State of the World 2009
In un mondo sempre più caldo
a cura di Gianfranco Bologna
In un mondo sempre più caldo
a cura di Gianfranco Bologna
stralcio pagina 230
Spesso le città sono accusate di contribuire in maniera spropositata al cambiamento climatico globale. Secondo alcune fonti le città sono responsabili del 75-80% di tutti i gas serra di origine antropica, sebbene la base scientifica di questi dati sia incerta. Le conclusioni di un’analisi recente indicano che la percentuale si aggirerebbe sul 40%.
Di fatto, molte città coniugano una buona qualità di vita con livelli relativamente bassi di emissioni di gas serra pro capite. Non c’è alcun conflitto intrinseco tra un mondo sempre più urbanizzato e la riduzione delle emissioni di Ghg.
Identificare le città come “il problema” spesso significa porre troppa enfasi sulla riduzione delle emissioni di gas serra, particolarmente nelle nazioni con bassi redditi, e troppa poca nella minimizzazione degli impatti deleteri del cambiamento climatico.
Indubbiamente, pianificazione, gestione e governance delle città dovrebbero avere un ruolo preponderante nella riduzione delle emissioni globali dei Ghg antropogenici, ma dovrebbero anche avere una funzione centrale nelle attività, spesso trascurate, per la protezione civile delle città da alluvioni, tempeste, ondate di calore e altri probabili impatti del cambiamento climatico.
Le fonti principali di emissioni di gas serra urbane sono il consumo di energia nella produzione industriale, nei trasporti e nelle costruzioni (riscaldamento o raffrescamento, illuminazione ed elettrodomestici) e la decomposizione dei rifiuti. I trasporti contribuiscono notevolmente alle emissioni di Ghg in quasi tutte le città, anche se il loro contributo relativo varia considerevolmente: dall’11% di Shanghai e Beijing (nel 1998) a circa il 20% di Londra e New York per raggiungere il 30-50% di Rio de Janeiro e Toronto.
I dati dei Ghg segnalano una differenza media di oltre dieci volte tra le emissioni pro capite delle varie città: São Paulo è responsabile di circa 1,5 tonnellate di anidride carbonica equivalente pro capite contro le 19,7 tonnellate pro capite di Washington Dc. Se fossero disponibili i dati per le città dei paesi con bassi redditi, le differenze potrebbero benissimo essere di oltre 100 volte. In gran parte delle città in paesi con redditi bassi, le emissioni di Ghg pro capite non possono essere elevate a causa dell’consumo trascurabile di combustibili fossili. Le industrie sono poche, i livelli d’uso privato di automobili scarsi, e l’impiego e il possesso di elettrodomestici in abitazioni e aziende limitato.
Perciò, forse non sono le città in generale a essere la fonte primaria delle emissioni di gas serra, bensì le città nelle nazioni con alti redditi. Eppure, un crescente numero di studi su alcune città in Europa e America del Nord mostra che esse hanno livelli di emissioni di gas serra molto inferiori rispetto alle loro medie nazionali. New York e Londra, per esempio, hanno livelli di emissioni pro capite assai inferiori della media statunitense o del Regno Unito.
Non sono quindi le città (o piccoli centri urbani o aree rurali) a essere responsabili delle emissioni di gas serra, ma determinate attività. Calcolare come attribuire le emissioni a diverse località non è compito facile. Per esempio, i luoghi con grandi centrali elettriche a carbone sono identificati come grandi emettitori di Ghg, anche se gran parte dell’energia che generano potrebbe essere usata altrove. Perciò, è normale che alle città, negli inventari dei Ghg, si attribuiscano le emissioni generate per la fornitura elettrica usata entro i loro confini, e ciò spiega il motivo per cui alcune città abbiano livelli di emissioni pro capite sorprendentemente bassi: gran parte dell’elettricità che importano proviene da centrali idroelettriche, nucleari, solari o eoliche e non da centrali elettriche alimentate a combustibili fossili.
Le problematiche non finiscono però qui. Per esempio, le emissioni provenienti dalla benzina consumata dalle auto dei pendolari vengono attribuite alle città dove essi lavorano o alla zona residenziale o area rurale dove abitano? A quali luoghi si assegnano le emissioni dei trasporti aerei? Le emissioni totali di carbonio di qualsiasi città con un aeroporto internazionale sono ampiamente influenzate dall’assegnazione o meno del carburante dell’aeromobile, anche se gran parte di esso viene bruciato in aria, fuori della città.
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