Saggistica

tratto da

Clima: istruzioni per l'uso

I fenomeni, gli effetti, le strategie

di Alessandro Farruggia, Vincenzo Ferrara

2007 - pagine: 320 - euro 20,00 - ISBN 978-88-89014-43-1

Immagini

stralcio

L'effetto serra (.pdf, 2,22 MB)

(pag. 38 e seguenti del libro)

Fonte: UNEP/GRID-Arendal (dis. Philippe Rekacewicz). Reperibile alla pagina web

maps.grida.no/go/graphic/greenhouse_effect

 

L’effetto serra aggiuntivo dei principali gas di origine antropica (.pdf, 41 KB)

(pagg. 58-60 del libro)

Fonte: IPCC AR4,WG1

 

Temperatura e concentrazione di CO2 nell’atmosfera negli ultimi 400 mila anni (.pdf, 35 KB)

(pag. 101 e seguenti del libro)

Fonte: UNEP/GRID-Arendal (dis. Philippe Rekacewicz). Reperibile alla pagina web

maps.grida.no/go/graphic/temperature_and_co2_concentration _in_the_atmosphere_over_the_past_400_000_years

Andamento della temperatura dell’aria e della concentrazione di anidride carbonica atmosferica degli ultimi 420 mila anni ricavato dalle analisi della carota di ghiaccio della base Vostok in Antartide.

 

Temperatura media globale e dei due emisferi e aumenti della temperatura (.pdf, 1,22 MB)

(pag. 108 e seguenti del libro)

Fonte: IPCC-AR4

Sul lato sinistro, dall’alto verso il basso:

  • Grafico della distribuzione geografica degli aumenti di temperatura a partire dal 1901. L’aumento della temperatura sul nostro pianeta non è stata uniforme, ma è aumentata di più sui continenti che sul mare.
  • Andamento della temperatura media globale dall’anno 850 dC all’anno 2000. A livello globale, la temperatura media di quest’ultimo secolo è la più alta mai verificatasi. Da tenere presente che, a livello locale (nord America, Groenlandia, Mongolia, Est Asia, ecc.) gli andamenti potevano essere anche differenti da zona a zona.
  • Sul lato destro, sempre dall’alto verso il basso, sono riportati: l’andamento della temperatura media globale dal 1850 al 2005, l’andamento della temperatura media dell’emisfero nord e l’andamento medio della temperatura dell’emisfero sud. Complessivamente l’emisfero nord del nostro pianeta si è scaldato di più dell’emisfero sud.

La circolazione atmosferica (.pdf, 108 KB)

(pag. 112 e seguenti del libro)

Fonte: WMO

Andamento medio delle correnti aeree se la superficie della terra fosse omogenea e uniforme (figura a) e andamento reale modificato dall’orografia terrestre e dalla presenza degli oceani (figura b). Nella figura c) è riportata la schematizzazione tridimensionale della figura b) dove sono riportate le correnti al suolo (in rosso) e quelle in quota (in azzurro) e la suddivisione delle varie celle di circolazione.

 

Variazioni della criosfera (.pdf, 5,14 MB)

(pag. 129 e seguenti del libro)

In alto a destra: la perdita media annuale della massa glaciale delle Alpi.

Fonte: Osservatorio glaciologico dell'Università di Zurigo

In alto a sinistra: diminuzione della estensione del ghiaccio artico nella stagione estiva. Nel 2005 è stato raggiunto il minimo degli ultimi 20 anni.

Fonte: NOAA

In alto al centro: diminuzione media annuale della estensione dei ghiacci artici.

Fonte: NOAA

Lato sinistro in basso: Immagini da satellite della situazione dei ghiacci artici nel 1979 e nel 2005.

Fonte: NASA

In basso al centro: crescita media annuale dei ghiacci antartici. A partire dal 200 questa tendenza si è invertita.

Fonte: NOAA

 

Cambiamenti nell’Artico al 2090 (.pdf, 943 KB)

(pag. 133 e seguenti del libro)

Fonte: UNEP/GRID-Arendal (dis. Philippe Rekacewicz). Reperibile alla pagina web

maps.grida.no/go/graphic/projected_changes_in_the_arctic_climate_2090

Aumento delle temperature al suolo nell’area artica previste per il 2090 secondo gli scenari medi dell’IPCC.

 

Rischio di cambiamento improvviso del clima (.pdf, 248 KB)

(pag. 149 e seguenti del libro)

Fonte: Hadley Center UK

Previsione, simulata al computer, del raffreddamento e della conseguente glaciazione dell’emisfero nord in caso di interruzione della corrente del Golfo.

 

L’uragano Katrina (.pdf, 1,21 MB)

(pag. 169 e seguenti del libro)

Fonte: NASA e NOAA

Immagine da satellite dell’uragano Katrina poco prima che investisse la città di New Orleans (28 agosto 2005).

 

Concentrazione atmosferica di CO2 in Italia (.pdf, 75 KB)

(pag. 182 e seguenti del libro)

Fonte: ENEA

Andamento dal 1992 al 2005 delle concentrazioni di anidride carbonica atmosferica rilevata in Italia dalle stazioni di Lampedusa (ENEA), Monte Cimone (Servizio Meteorologico AM) e Plateau Rosa (CESI-Ricerca).

 

11. Aree a rischio di forte erosione costiera o di inondazione in Italia (.pdf, 424 KB)

(pag. 184-185 del libro)

Fonte: ENEA

 

Scenari di cambiamento climatico in Europa (.pdf, 263 KB)

(pag. 186 e seguenti del libro)

Fonte: IPCC-AR4

  • Nella colonna di sinistra: in alto aumento della temperatura media annua, in basso aumento (o diminuzione) delle precipitazioni medie annue.
  • Nella colonna centrale: come la colonna di sinistra, ma riferita alla sola stagione invernale.
  • Nella colonna di destra: come la colonna di sinistra, ma riferita alla sola stagione estiva.

Scenari di cambiamento climatico nel mondo (.pdf, 2,79 MB)

(pag. 187 e seguenti del libro)

Fonte: IPCC-AR4, WG 1

Cambiamenti delle precipitazioni (a), contenuto percentuale di umidità del suolo (b), flussi di acqua di ruscellamento (c) e tasso di evaporazione giornaliero (d) nel periodo 2080-2099 rispetto al periodo 1980-1999.

 

Popolazione a rischio nel rischio per innalzamento del livello del mare (.pdf, 156 KB)

(pag. 192 e seguenti del libro)

Fonte: IPCC-TAR

Stima delle popolazioni a rischio nel 2080 a causa dell’innalzamento del livello del mare. Per quanto riguarda il Mediterraneo, l’area caraibica e il Mare del Nord non vi sono popolazioni a rischio significativo; a rischio elevato è però la perdita di biodiversità.

 

Costi della mitigazione al 2050 (.pdf, 297 KB)

(pag. 237 e seguenti del libro)

Fonte: UNEP/GRID-Arendal (dis. Philippe Rekacewicz). Reperibile alla pagina web

maps.grida.no/go/graphic/mitigating_climate_change_cost_in_2050_out_of_gdp

Costi medi espressi come prodotto mondiale lordo per stabilizzare le concentrazioni in aria al livello, rispettivamente, di: 450, 550, 650 e 750 ppm a seconda dei vari scenari di cambiamento climatico. Gli scenari medi sono quelli rappresentati con la sigla A2 e B1.

 

Interconnessione tra impatti, mitigazione e adattamento (.pdf, 452 KB)

(pag. 260 e seguenti del libro)

Fonte: UNEP

Triangolo schematico delle interconnessioni tra impatti, mitigazione e adattamento. Il triangolo si legge partendo dal lato di sinistra e andando nel verso della freccia:

  • Se si fa poca mitigazione e si tende a non fare nulla (inazione): allora i costi degli impatti dei cambiamenti climatici tendono ad essere molto alti.
  • Se non si fa nulla e si tende a fare solo adattamento: i costi dell’adattamento tendono ad essere molto alti.
  • Se si fa poco adattamento e si tende a fare solo mitigazione: allora i costi della mitigazione tendono ad essere molto alti.

La soluzione ottimale è quella di mantenersi nell’area colorata in verde per ottimizzare i costi, operando una opportuna combinazione di mitigazione e adattamento.

 

Come si affronta il problema dell’adattamento (.pdf, 104 KB)

(pag. 272 e seguenti del libro)

Fonte: UNEP

Come si affronta il problema dell’adattamento partendo dalla vulnerabilità ai cambiamenti climatici (vulnerabilità che può essere di tipo ambientale, di tipo economico e di tipo sociale, ma che è in genere una combinazione delle tre).

Nella figura in alto a sinistra sono mostrate schematicamente le metodologie bottom-up e top-down. Le strategie e le azioni di adattamento coincidono con l’integrazione fra le due metodologie, e cioè con l’area delimitata dalla linea azzurra.