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Sorpresa: la Germania è poco circolare

- Intervista a Henning Wilts a cura di Silvia Zamboni
La Germania che non ti aspetteresti: la prima potenza manifatturiera d’Europa, nota nel mondo per la rigorosa politica di gestione dei rifiuti (dal 2005, per esempio, ha vietato il conferimento in discarica di rifiuti non pretrattati), in materia di sviluppo dell’economia circolare è invece tutt’altro che un paese battistrada. Lo sostiene Henning Wilts. leggi  >>

Trasformare le ferite in racconto

- Intervista a Serenella Iovino a cura di Matteo Reale
L’Italia è una terra fragile, sconvolta sempre più spesso da calamità sismiche che ne modificano il profilo, colpendo uomini e distruggendo borghi, insediamenti, testimonianze artistiche. Soprattutto oggi, dopo il terremoto che si è abbattuto su regioni così dense di storia del centro Italia... leggi  >>

Il primo master in bioeconomia ed economia circolare

- Intervista a Giovanni Sannia a cura di Mario Bonaccorso
Lo scorso 23 gennaio è iniziata la prima edizione del master universitario Bioeconomy in the Circular Economy. Una doppia novità perché non solo questo master è il primo in Europa dedicato ad approfondire i temi della bioeconomia e dell’economia circolare, ma anche perché per la prima volta quattro dei principali atenei italiani si sono messi insieme. leggi  >>

Il futuro nonostante Trump

- di Antonio Cianciullo
Siamo molto vicini al 2019, l’anno in cui è proiettata Los Angeles nello straordinario Blade Runner girato da Ridley Scott nel 1982. A distanza di 35 anni da quella grande interpretazione di Harrison Ford non è facile comparare fantasia e realtà. La California è certo più serena di come l’avesse immaginata Philip K. Dick nel tracciare il quadro da cui è stato tratto il film. In compenso la Washington guidata dalla diplomazia delle Trump Tower (chi accetta di costruirle è buono, chi si oppone è un nemico degli Stati Uniti) e dall’assalto alle leggi che proteggono l’ambiente appare più inquietante delle aspettative, popolata da replicanti di un pensiero antiscientifico che sembrava ormai confinato in pellicole scolorite. Come sarà il mondo tra altri 30 anni, nel 2049? Il sequel di Blade Runner è ben tratteggiato nella rubrica di Roberto Giovannini. Ma nella realtà come andranno le cose? Ogni anno che passa le previsioni diventano più incerte perché la velocità e la radicalità del cambiamento...crescono leggi  >>

Quando depredare l'ambiente diventa un business

- di Antonio Pergolizzi
Il nemico giurato della circular economy è la green corruption: la sua esatta antitesi, la sua tomba. Un nemico liquido che si nutre e s’ingrassa di inefficienze burocratiche e pessime governance nella gestione delle risorse ambientali, di malaffare, di mancanza di etica e di responsabilità collettiva. Nemico ben peggiore delle lobby ancora aggrappate alle fonti fossili. leggi  >>

Non rinnovabile, ma eterno

- di Marco Gisotti
Virtualmente l’alluminio della lattina di birra che avete bevuto ieri sera è eterno, anche se il suo uso è invece molto recente. L’alluminio non si trova in natura, tanto che per secoli il suo valore ha rivaleggiato persino con quell’oro. Solo alla fine dell’Ottocento la sua estrazione è diventata sufficientemente conveniente dal punto di vista economico... leggi  >>

Il continente liquido

- di Mario Bonaccorso

Un continente liquido. Così Fernand Braudel, celebre storico francese della scuola delle Annales, ha definito il Mediterraneo. Un continente fatto di acqua che bagna tre continenti diversi ed è pesantemente minacciato dagli effetti del cambiamento climatico. leggi  >>

Un riciclo da evitare

- di Antonio CianciulloIl riciclo è cosa buona e giusta. Ma ci sono eccezioni. E la presidenza Trump ne offre la prova. Di fronte a una comunità scientifica che quasi all’unanimità chiede di mettere in sicurezza l’atmosfera, The Donald ha deciso di porre a capo dell’Environmental Protection Agency un climascettico, l’uomo che per anni ha lottato proprio contro l’agenzia ambientale impugnandone le decisioni davanti alla Corte Suprema. La scelta di Scott Pruitt, il procuratore generale dell’Oklahoma definito da Giuseppe Sarcina sul Corriere della Sera “il portavoce togato della lobby energetica: petrolio e soprattutto gas”, come direttore dell’Epa non è solo una beffa, uno schiaffo alla California devastata da una siccità infinita, alle centinaia di città e associazioni statunitensi che si battono contro il cambiamento climatico, alle aziende a stelle e strisce che rischiano di perdere competitività e mercati. È anche una pericolosa forma di riciclo: quello delle tossine sociali che rischiano di spaccare gli States spargendo risentimento e divisione.  leggi  >>

Normativa ambientale, tra classici e novità

- di Costanza Kenda

Ritorna l’appuntamento con le ultime uscite della casa editrice in materia di normativa sui rifiuti. Come ogni anno infatti, in occasione di Ecomondo (che quest’anno ha visto Edizioni Ambiente presente, oltre che con le novità normative, anche con la prima mostra sull’economia circolare “Exnovomaterials”) sono state presentate le novità della collana normativa. leggi  >>

Promuovere il Made in Italy con l’efficienza energetica

-  a cura della redazione
Il 30 novembre 2016 la Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure che, tra le altre, prevedono la stesura di una nuova direttiva sulle rinnovabili e la revisione della direttiva sull’efficienza energetica, compresa quella negli edifici. Si tratta dell’ennesima dimostrazione del fatto che l’Unione europea ha messo rinnovabili ed efficienza al centro della propria strategia di sviluppo. leggi  >>

Umani resistenti ai fatti

- di Marco MoroSe non fosse scritto con intento satirico, il contenuto dell’articolo di Andy Borowitz uscito di recente su The New Yorker potrebbe tranquillamente essere preso per vero. L’annuncio dei risultati di uno studio condotto da ricercatori dell’Università del Minnesota, che ha portato a isolare un potente e virulento “ceppo di umani che hanno sviluppato una resistenza ai fatti” e in grado quindi di minacciare la capacità della Terra di sostenere la vita, tocca infatti un tema di assoluta attualità, specie nel momento in cui un “umano resistente ai fatti” conquista la presidenza degli Stati Uniti. Questi umani sono virtualmente immuni a ogni forma di conoscenza verificabile, apparentemente dotati di tutte le facoltà necessarie a ricevere ed elaborare informazioni, ma hanno sviluppato difese tali da rendere inefficaci queste capacità. “Come i fatti si moltiplicano, le loro difese contro questi fatti diventano via via più forti”, afferma l’immaginario scienziato Davis Lodgson, aggiungendo, “le normali funzioni della coscienza umana... leggi  >>

Quali saranno gli impatti della presidenza Trump sul versante energetico-ambientale?

- di Gianni Silvestrini
Le posizioni del tycoon sono note. Ritiene che il riscaldamento del pianeta sia una bufala e intende quindi sfilarsi dall’Accordo di Parigi. Vuole tagliare gli investimenti climatici sia negli Usa sia a livello internazionale. leggi  >>

Ci sono voluti 20 anni, ma ne è valsa la pena...

- Più “snella” delle precedenti, l’edizione 2016 di Ecomafia è la prima pubblicata dopo l’entrata in vigore della legge sugli ecoreati. Abbiamo chiesto ad Antonio Pergolizzi, “storico” curatore del Rapporto, di illustrarci i primi risultati della sua applicazione. leggi  >>

Il valore della qualità – Intervista a Giuliano Dall’Ò

- Tra quelli che l’hanno già ottenuta e quelli che la stanno conseguendo sono quasi 350 gli edifici Leed nel nostro paese. Il protocollo è stato applicato a edifici storici, centri di innovazione, case provate e interi quartieri. leggi  >>

I palazzi nelle nuvole – Intervista a Gianni Silvestrini

- No, non state per leggere un racconto di fantascienza. Il titolo di questo contributo fa riferimento alla trasformazione in corso nel settore dell’edilizia, che viene sempre più investito dalle tecnologie dell’IT. leggi  >>

A forza di numeri…

- di Marco Moro
“A forza di numeri ammazzerebbe un bue”: così uno dei relatori commentava l’intervento di un collega, durante un convegno che parecchio tempo fa mi trovavo a moderare.
E forse allora l’ossessione per i numeri non era nemmeno dilagante come lo è ora.
Pare che nella comunicazione, e soprattutto in quella giornalistica, non se ne possa fare a meno. Senza numeri non c’è notizia, non c’è nemmeno un argomento. Senza numeri le cose non esistono o, almeno, non si possono comunicare “efficacemente”. Il numero è la notizia. Mi fermo subito in questa ennesima lamentazione contro quella che reputo cattiva informazione, un’informazione diseducativa e tutt’altro che efficace. Il pubblico dei lettori, assordato da una cacofonia di numeri si allontana sempre di più da strumenti di informazione che non informano... leggi  >>

Lo shopper equo e solidale

- di Antonio Cianciullo
Spinta dall’aumento degli squilibri sociali, la xenofobia avanza. La paura dell’altro – non noto, diverso, minaccioso – aumenta a dispetto delle statistiche che vedono buona parte degli atti di violenza, a cominciare da quella sessuale, venire da chi ci è storicamente vicino. E la tentazione di erigere muri si affaccia, come dimostra il referendum del 23 giugno in Gran Bretagna, in luoghi finora insospettabili.I servizi che pubblichiamo in questo numero di Materia Rinnovabile sulla questione dei sacchetti di plastica aiutano a guardare all’intreccio tra questione ambientale e questione sociale con occhi freschi.L’associazione tra shopper e pregiudizi razziali può apparire ardita. Ma le frontiere tecnologiche della plastica compostabile sono molto avanzate e potrebbero far pensare che gli strumenti di difesa ambientale siano appannaggio dei paesi più ricchi: l’ecologia come un’altra barriera tra la sponda Nord e quella Sud del Mediterraneo. leggi  >>

Così la Brexit penalizza la bioeconomia di Christian Patermann

- I media sono pieni di notizie e analisi sulla Brexit. Allora perché concentrarsi sull’impatto che produrrà la Brexit sulla bioeconomia? La risposta è piuttosto semplice: è difficile trovare un altro ambito nel settore della ricerca e sviluppo tecnologico, nell’innovazione e nella futura cooperazione transnazionale europea più indicativo a prestarsi come vetrina delle infauste conseguenze di quanto deciso il 23 giugno. leggi  >>

La rinascita dei materiali eco-locali Pietra, terra, legno, paglia, canne & Co di Dominique Gauzin-Müller

- L’impiego innovativo di materiali vernacolari (legno, paglia e altri materiali vegetali, terra, pietra) sta diventando una pratica corrente sia negli edifici residenziali, sia nei lavori pubblici e nei grandi complessi edilizi. In Francia il governo e le amministrazioni locali hanno iniziato a promuovere l’impiego di questi materiali derivanti da filiere corte, in grado di valorizzare le risorse di ciascuna regione. leggi  >>

Le biomasse possono fare la differenza di Maurizio Cocchi

- È una panoramica unica sullo stato delle cose nel settore delle biomasse – e sul loro ruolo fondamentale nella transizione a un’economia a basse emissioni – quella emersa dalla ventiquattresima Conferenza ed esposizione europea sulle biomasse di Amsterdam (Eubce 2016 - European Biomass Conference and Exhibition). leggi  >>
 
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