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Verso la materia rinnovabile

- a cura della redazione MR

"Materia Rinnovabile" è la proposta di un tavolo virtuale di incontro. Con questa rivista vogliamo rappresentare quella parte della società e dell’economia internazionale, più significativa di quanto risulti dai media, che ha dimostrato di essere pronta a un cambiamento che riteniamo ineludibile: sono decine di milioni di persone che hanno modificato il proprio stile di vita imponendo una nuova attenzione alla salute e all’ambiente; sono le aziende che hanno avuto la capacità e il coraggio di innovare per restare competitive; sono le università e i centri di ricerca che hanno saputo orientare per tempo le proprie attività verso gli obiettivi più urgenti dell’innovazione; sono le organizzazioni della società civile che presidiano il terreno della politica intesa come capacità di intervento a difesa degli interessi comuni. Per allestire questo luogo d’incontro non intendiamo basarci su un modello già definito nei dettagli, ma su una scala di priorità basata sui limiti fisici del pianeta e un perimetro di analisi che accoglie le visioni più innovative dell’economia e della società... leggi  >>

Serve una conoscenza integrata e connessa

- di Gunter Pauli
Molti cittadini, anche fra quelli più impegnati, sono frastornati dal diluvio di cattive notizie su ambiente, povertà, disoccupazione, violazioni dei diritti umani, oltre che dall’incapacità dei politici di fronteggiare le crisi globali e dall’approccio business as usual delle grandi corporation. Del resto, i dati sono chiari: il cambiamento climatico non si ferma, non c’è possibilità di dare un lavoro alle centinaia di milioni di giovani disoccupati leggi  >>

Miniera urbana

- di Emanuele Bompan
Meglio della Germania. Oltre San Francisco. Un progetto che attira schiere di amministratori e tecnici per essere studiato e analizzato. Un vanto per l’Italia. Il soggetto di tanta attenzione è il programma di raccolta di rifiuti organici della città di Milano. Inaugurato nel 2012, oggi è il sistema di raccolta di scarti organici, sia da famiglie sia da esercizi privati (ristoranti, mense ecc.), più efficiente e sostenibile al mondo leggi  >>

Pensare a misura di ambiente. Intervista a Luigi Bistagnino

- di Paola Fraschini
Quando si parla di economia o di produzione tutti immediatamente pensiamo in grande: grandi industrie, grandi numeri, grandi mercati internazionali, questo perché nell’immaginario collettivo è diffusa la convinzione che solo così si possa generare ricchezza e benessere. In realtà basta adottare un diverso approccio leggi  >>

Our streets, our choice. Intervista a Barbara Covili

- di Paola Fraschini
Un dato di fatto è che qualcosa sta cambiando nella mobilità, e la parola chiave sembra essere condivisone/sharing. Nell'ambito dell'European Mobility Week - la Settimana europea della mobilità sostenibile - sono stati organizzati parecchi eventi con illustri ospiti italiani e internazionali. Barbara Covili, amministratore unico di Clickutility On Earth... leggi  >>

Un voto cifrato

- di Marco Moro
Profondamente scossa nelle sue stesse fondamenta e nei contenuti ideali, l’Unione europea sta conoscendo la più grave crisi di legittimità della sua storia. Lo confermano i risultati elettorali di domenica 25 maggio per il rinnovo del Parlamento europeo che hanno visto il trionfo di Marine Le Pen in Francia, quello del partito euroscettico Ukip nel Regno Unito, addirittura l’ingresso di un eurodeputato neonazista in Germania. Anche il successo del partito di Tsipras in Grecia, sulla sponda politica opposta, lancia un messaggio chiaro contro le politiche di austerità che hanno stremato il paese.
Quindi, se guardando al contesto italiano si potrebbe trarre dai risultati delle elezioni un’immagine rassicurante di maggiore stabilità, non appena si allarga lo sguardo alle altre nazioni europee (come si dovrebbe, visto che le elezioni erano europee) le contraddizioni appaiono molto evidenti... leggi  >>

Post-elezioni. Intervista a Silvia Zamboni

- di Paola Fraschini
Come exit strategy per uscire dalla crisi economica e dalla disoccupazione giovanile ci vuole un'Europa paladina dell'ambiente, della lotta ai cambiamenti climatici, che riduce le spese militari e incrementa la spesa sociale, democratica, attenta alle politiche di genere ecc., l'elenco potrebbe continuare. In questo orizzonte di un’Europa diversa c’è da augurarsi leggi  >>

Lo sviluppo entro i limiti. Intervista ad Anders Wijkman

- di Diego Tavazzi
Individuati e presentati nel 2009, i confini planetari sono subito diventati un elemento centrale nella definizione delle proposte più avanzate in tema di sostenibilità. Abbiamo chiesto ad Anders Wijkman, autore insieme a Johan Rockstrom del 33.esimo Rapporto al Club di Roma Natura in bancarotta, di illustrarci le relazioni tra teoria... leggi  >>

Blue economy 2.0. Intervista a Gunter Pauli

- di Paola Fraschini
Sono passati quattro anni dalla prima edizione di Blue Economy e si sono fatti grandi passi avanti, ecco perché è giunto il momento di pubblicare una nuova edizione completamente rivista di questo testo fondamentale dell’ambientalismo scientifico. Diversamente dalla green economy, la blue economy non richiede alle aziende di investire di più per salvare l’ambiente, anzi... leggi  >>

È l’ora della green education?

- di Marco Moro
250.000: in euro è il premio per il concorrente che vincerà quest’anno la 13a edizione de “Il Grande Fratello” mentre in dollari USA (quindi un bel po’ di denaro in meno) è l’ammontare del riconoscimento che andrà al vincitore del World Food Prize 2014, il Nobel del cibo e dell’alimentazione, attribuito a persone che con il loro lavoro o le loro ricerche abbiano sostanzialmente migliorato la quantità, qualità e accessibilità del cibo nel mondo.
Difficile commentare, e fin troppo facile fare dell’ironia o trarre conclusioni catastrofiste sullo stato della cultura nel mondo. Senz’altro è la Norman Borlaug Foundation che dovrebbe essere più generosa in merito all’entità del WFP. Può essere che non siano al corrente dei premi in palio al GF 13, altrimenti ritoccherebbero, no? leggi  >>

Nominations per il World Food Prize 2014
Noi votiamo Lester Brown!

- di Paola Fraschini
Il World Food Prize è considerato il premio Nobel del cibo. Istituito nel 1986 da Norman Borlaug, padre della Rivoluzione verde e Nobel per la pace nel 1970 per il suo impegno contro la fame nel mondo, prevede l'assegnazione di 250.000 dollari a chi si ritiene abbia “migliorato la qualità, la quantità o la disponibilità di cibo nel mondo”. leggi  >>

Le dimensioni della green economy

- di Tim Jackson
Le attività economiche che danneggiano gli ecosistemi su cui si basa la nostra prosperità futura sono ovviamente insostenibili. Come già detto, però, l’economia dovrebbe consentire agli individui di prosperare e alle comunità di fiorire. leggi  >>

Dieci azioni per zero rifiuti
Intervista a Roberto Cavallo

- di Paola Fraschini
In Italia la produzione di rifiuti solidi urbani nel 2012 e stata di 504 kg/abitante, contro i 528 kg/abitante del 2011, mentre la raccolta differenziata ha sfiorato il 40% (39,9%). Quindi buone notizie. Ma, al di là dei numeri, cerchiamo di capirci qualcosa di più con Roberto Cavallo leggi  >>

Leggere è più semplice con delle Little Free Libraries in città

- Cosa succede se famosi designer seminano delle piccole biblioteche gratuite in giro per la città? È successo a New York, dove i cittadini si sono imbattuti in artistiche installazioni ricche di libri leggi  >>

Parchi (più) naturali - Intervista a Pinuccia Montanari

- di Diego Tavazzi
Per definizione, i parchi sono luoghi in cui la natura viene protetta e valorizzata. Eppure, negli anni si è prestata poca attenzione alla questione dei rifiuti prodotti al loro interno leggi  >>

Ecomondo: focus sulla green economy

- di Marco Moro

Una recente indagine condotta da SWG ha rivelato come il 72% degli italiani sia convinto del fatto che le prospettive per l’occupazione e lo sviluppo economico debbano passare attraverso la tutela dell’ambiente. A pochi giorni dall’inizio di Ecomondo 2013 (Rimini, 6-9 novembre) e dalla seconda grande assise degli Stati Generali della Green Economy, che in quella sede avrà luogo, questo dato suona come una sorta di “endorsement popolare” per una più decisa svolta verso la green economy. Volendolo utilizzare come tale, è un forte richiamo a una politica che su questi temi sta facendo melina e anche sostanziali passi indietro, lasciando in mano alle imprese e ai cittadini (e a poche amministrazioni locali, piuttosto disarmate) l’onere di consolidare quello che dovrebbe essere l’indirizzo su cui orientare l’intero sistema economico italiano. leggi  >>

Sono così piccoli, eppure...

- di Dag O. Hessen
Di solito, quando si pensa al cambiamento climatico, le prime cose che vengono in mente sono, con ogni probabilità, anidride carbonica, emissioni dagli impianti e traffico automobilistico. In realtà, la questione è molto più complessa, e investe ogni settore della biosfera di cui facciamo parte leggi  >>

AR5: completo, autorevole, prudente

- di Diego Tavazzi
A distanza di sei anni dall’ultimo Rapporto Ipcc la conoscenza scientifica sui cambiamenti climatici provocati dal riscaldamento globale è ancora più robusta e precisa. Abbiamo chiesto un commento a Federico Antognazza, vicepresidente dell'Italian Climate Network leggi  >>

Negazionismo e disinformazione sul climate change

- Intervista a Stefano Caserini
di Paola Fraschini
Da qualche settimana, il dibattito sulle causa antropiche del cambiamento climatico ha assunto toni particolarmente accesi. Le cause? La diffusione del Sommario del 5° Rapporto dell’Ipcc (Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici). Abbiamo chiesto a Stefano Caserini di illustrarci lo stato del dibattito leggi  >>

Cambiamenti climatici e migrazioni

-  di Michael Renner
È in corso un acceso dibattito sul fatto che i cambiamenti climatici porteranno a un cospicuo aumento delle migrazioni. L’International Organization for Migration fa giustamente notare che “la migrazione non avviene sempre, perché ai più vulnerabili possono mancare i mezzi per spostarsi”. Quando si verificano esodi causati dal clima, possono essere visti sia come un fallimento nell’adattamento o come una strategia di sopravvivenza leggi  >>
 
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