella pratica. Con 16.000 MW l’energia eolica detiene oggi la maggior quota del potenziale complessivo di energie rinnovabili in Germania. Nello sviluppo futuro tale spettro si allargherà, ma la velocità raggiunta non deve necessariamente essere tenuta costante per decenni, in modo da ottenere – nel giro di 40-50 anni – la sostituzione completa delle energie nucleari e fossili. Il rendimento delle tecnologie ancora giovani delle energie rinnovabili aumenterà progressivamente; verranno sviluppate nuove tecnologie di accumulo. E in realtà quello che conta non è tanto la potenza installata, quanto piuttosto la quantità di energia elettrica effettivamente prodotta. Mentre le tecnologie energetiche convenzionali si trovano verso la fine del loro sviluppo tecnologico e ulteriori ottimizzazioni sono ormai difficili da immaginare, le tecnologie basate sulle energie rinnovabili sono all’inizio del loro sviluppo, e hanno quindi un notevole potenziale di ottimizzazione.