Saggistica

Ambiente Italia 2007

La gestione dei conflitti ambientali

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in collaborazione con:
uscita: febbraio 2007
numero pagine: 256
ISBN: 9788889014691
formato: 15 x 23 cm
stato: disponibile
18,00 euro
contenuti

Il libro continua on line www.osservatorioambienteitalia.it

 

Pratica avanzata di democrazia e di partecipazione, o egoismo campanilista? Indelebile marchio di fabbrica dell’ambientalismo, del suo istinto conservatore a dire sempre e solo no, o positivo antidoto comunitario agli eccessi della globalizzazione? La sindrome Nimby è protagonista nella prima parte di questa edizione 2007 del rapporto annuale di Legambiente, curata come sempre dall’Istituto Ambiente Italia, che accanto a numerosi e autorevoli approfondimenti sui temi connessi a grandi opere e conflitti locali offre l’abituale quadro aggiornato di dati e tendenze sulla situazione ambientale del paese.

Con l’acuirsi delle drammatiche evidenze del cambiamento climatico e la crescente tensione attorno all’approvvigionamento energetico, le tematiche ambientali – dopo qualche anno di appannamento – cominciano a tornare protagoniste della politica e anche della grande politica internazionale.

La visione ambientalista può essere una risposta convincente. Ma per esserlo gli ambientalisti hanno bisogno di liberarsi dell’immagine di “quelli che sanno solo dire di no” e di trasformare il conflitto di interdizione in un conflitto creativo di nuove scelte e nuove politiche.

I saggi, le testimonianze, i casi studio che compongono questo rapporto Ambiente Italia affrontano le origini e i problemi del fenomeno Nimby – e le importanti domande che esso pone al concetto e alla pratica della democrazia – senza santificazioni e senza demonizzazioni.

Come scrive nella sua prefazione il presidente di Legambiente, Roberto Della Seta, “tanti anni fa la sinistra liquidava l’ambientalismo come una moda borghese e radical-chic, ci accusava di tenere più agli uccellini che all’uomo. Oggi qualche cosiddetto antagonista innamorato del Nimby se la prende con Legambiente perché non saremmo abbastanza ‘radicali’. Ma il punto è un altro: noi rifiutiamo l’equazione tra difesa dell’ambiente e conservazione di tutto ciò che c’è, crediamo che per contribuire a trasformare l’economia, la società, i rapporti internazionali anche nel segno dell’ambiente, tanto più oggi se si vogliono fermare i cambiamenti climatici minaccia mortale per l’umanità, l’ambientalismo debba essere meno conservatore e più innovatore”.

 

L’Istituto di ricerche Ambiente Italia è una società di ricerca e consulenza che opera nel campo della pianificazione, analisi e progettazione dell’ambiente e del territorio. È da sempre orientata alla pianificazione e progettazione per lo sviluppo sostenibile e alla diffusione di soluzioni tecnologiche e gestionali eco-efficienti.

 

Più di 20 anni di attività, oltre 115.000 soci, 1.000 gruppi locali: Legambiente è oggi la principale associazione ambientalista italiana. Impegnata contro l’inquinamento, attiva nell’educazione ambientale, ha sviluppato un’idea innovativa delle aree protette; lotta contro le ecomafie e l’abusivismo edilizio.

Con le campagne Goletta Verde, Treno Verde e Operazione Fiumi, Carovana delle Alpi e Salvalarte Legambiente ha raccolto dati e informato sullo stato di inquinamento del paese. Con Puliamo il Mondo/Clean-up the World, Spiagge Pulite, Mal’Aria ha attivato un combattivo volontariato ambientale. Con 1.500 Bande del Cigno, 1.500 Classi per l’Ambiente, 100 Strade per Giocare, la Festa dell’Albero e Jey Festival ha offerto a migliaia di ragazzi l’opportunità di partecipazione. Con La Nuova Ecologia svolge un’opera quotidiana di informazione e sensibilizzazione sui temi della qualità ambientale.

sommario

Prefazione
Roberto Della Seta


PARTE PRIMA I conflitti ambientali


Come inquadrare i conflitti ambientali

Giorgio Osti


Il nimby, la concertazione e le compensazioni
Duccio Bianchi

Riflessioni sulla localizzazione dell’inceneritore di torino
Giuseppe Gamba

Democrazia delle infrastrutture, infrastrutture per la democrazia
Rodolfo Lewanski

Ambientalisti versus alta velocità ferroviaria?
Edoardo Zanchini


Governance e conflitti a scala locale.

dalla e oltre l’esperienza di agenda 21
Maria Berrini, Alessandro Bratti


Case history: il ponte sullo stretto di Messina
Nuccio Barillà


Case history: la localizzazione dell’inceneritore di Torino
Andrea Pillon


Case history: la valutazione degli impatti ambientali degli impianti eolici
Mario Zambrini

Case history: la centrale “turbogas” a Ferrara
Alessandro Bratti


Intervista a Ermete Realacci: il conflitto evitabile
Sergio Ferraris

Intervista a Mercedes Bresso: il caso tav in Val di Susa
Elisa Cozzarini


PARTE SECONDA Lo stato dell’ambiente in italia


Ancora più puntuali: osservatorio Ambiente Italia online


L’ambiente in 100 numeri

I 40 indicatori più significativi

  • "Legambiente: in Italia troppe auto, Kyoto sempre più lontana"

    Il giornale di Brescia, 2 marzo 2007,

    Scarica il file (.PDF, 1,3 MB)

  • "Italia ammalata di gas serra"

    Il Sole 24 Ore, 2 marzo 2007, Michele Menichella

    Scarica il file (.pdf, 1,09 MB)

  • "Quando il nemico si chiama Nimby"

    Il Sole 24 Ore, 2 marzo 2007, Giorgio Santilli

    Scarica il file (.pdf, 1,09 MB)

  • "Italia sempre più eco-insostenibile"

    Brescia Oggi, 2 marzo 2007,

    Scarica il file (.pdf, 278 KB)

  • "Clima, cosa succede in città"

    Panorama, 1 marzo 2007, Luca Sciortino

    Clima, cosa succede in città (.pdf, 1,92 MB)

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