Clima: istruzioni per l'uso
I fenomeni, gli effetti, le strategie
di Alessandro Farruggia, Vincenzo Ferrara

I fenomeni, gli effetti, le strategie
di Alessandro Farruggia, Vincenzo Ferrara
stralcio
L'effetto serra (.pdf, 2,22 MB)
(pag. 38 e seguenti del libro)
Fonte: UNEP/GRID-Arendal (dis. Philippe Rekacewicz). Reperibile alla pagina web
maps.grida.no/go/graphic/greenhouse_effect (maps.grida.no/go/graphic/greenhouse_effect)
L’effetto serra aggiuntivo dei principali gas di origine antropica (.pdf, 41 KB)
(pagg. 58-60 del libro)
Fonte: IPCC AR4,WG1
Temperatura e concentrazione di CO2 nell’atmosfera negli ultimi 400 mila anni (.pdf, 35 KB)
(pag. 101 e seguenti del libro)
Fonte: UNEP/GRID-Arendal (dis. Philippe Rekacewicz). Reperibile alla pagina web
maps.grida.no/go/graphic/temperature_and_co2_concentration _in_the_atmosphere_over_the_past_400_000_years (maps.grida.no/go/graphic/temperature_and_co2_concentration_in_the_atmosphere_over_the_past_400_000_years)
Andamento della temperatura dell’aria e della concentrazione di anidride carbonica atmosferica degli ultimi 420 mila anni ricavato dalle analisi della carota di ghiaccio della base Vostok in Antartide.
Temperatura media globale e dei due emisferi e aumenti della temperatura (.pdf, 1,22 MB)
(pag. 108 e seguenti del libro)
Fonte: IPCC-AR4
Sul lato sinistro, dall’alto verso il basso:
La circolazione atmosferica (.pdf, 108 KB)
(pag. 112 e seguenti del libro)
Fonte: WMO
Andamento medio delle correnti aeree se la superficie della terra fosse omogenea e uniforme (figura a) e andamento reale modificato dall’orografia terrestre e dalla presenza degli oceani (figura b). Nella figura c) è riportata la schematizzazione tridimensionale della figura b) dove sono riportate le correnti al suolo (in rosso) e quelle in quota (in azzurro) e la suddivisione delle varie celle di circolazione.
Variazioni della criosfera (.pdf, 5,14 MB)
(pag. 129 e seguenti del libro)
In alto a destra: la perdita media annuale della massa glaciale delle Alpi.
Fonte: Osservatorio glaciologico dell'Università di Zurigo
In alto a sinistra: diminuzione della estensione del ghiaccio artico nella stagione estiva. Nel 2005 è stato raggiunto il minimo degli ultimi 20 anni.
Fonte: NOAA
In alto al centro: diminuzione media annuale della estensione dei ghiacci artici.
Fonte: NOAA
Lato sinistro in basso: Immagini da satellite della situazione dei ghiacci artici nel 1979 e nel 2005.
Fonte: NASA
In basso al centro: crescita media annuale dei ghiacci antartici. A partire dal 200 questa tendenza si è invertita.
Fonte: NOAA
Cambiamenti nell’Artico al 2090 (.pdf, 943 KB)
(pag. 133 e seguenti del libro)
Fonte: UNEP/GRID-Arendal (dis. Philippe Rekacewicz). Reperibile alla pagina web
maps.grida.no/go/graphic/projected_changes_in_the_arctic_climate_2090 (maps.grida.no/go/graphic/projected_changes_in_the_arctic_climate_2090)
Aumento delle temperature al suolo nell’area artica previste per il 2090 secondo gli scenari medi dell’IPCC.
Rischio di cambiamento improvviso del clima (.pdf, 248 KB)
(pag. 149 e seguenti del libro)
Fonte: Hadley Center UK
Previsione, simulata al computer, del raffreddamento e della conseguente glaciazione dell’emisfero nord in caso di interruzione della corrente del Golfo.
L’uragano Katrina (.pdf, 1,21 MB)
(pag. 169 e seguenti del libro)
Fonte: NASA e NOAA
Immagine da satellite dell’uragano Katrina poco prima che investisse la città di New Orleans (28 agosto 2005).
Concentrazione atmosferica di CO2 in Italia (.pdf, 75 KB)
(pag. 182 e seguenti del libro)
Fonte: ENEA
Andamento dal 1992 al 2005 delle concentrazioni di anidride carbonica atmosferica rilevata in Italia dalle stazioni di Lampedusa (ENEA), Monte Cimone (Servizio Meteorologico AM) e Plateau Rosa (CESI-Ricerca).
11. Aree a rischio di forte erosione costiera o di inondazione in Italia (.pdf, 424 KB)
(pag. 184-185 del libro)
Fonte: ENEA
Scenari di cambiamento climatico in Europa (.pdf, 263 KB)
(pag. 186 e seguenti del libro)
Fonte: IPCC-AR4
Scenari di cambiamento climatico nel mondo (.pdf, 2,79 MB)
(pag. 187 e seguenti del libro)
Fonte: IPCC-AR4, WG 1
Cambiamenti delle precipitazioni (a), contenuto percentuale di umidità del suolo (b), flussi di acqua di ruscellamento (c) e tasso di evaporazione giornaliero (d) nel periodo 2080-2099 rispetto al periodo 1980-1999.
Popolazione a rischio nel rischio per innalzamento del livello del mare (.pdf, 156 KB)
(pag. 192 e seguenti del libro)
Fonte: IPCC-TAR
Stima delle popolazioni a rischio nel 2080 a causa dell’innalzamento del livello del mare. Per quanto riguarda il Mediterraneo, l’area caraibica e il Mare del Nord non vi sono popolazioni a rischio significativo; a rischio elevato è però la perdita di biodiversità.
Costi della mitigazione al 2050 (.pdf, 297 KB)
(pag. 237 e seguenti del libro)
Fonte: UNEP/GRID-Arendal (dis. Philippe Rekacewicz). Reperibile alla pagina web
maps.grida.no/go/graphic/mitigating_climate_change_cost_in_2050_out_of_gdp (maps.grida.no/go/graphic/mitigating_climate_change_cost_in_2050_out_of_gdp)
Costi medi espressi come prodotto mondiale lordo per stabilizzare le concentrazioni in aria al livello, rispettivamente, di: 450, 550, 650 e 750 ppm a seconda dei vari scenari di cambiamento climatico. Gli scenari medi sono quelli rappresentati con la sigla A2 e B1.
Interconnessione tra impatti, mitigazione e adattamento (.pdf, 452 KB)
(pag. 260 e seguenti del libro)
Fonte: UNEP
Triangolo schematico delle interconnessioni tra impatti, mitigazione e adattamento. Il triangolo si legge partendo dal lato di sinistra e andando nel verso della freccia:
La soluzione ottimale è quella di mantenersi nell’area colorata in verde per ottimizzare i costi, operando una opportuna combinazione di mitigazione e adattamento.
Come si affronta il problema dell’adattamento (.pdf, 104 KB)
(pag. 272 e seguenti del libro)
Fonte: UNEP
Come si affronta il problema dell’adattamento partendo dalla vulnerabilità ai cambiamenti climatici (vulnerabilità che può essere di tipo ambientale, di tipo economico e di tipo sociale, ma che è in genere una combinazione delle tre).
Nella figura in alto a sinistra sono mostrate schematicamente le metodologie bottom-up e top-down. Le strategie e le azioni di adattamento coincidono con l’integrazione fra le due metodologie, e cioè con l’area delimitata dalla linea azzurra.