
stralcio dal capitolo 1 pagina 25
Le difficoltà nel comprendere la legislazione italiana in materia di rifiuti sono accresciute dalle numerose nozioni che il potere legislativo nazionale ha inventato per definire o classificare i rifiuti italiani in modo differente dal quadro comunitario. Le nozioni di residuo, rifiuti che hanno un valore commerciale, rifiuti speciali, materie prime secondarie e combustibile da rifiuti sono tutte sconosciute alla legislazione comunitaria. Esse portano ad una strutturazione piuttosto diversa della normativa sulla gestione dei rifiuti e quindi della politica italiana in materia. Questo non sarebbe troppo importante se la struttura italiana fosse di per sé coerente e congruente, e se rispettasse gli obblighi che lItalia ha accettato nellambito del diritto comunitario. Purtroppo, come questo saggio tenta di dimostrare, ciò non avviene.
La mancanza di chiarezza e di trasparenza si concentrano nel settore dei residui industriali. Grandi porzioni di tali rifiuti sono pericolose. La terminologia italiana, le regole di classificazione e la legislazione conducono ad una situazione in cui non si può dire realmente che un produttore di residui industriali conosca con precisione se i suoi rifiuti sono pericolosi o meno, talvolta neanche se i suoi materiali sono rifiuti o prodotti (residui, combustibili, ecc.). Questa situazione legislativa favorisce chiaramente i mercati grigi, le spedizioni illegali, il dumping ecc., che, in altri contesti, vengono menzionati e lamentati anche da autori italiani.
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Nella sua sentenza relativa alla causa Tombesi, la Corte di Giustizia ha dichiarato che gli Stati membri non hanno il diritto di deviare dalla terminologia comunitaria, in riferimento al Dlgs 22/1997. Da un punto di vista legale, non è possibile creare una Comunità con una terminologia comunitaria specifica e poi permettere agli Stati membri di approvare atti legislativi che portano a interpretazioni totalmente diverse. Ciò condurrebbe a dieci, quindici o – in Stati membri con competenze regionali o locali in materia di rifiuti – ancor più numerose interpretazioni differenti. Come potrebbe poi la Corte di Giustizia dare uninterpretazione autentica del diritto comunitario? La maniera con cui lItalia si discosta dalla legge comunitaria sui rifiuti è illegale.