- di Diego Tavazzi
Non passa giorno senza che si si accumulino nuove prove che certificano la vastità degli impatti dell'azione umana sugli ecosistemi. E, allo stesso modo, assistiamo quotidianamente allo spettacolo di una politica distratta e quasi del tutto incapace di indirizzare l'attività dei settori produttivi. In questo quadro, la nota positiva è che le soluzioni ai problemi sono a portata di mano e, spesso, sono anche redditizie.
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- di Paola Fraschini
Le città costituiscono un grosso problema in tema di uso poco efficiente dell’energia e di emissione eccessiva di gas climalteranti ma al tempo stesso possono rappresentare la principale soluzione a tali problemi, se impegnate ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori.
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- di Marco Moro
Hermann Scheer, che questa esperienza ha vissuto da protagonista, sosteneva che i due sistemi energetici – fossile/centralizzato e rinnovabile/decentralizzato – non possono convivere. Non in pace, quantomeno. Per molte ragioni, non ultimo il fatto che uno sottrae quote di mercato, introiti e potere all’altro. E se ci si trova nella parte di chi vede ridursi i margini di profitto non si è felici di rimanerci. Quindi si farà di tutto per arrestare il processo. È esattamente ciò che sta succedendo in Italia, e per avere un quadro chiaro della situazione è utile leggere il pamphlet che FREE – il coordinamento delle associazioni di rappresentanza dei settori delle rinnovabili e dell’efficienza energetica – pubblica in download gratuito su freebookambiente.it.
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- di Diego Tavazzi
Nelle parole dell’autore, Jorgen Randers (coautore del primo ed epocale rapporto al Club di Roma del 1972,
I limiti dello sviluppo),
2052. Scenari globali per i prossimi quarant’anni è una “previsione informata” sul futuro globale dei prossimi quattro decenni. Considerate l’estensione temporale e spaziale che vengono analizzate, è inevitabile che nel nuovo Rapporto al Club di Roma aggiornato al 2013 si intreccino moltissime tematiche.
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- di Marco Moro "Nel 1974 mi recai con Aurelio Peccei a Salisburgo, dove il Club di Roma aveva organizzato un’importante conferenza sui macroproblemi legati alla crescita, con la partecipazione di 11 capi di stato o di governo. Al termine chiesi a Peccei se avesse avuto qualche reazione da questi personaggi. Mi rispose che uno di loro era venuto a trovarlo dopo la conferenza e gli aveva spiegato che era d’accordo su tutto ciò che era stato detto. Ma aveva anche aggiunto: ‘Se facessi queste cose nel mio paese sarei fuori dalla politica in tre mesi’”.
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- A più due decenni dalla strage del Moby Prince, quel che rimane del più grande incidente della marina civile italiana non è la verità, ma solo le sue 140 vittime.
Responsabilità militari, insabbiamenti, depistaggi e censure sono gli elementi che condiscono una delle pagine più oscure della nostra storia recente. Ma sembrano esserci dei nuovi sviluppi e noi vogliamo contribuire a far luce sulla vicenda. Per questo che vi proponiamo il noir di Francesco Aloe
Il vento porta farfalle o neve leggi >>
- di Diego Tavazzi
Basterà accontentarsi di “sopravvivere” alla recessione del paese, adottando politiche di riduzione del debito e della spesa pubblica sempre più feroci?
L’Italia oltre la crisi, il Rapporto annuale di Legambiente e Ambiente Italia, mette a confronto due idee di futuro. Scoprite quali
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- di Paola Fraschini
"Come cittadini, il primo passo fondamentale è informarci. Una volta capito quali sono i prodotti che richiedono più acqua, e una volta capito di che tipo di acqua si tratta, sarà più facile adeguare i nostri stili di vita e anche evitare colpevolizzazioni inutili. Se io mangio carne, mi informerò e saprò che la carne di pollo contiene meno acqua virtuale di quella di manzo
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- di Paola Fraschini
Secondo UN Water, l’organo delle Nazioni Unite preposto alla ricerca e alla cooperazione in ambito idrico, circa 700 milioni di persone in 43 paesi sono colpiti dalla scarsità d’acqua e le prospettive future non sono rassicuranti. Si prevede infatti che, nel 2025, due terzi della popolazione mondiale potrebbero vivere in condizioni di ridotto accesso all’acqua.
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- di Marco Moro
L’acqua che mangiamo, novità che esce in coincidenza con il World Water Day 2013, detiene un primato, tra i nostri libri: quello delle prefazioni. È un record che condivide con
Prosperità senza crescita di Tim Jackson e già questo del tutto gratuito apparentamento può far presagire qualcosa. Il libro di Jackson, infatti, si è dimostrato essere un libro di svolta nel dibattito sull’economia, non a caso tradotto in 15 lingue. Se Prosperità senza crescita era aperto da un numero inusuale di endorsement da parte dei più importanti pensatori nel campo del rapporto tra economia e ambiente, il lavoro curato dalle due giovani ricercatrici del King’s College di Londra, Marta Antonelli e Francesca Greco, è presentato dalle maggiori istituzioni internazionali che operano sulle tematiche dell’acqua, UNESCO e FAO, dal programma delle Nazioni Unite sull’Acqua (UN WWAP), dall’Istituto Nazionale di Agraria, dal progetto europeo di ricerca WASSERMed e, in un’edizione speciale per il 22 marzo, da BCFN.
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- di Edoardo Caizzi
Nata due anni fa dalla passione per i libri e la scienza di un gruppo di donne, una sola con esperienze di editoria alle spalle, in origine “avrebbe dovuto chiamarsi Assaggi di scienza – come ci racconta Roberta Pochetti, una delle socie – la prima libreria scientifica a Roma"
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- di Paola Fraschini
Era il 13 dicembre 1995 quando il capitano Natale De Grazia morì improvvisamente nei pressi di Salerno, dopo aver pranzato in una stazione di servizio sulla A3. Stava indagando sulle cosiddette “navi a perdere”.
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- di Filippo Franchetto
I nuovi incentivi per i veicoli ecologici potranno davvero dare una svolta al settore auto? E quale tecnologia, tra le tante ormai disponibili sul mercato, rappresenta la scelta migliore in termini ambientali e di affidabilità tecnica?
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- di Marco Moro
Fantapolitica, decisamente. Tutt’al più possiamo sperare di rivedere Lester Brown in Italia per presentare un suo prossimo libro o per riparlare dei temi di
9 miliardi di posti a tavola. Per Lovins, autore del recente
Reinventare il fuoco e che ha immaginato la green economy prima ancora che questa avesse un nome, forse qualche possibilità si apre per l’appuntamento milanese di Solarexpo-The Innovation Cloud.Il titolo però allude ad altro. In un confronto politico dove le idee (specie quelle buone) sono state, e continuano a essere, all’ultimo posto, le dichiarazioni post-elezione non cambiano tono e argomento. Intercettare improvvisamente nello tsunami di parole che sta transitando sui media i nomi di Lovins e Brown come riferimenti culturali per politiche energetiche e ambientali è quasi scioccante.
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- Pur tenendo conto della crisi economica in atto, analizzando i dati degli ultimi 7-8 anni è evidente il netto miglioramento delle performance ambientali del sistema economico nazionale.
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- di Marco Moro
L’anno appena terminato ha visto nel nostro paese una fioritura singolare di iniziative che sono sfociate nella stesura e divulgazione di un Manifesto o nella convocazione di Stati generali. Sono termini, "Manifesto" e "Stati generali", che non hanno evidentemente ancora perso la loro capacità evocativa. Il fatto che vi sia stato di recente un ricorso così intenso a tale terminologia è un sintomo significativo.Nel concreto, anche se alle porte non sembrano esserci rivoluzioni, qualcosa si è mosso mentre il paese si avvitava sempre di più in una crisi profonda e multiforme. Senza voler spacciare una valutazione “a pelle” con il frutto di una vera analisi di quanto è accaduto e di quanto è stato prodotto, si può certamente affermare che molte componenti della società hanno ritenuto fosse giunto il momento di promuovere un cambiamento e si sono impegnate a elaborarne i possibili contenuti.
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- di Marco Moro
Come ricorda in
9 miliardi di posti a tavola, ciò che dobbiamo ripensare è il concetto stesso di sicurezza. Lungo il secolo scorso, dopo due guerre mondiali e una “guerra fredda”, questa idea si è identificata soprattutto con la sicurezza delle nazioni rispetto alle aggressioni esterne, combaciando perlopiù con il concetto di difesa militare
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- Dal 1974 ad oggi lo spreco alimentare nel mondo è aumentato del 50%. Oltre 12 miliardi di euro di prodotti agroalimentari finiscono nella spazzatura. Quali sono le conseguenze economiche, ambientali, sociali di un tale spreco?
Scaricalo su Freebook Ambiente leggi >>
- di Emiliano Angelelli
L'Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (Aper) ha presentato oggi "Energie senza bugie", un rapporto che spiega i vantaggi ottenuti in bolletta grazie all'impiego delle energie rinnovabili.
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