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Suolo grigio cemento

- di Diego Tavazzi
Frutto di un convegno organizzato a Roma da Fondazione Lelio e Lisli Basso e da Fondazione Responsabilità Etica, Grandi opere contro democrazia analizza da diverse angolazioni il tema del consumo di suolo per opera di una strategia predatoria che ci sta letteralmente togliendo la terra da sotto i piedi. Abbiamo chiesto a Roberto Cuda, curatore del volume, di fare il punto su una questione che viene spesso drammaticamente sottostimata. leggi  >>

Le novità della collana normativa

- di Costanza Kenda
La collana normativa di Edizioni Ambiente si è arricchita nell’autunno 2017 dell’edizione aggiornata di Gestire i rifiuti tra legge e tecnica a cura di Paola Ficco. È leggibile su qualsiasi supporto: computer, tablet, smartphone. L’Opera giunta alla sua quinta edizione, è un manuale teorico - pratico sulla gestione dei rifiuti che non diverrà vecchio già domani, ma che rimarrà vivo e aggiornato nel corso del tempo, poiché a mano a mano che usciranno novità legislative sull’argomento verrà tempestivamente aggiornato. leggi  >>

L’invasione delle ultracase

- di Diego Tavazzi
“Trasformazióne, s. f. – L’atto, l’azione o l’operazione di trasformare, il fatto di trasformarsi o di venire trasformato, che comporta un cambiamento, per lo più profondo e definitivo, di forma, aspetto, strutture o di altre caratteristiche.” Riferita alle coste italiane, questa definizione andrebbe ampliata aggiungendo “... colossale operazione di cementificazione, che dura da decenni e che non accenna a rallentare”. leggi  >>

La strategia dello scarafaggio

- di Arianna CampanileLa San Francisco Bay Area è conosciuta a livello mondiale come sede dei colossi Google, Apple e Facebook, che hanno invaso la nostra quotidianità procurando miliardi di dollari di profitti agli azionisti. Tuttavia, la concentrazione di ricchezza in mano di pochi nuoce alla stessa società che la sostentaLa San Francisco Bay Area è conosciuta a livello mondiale come sede dei colossi Google, Apple e Facebook, che hanno invaso la nostra quotidianità procurando miliardi di dollari di profitti agli azionisti. Tuttavia, la concentrazione di ricchezza in mano di pochi nuoce alla stessa società che la sostenta: a San Francisco i prezzi proibitivi degli immobili impediscono a una famiglia di classe media di acquistare una casa, costringendo i lavoratori a imbarcarsi quotidianamente in interminabili tragitti per raggiungere gli uffici, imbottigliati negli ingorghi sulle sopraelevate.
Da oltre vent’anni esiste un think-tank impegnato nella ricerca di modelli di business alternativi al sistema non inclusivo rappresentato dalle aziende della Silicon Valley. leggi  >>

Meglio riciclare che estrarre

-  di Antonella Ilaria Totaro
Con circa 10.000 dipendenti e un fatturato di 11,1 miliardi di euro nel 2016 Umicore è un’azienda belga quotata in Borsa. Con sede a Bruxelles e alle spalle una storia di oltre due secoli, è oggi tra le aziende più esperte nel riciclo di materiali complessi contenenti metalli preziosi
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Case come alberi, città come foreste

- Intervista a Michael Braungart a cura di Silvia Zamboni
Michael Braungart, una laurea in chimica, nel 1987 ha fondato Epea, l’Environmental Protection and Encouragement Agency con sede ad Amburgo, di cui oggi è amministratore delegato. leggi  >>

La nuova economia secondo Tim Jackson

- Intervista a Tim Jackson di Rudi Bressa
Nato come rapporto per il governo inglese nel 2009, "Prosperità senza crescita" ritorna nelle librerie con una nuova edizione, completamente rivista. In questo volume Tim Jackson, docente di Sviluppo sostenibile all’Università del Surrey, affronta in maniera estremamente lucida un tema che non può più essere rimandato: creare prosperità per il genere umano, senza dilapidare ulteriormente le risorse planetarie e appianando le disuguaglianze sociali... leggi  >>

Rimettere in circolo Madrid e Barcellona

- di Antonio Cianciullo
Mentre questo numero di "Materia Rinnovabile" va in chiusura, sale l’allarme per la contrapposizione tra Barcellona e Madrid. Qualcuno potrebbe dire: ma perché dedicare l’editoriale di un magazine sull’economia circolare a un evento politico? Sembra una vicenda estranea ai temi di cui ci occupiamo; che oltretutto fa seguito ad altri casi di contrasto tra spinte autonomiste e governi centrali. Perché parlarne?
Penso che sia il caso di farlo per vari motivi. Innanzitutto quello che colpisce è il livello di maturità delle società di cui stiamo parlando. La Catalogna è una bandiera storica dell’apertura culturale, tecnologica, politica. Un’area che ha legami profondi con l’Italia, come si percepisce immediatamente ascoltando il catalano. Una regione che ha dimostrato nella giornata del referendum di saper usare con sapienza le tecniche della non violenza. leggi  >>

Quando lo smartphone è fair

- di Antonella Ilaria Totaro
Si può costruire uno smartphone che sia fatto per durare, senza dover scegliere tra qualità ed etica della catena produttiva? Negli uffici olandesi di Fairphone non hanno dubbi: la risposta è sì. Un’azienda in costante miglioramento che, da diversi anni, sensibilizza consumatori e grandi aziende sui costi nascosti della produzione contemporanea. leggi  >>

Sono dodici, ma cresceranno

- di Marco Moro
Il vertice dei ministri dell’ambiente dei Paesi del G7 – ospitato dall’Italia, a Bologna nello scorso mese di giugno – ha fornito l’occasione per fare un punto non rituale sui molti dei temi che dovrebbero essere in primo piano nell’”agenda ambientale” dei governi. leggi  >>

Un tesoro in fondo al mare

- di Mario Bonaccorso
Una ricerca d’eccellenza capace di fare rete, l’assenza di grandi gruppi industriali, un’ampia disponibilità di materia prima, un settore marino fortemente sviluppato e un governo che ha posto la decarbonizzazione della propria economia al centro del piano di crescita per i prossimi anni. leggi  >>

Un tuffo nella circolarità

- di Antonio Cianciullo
Profondità, grandi spazi, tempi lunghi, forza della natura, stabilità: sono le immagini più immediate che vengono in mente quando si parla di mare. Elementi non facilmente associabili all’idea di circolarità. Eppure, a ben guardare, il nesso tra oceani e circular economy è nella logica delle cose. Basta saper guardare. E nell'ultimo numero di Materia Rinnovabile proviamo a farlo. Ovviamente il mare è collegato alla circolarità perché è un elemento essenziale di alcuni cicli fondamentali, da quello dell’acqua a quello del carbonio. Ma questo è un aspetto tecnico che rimanda a conoscenze molto antiche, come quelle scolastiche sull’evaporazione, o molto moderne, come le indagini sui meccanismi che finora hanno consentito di assorbire circa la metà dell’anidride carbonica emessa e che stanno entrando in crisi per colpa del cambiamento climatico. leggi  >>

L’età della ciambella

- di Marco Moro
E non si tratta di cerchi nel grano o, solo, di cicli circolari nell’economia. E nemmeno di dolci di forma circolare. Parliamo di una sostituzione di “repertorio iconografico”, di codice visuale, un fenomeno che sarebbe interessante studiare con gli strumenti dell’iconologia, disciplina che studia i “cicli di vita” di determinate immagini nella storia. Ma veniamo al punto: Economista s. m. e f. [dal fr. économiste (v. economia)] (pl. m. -i). – Chi si occupa di scienza economica […] La definizione (in questo caso tratta dal dizionario Treccani) testimonia un equivoco la cui portata è molto più concreta di quanto si possa essere portati a pensare. Decidendo che per rendere indiscutibili i propri principi e regole era necessario darsi lo status di “scienza”, l’economia è stata infatti oggetto di una efficacissima operazione di marketing. Mettendosi quindi sullo stesso piano, per esempio, della fisica, della matematica, della biologia, della chimica. leggi  >>

Sette passi nel futuro delle città

- di Diego Tavazzi
Ogni dieci anni circa, nel nostro paese sale l’attenzione al tema della sostenibilità delle città. Nel 1997, in occasione della firma del Protocollo di Kyoto, ci fu un gran parlare sui modi per rendere meno inquinanti i centri urbani. Nel 2008 la corsa a firmare il Covenant of the Mayor, conosciuto anche come Patto dei Sindaci. Nei (quasi) dieci anni trascorsi da allora, calma (quasi) piatta. leggi  >>

Alla scoperta della green society – Intervista a Vittorio Cogliati Dezza

- di Diego Tavazzi
Green society: una formula per una gamma di fenomeni che si stanno delineando nel nostro paese, dal Sud al Nord, dalle città più grandi ai centri più piccoli e isolati, accumunati dalla ricerca di significati ed esperienze diversi da quelli proposti dal modello neo-liberista ancora prevalente. leggi  >>

Ecomafia 2017: l’anno (forse, speriamo) della svolta – Intervista ad Antonio Pergolizzi

- cura di Diego Tavazzi
I reati ambientali accertati delle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto nel 2016 sono passati da 27.745 a 25.889, con una flessione del 7% rispetto al 2015. Crescono, gli arresti, le denunce e i sequestri, a testimoniare una sempre maggiore efficacia dell’azione investigativa e repressiva. leggi  >>

Tra vacche sacre e orti condivisi

- di Marco MoroDue libri per raccontare due nazioni diverse. Peccato si tratti sempre della stessa.
Mai come quest’anno, infatti, l’immagine dell’Italia restituita dalle due nuove pubblicazioni curate da Legambiente sembra parlare di paesi diversi, e parecchio distanti tra loro.
L’uscita quasi contemporanea di Alla scoperta della green society, il volume curato da Vittorio Cogliati Dezza, e di Ecomafia 2017, realizzato come sempre dall’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente, amplifica l’effetto stridente prodotto dai risultati di queste due indagini. Le cento testimonianze raccolte da Cogliati Dezza provengono da un paese dove i cittadini, le imprese, le amministrazioni locali sono parte di un fenomeno di riappropriazione (e a volte di totale reinvenzione) del proprio ruolo nella società. E per le imprese, in particolare, spesso questo è davvero una novità: trovare in un panorama critico come quello della nostra economia imprese che sono già in linea, e a volte hanno precorso, la visione dell’impresa contemporanea teorizzata da Pavan Sukhdev in Corporation 2020 leggi  >>

Moda, cannibali e forchette

- di Marco Ricchetti
Negli ultimi 15 anni nel mondo si è consumata una quantità sempre maggiore di abbigliamento: si è passati dai circa 8 kg di fibre tessili per abitante del 2000 a circa 13 kg nel 2015. E ogni chilo in più comporta un corrispondente incremento di energia consumata, di sostanze chimiche rilasciate nell’ambiente, l’esaurimento di materiali non rinnovabili. Ma l’aumento di consapevolezza e sensibilità agli impatti ambientali prodotti dal settore sta spingendo la moda verso un cambio di paradigma. leggi  >>

Chiudere il cerchio è solo un'opzione

- di Antonella Ilaria Totaro, intervista a Thomas Rau, Sabine Oberhuber
Il futuro dei materiali visto dall’Olanda. Tra passaporto dei materiali, limited edition e prodotto come servizio. Con un suggerimento: iniziare dalla Ferrari. leggi  >>

Avrò cura di te

- di Emanuele Bompan, intervista a Walter R. Stahel
Riuso, riparazione, rilavorazione, adeguamento tecnologico. Partendo da questi concetti Walter R. Stahel parla dell’estensione della vita degli oggetti, l’altra faccia dell’economia circolare. Ma occorre sviluppare una nuova relazione con i beni, un approccio basato sulla cura contrapposto a quello “usa e getta”. E non manca una forte critica al Circular Economy Package dell’Ue. leggi  >>
 
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