Saggistica

Politica e ambiente

Bilancio della legislatura 2001-2006

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in collaborazione con:
uscita:
numero pagine: 384
ISBN: 8889014326
formato: 15 x 23 cm
stato: disponibile
20,00 euro
contenuti

L’ambiente del nostro Paese è un valore costituzionale da proteggere e valorizzare? La legislazione ambientale è stata implementata e migliorata nel corso della XIV legislatura? Il diritto alla partecipazione dei cittadini e delle associazioni ambientaliste alle scelte politiche e legislative riguardanti l’ambiente e la salute sono stati garantiti?

Il WWF non ha dubbi e sostiene che l’insieme della tutela dei beni ambientali e culturali dell’Italia esce fortemente indebolito alla fine della XIV legislatura.

L’ambiente, che faticosamente negli anni era riuscito ad acquisire un riconoscimento come bene primario e valore trasversale, con la XIV legislatura della Repubblica – caratterizzata da due governi presieduti dall’on. Silvio Berlusconi – é stato troppo spesso considerato un fastidioso intralcio alla necessità di crescita del Paese, una risorsa da valorizzare nel modo sbagliato per cercare di compensare i deficit finanziari, una merce di scambio gestita attraverso condoni, sanatorie, deroghe.

La tutela dell’ambiente non può poi essere separata dal diritto alla partecipazione. Un diritto dei cittadini e delle Associazioni che li rappresentano, non una facoltà dei governanti o una concessione democratica, ma un obbligo per chi amministra e governa. Di questi principi quasi nulla si è tenuto conto nelle decisioni che hanno caratterizzato i lavori parlamentari e governativi dell’ultima legislatura.

In realtà – come sottolinea Gaetano Benedetto nella sua introduzione – la questione non è solo politica, né solo istituzionale. Esiste un problema culturale di fondo: i governi e le leggi di cui il Paese si dota non fanno che riflettere un analfabetismo ambientale che è diffuso e profondamente radicato nei nostri comportamenti quotidiani. Analfabetismo che in questi cinque anni è diventato politica, e quindi legge.

Questo volume, frutto di una ricerca del WWF Italia, è una minuziosa ricostruzione del progressivo smantellamento dei concetti stessi di tutela e di valorizzazione delle risorse ambientali che è stato operato spesso in modo quasi occulto attraverso provvedimenti legislativi sulle materie più diverse, dai rifiuti ai beni culturali. Un quadro difficile da cogliere, proprio perché così si voleva che fosse, e che questa ricerca fa invece apparire in tutta la sua straordinaria pericolosità. Una pubblicazione che “vuol essere memoria di quanto accaduto, ma anche una sorta di “breviario” su ciò che sarà necessario correggere”.

In questi anni, ad esempio, sono state stravolte le regole nel mercato dei lavori pubblici e in materia di valutazione di impatto ambientale sono state definite infrastrutture strategiche opere che di strategico avevano ben poco.

In virtù di questa loro qualifica e in deroga alle procedure di verifica ambientale, diverse opere altamente impattanti hanno così potuto proseguire il proprio iter con procedure di autorizzazione accelerate e semplificate. Così come l’escamotage di frammentare l’unitarietà delle opere ha perseguito lo scopo di diminuire artificiosamente il peso complessivo dell’impatto ambientale.

Il quadro che emerge dall’analisi svolta dal WWF in questo libro, delle leggi e dei numerosi provvedimenti in campo ambientale della IXV Legislatura — dalla cosiddetta “Legge Obiettivo” sulle grandi opere strategiche, alla “Patrimonio dello Stato spa”, dal condono edilizio alla sanatoria paesaggistica, dal decreto “sbloccacentrali”, al dei Beni Culturali, dalle modifiche alle leggi sui rifiuti ed i tentativi di smantellamento delle leggi sulla tutela della fauna, alla “legge delega in campo ambientale” — dimostra come il Governo Berlusconi e la maggioranza parlamentare abbia attuato una vera “controriforma” della legislazione ambientale. negativa e sconosciuta ai più.

 

l'autore

Gaetano Benedetto è Segretario aggiunto del WWF Italia e responsabile della Direzione affari pubblici e relazioni istituzionali.

Il World Wide Fund for Nature è la più grande organizzazione mondiale dedicata alla conservazione della natura. Grazie al supporto di quasi cinque milioni di persone, lavora incisivamente in più di 90 paesi.

sommario

Introduzione

1. Uno spostamento di valori
Ambiente e diritti umani
Il diritto all’ambiente
Conclusioni
Ambiente ed Europa
I programmi d’azione
Ambiente e partecipazione
Il diritto all’informazione e alla partecipazione
Il dovere della “trasparenza”
La Convenzione di Aarhus
Conclusioni
Il caso Italia
Il caso del patrimonio pubblico
Privati e infrastrutture prioritarie
Ma davvero non c’erano alternative?
Il mancato coinvolgimento
La prevalenza del valore economico
Il caso dei poteri forti dell’energia
Conclusioni
L’uso improprio della protezione civile
La costruzione di un nuovo ruolo della protezione civile
Protezione civile e politica nuclearista
La protezione civile e gli inceneritori
La protezione civile e il caso dell’ex Acna di Cengio
Nuovi maggiori poteri alla protezione civile: il caso rifiuti in Campania
Alcune ordinanze di protezione civile
La “delega ambientale”
L’iter della legge delega in campo ambientale
I profili di incostituzionalità dei criteri di delega
Profili di incostituzionalità delle norme immediatamente efficaci
La sanatoria paesaggistica
Conclusioni
In rotta di collisione con l’Europa
Acque
Animali
Appalti
Aria
Clima
Cooperazione con la Commissione
Inquinamento acustico
Inquinamento atmosferico
Inquinamento Ippc
Rifiuti
Valutazione di impatto ambientale
Habitat e direttiva Uccelli
Direttiva 91/157/Cee relativa alle pile e accumulatori contenenti
sostanze pericolose
Documenti

2. Le infrastrutture e la Via
Legge Obiettivo e valutazione di impatto ambientale
La distorsione del sistema
La cosiddetta “legge Obiettivo”
Il decreto attuativo della “legge Obiettivo”
La Via per le infrastrutture strategiche e quella per le opere ordinarie
L’applicazione della procedura speciale di Via
La procedura di Via e la normativa comunitaria
“Legge Obiettivo” e procedura d’infrazione della Comunità europea
L’intervento della Corte Costituzionale
Conclusioni
Casi di ordinaria violazione della procedura di Via
L’elusione della procedura Via
Montagne di carte, ma la forma non è sempre sostanza
L’astuzia di frammentare l’analisi dell’impatto delle opere
La Via “anticipata e separata”
La mancata valutazione delle alternative
Partecipazione e controdeduzioni
Il tallone di Achille della valutazione di incidenza
La carenza degli studi di fattibilità
Conclusioni
La Vas e la Via nella “delega ambientale”
Le definizioni
Le consultazioni
Il giudizio di compatibilità ambientale e approvazione del piano
o programma proposto
Le informazioni circa la decisione
L’ambito di applicazione
La fase introduttiva del procedimento
La partecipazione al procedimento
Il giudizio di compatibilità ambientale
Le relazioni tra Vas e Via
Conclusioni
Documenti

3. Valorizzazioni e alienazioni, condoni e sanatorie
La “valorizzazione” dei beni dello Stato
Il frainteso senso della “valorizzazione”
La “Patrimonio dello Stato spa”
La “Infrastrutture spa”
La “valorizzazione” delle spiagge (e non solo)
L’azione legislativa
Cedere le spiagge aumenta la “competitività” del Paese?
La legge Finanziaria 2006
Prima il condono poi la sanatoria
Gli effetti della politica del “condonare”
I primi due condoni edilizi
Il terzo condono edilizio
Il nuovo Codice per i beni culturali e del paesaggio
La “valorizzazione” dei beni culturali
Conclusioni
Le nuove disposizioni sul paesaggio
Codice Parte III: “Beni paesaggistici”
Brevi riferimenti sulla nozione giuridica di ambiente e paesaggio
Cambia la tutela del paesaggio
Articolo 142: “Aree tutelate per legge”
Articolo 146: “Autorizzazione”
Proposta di modifica
Altri aspetti problematici o negativi del “Codice Urbani”
Articolo 145: “Coordinamento della pianificazione paesaggistica
con altri strumenti di pianificazione”
La revisione dei piani paesaggistici
Il Codice e la questione urbanistica
Conclusioni
Il tentativo di riforma urbanistica
Il contrasto con le nuove norme paesaggistiche
Conclusioni
Documenti

4. Tutela della natura
Le aree protette
Verso quale valorizzazione delle aree protette?
Il tentativo di modifica della legge quadro sui parchi
Non sempre quantità significa qualità
Parchi nazionali tra commissariamenti e precarietà
Il caso del Gennargentu
Considerazioni sulle aree protette regionali
Biodiversità, reti ecologiche e Natura 2000
La Convenzione internazionale sulla biodiversità
Le strategie dell’Ue per la conservazione della biodiversità
Il “Countdown 2010”
I programmi di intervento dell’Italia
Le “Linee guida per la politica del territorio e dell’ambiente”
L’orientamento della XIV legislatura
Il ritardo della “Carta della natura”
La “Rete Natura 2000”
Le specie minacciate
Il “Countdown 2010” in Italia
Conclusioni
Il controllo del commercio per la conservazione della biodiversità
La Cites
L’Italia potrebbe fare di più
Conclusioni
La caccia
La riforma della caccia applicata a metà
Le deroghe alla legge sulla caccia
Più specie, più tempo, più spazi (anche nei parchi)
Il tentativo di modificare la legge quadro
Documenti

5. Acque, aria, bonifiche, rifiuti, danno ambientale
Gestione e tutela dell’acqua
L’Italia e il recepimento della “direttiva Acque”
Il quadro normativo italiano
La delega ambientale
Conclusioni
Tutela dell’aria e riduzione delle emissioni: nuovi scenari normativi
Bonifiche dei siti inquinati
I siti inquinati da bonificare
L’Italia da bonificare
I criteri normativi per le bonifiche
I grandi processi alle aree industriali italiane
La controriforma portata dalla legge delega
Conclusioni
Rifiuti
Il cosiddetto “decreto Ronchi”
La progressiva deregulation nel settore dei rifiuti
Il recupero dei rifiuti in secondo piano
Una fonte rinnovabile fuori dell’Europa
Il “balletto” delle scorie radioattive
Le terre da scavo fuori dalla normativa sui rifiuti
Anche i rottami ferrosi e non ferrosi non sono rifiuti
Un decreto su Gela
Il combustibile da rifiuti
Libertà di incenerimento
Procedure speciali per i rifiuti ospedalieri
Per i rifiuti una delega di troppo
La definizione di “rifiuto”
Conclusioni
La riforma del “danno ambientale”
Com’era prima della controriforma
La controriforma introdotta dalla “legge delega”
Competenze ministeriali e ruolo di regioni ed enti locali
Il recepimento della direttiva 2004/35/Ce
L’azione di danno ambientale
Competenze e ruoli di regioni, enti, associazioni
di protezione ambientale

Ruolo e competenze del Ministro dell’ambiente
Documenti

6. Energia
Il Protocollo di Kyoto

Il problema dei consumi energetici
L’Italia e le trattative internazionali sul clima
Il Governo Berlusconi: con l’Europa per forza, ma il cuore è con Bush
La situazione italiana
I consumi di casa nostra
Le emissioni di gas serra in Italia
Il “Piano nazionale di assegnazione dei permessi di emissione” (Nap)
L’Italian Carbon Fund
La liberalizzazione del mercato o il tentativo di farlo davvero
Le politiche governative della XIV legislatura
La politica dei blackout, ovvero il blackout della politica
L’appoggio alle rinnovabili: davvero troppo poco
Il fotovoltaico
Il solare termico
L’eolico
Le biomasse
Riordino del settore energetico: l’Italia fa rotta verso il carbone e il nucleare?
Il pasticcio di Scanzano
La necessità di una nuova rivoluzione industriale
Conclusioni
Documenti

Appendici
WWF Italia: si doveva fare di più. XIII legislatura politica ambientale
del Governo e del Parlamento (1996-2001)
Azioni del WWF Italia per violazioni da parte delle leggi italiane
della normativa europea
Il mancato adeguamento dell’articolo 9 della Costituzione italiana

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