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Educare a pensare in sistemi

- Le favole di Gunter Pauli
di Arianna Campanile
Scienza e fantasia. Per crescere dei piccoli innovatori infatti, è necessario coltivare quella fondamentale capacità che la maggior parte degli adulti sembra avere perso: “La nostra generazione fa solo quello che sa fare ma per cambiare il mondo serve uno scatto di fantasia. E, in questo, i bambini sono magici.” leggi  >>

Il passaporto dei materiali

- Material Matters di T. Rau e S. Oberhuber
di Paola Fraschini
La Terra è un sistema chiuso con una quantità finita di materie prime, cui non se ne aggiungeranno mai altre. In un sistema del genere, quindi, la crescita illimitata è impossibile, ed è per questo che dovremo trasformare la nostra economia in modo che tutto ciò di cui disponiamo in misura limitata (materie prime, materiali e suolo) diventi continuamente utilizzabile. leggi  >>

Il clima è già cambiato. Adesso tocca alla politica darsi da fare

- Intervista a Stefano Caserini
di Diego Tavazzi
A meno di tre anni dalla prima edizione, arriva in libreria una versione aggiornata di uno dei libri più apprezzati del catalogo di Edizioni Ambiente. leggi  >>

Quando la realtà non sa fare il suo mestiere

- di Marco Moro
Negli anni Quaranta del secolo scorso, Jorge Luis Borges scrisse una serie di racconti che in Italia venne pubblicata da Einaudi, per la prima volta nel 1955, sotto il titolo di Finzioni.
Non mi avventuro in interpretazioni dell’opera borgesiana, non ne sono in grado. Certo è che da semplice lettore quella raccolta mi sembra soprattutto una spettacolare prova “muscolare” d’autore, una dimostrazione di multiforme erudizione e di vertiginosa creatività. La sto prendendo alla larga, ma tra questi racconti brevi si trova la descrizione di un processo di sostituzione tra il mondo reale e un mondo immaginario (Tlön, Uqbar, Orbis Tertius), inventato di sana pianta. Bellissimo. La realtà come costruzione mentale che inizia a dissolversi quando una costruzione mentale  più forte e convincente si presenta sul mercato. Ma un’immagine come questa non vi ricorda qualcosa? leggi  >>

L’ecomafia, serve molto più di un tweet

- Intervista ad Antonio Pergolizzi
di Diego Tavazzi
Quante volte avete sentito parlare di ecomafia negli ultimi mesi? Se non siete degli “appassionati del tema”, al massimo avrete visto un tweet o un paio di post, dettati ovviamente da opportunismo e calcolo elettorale. leggi  >>

Bioeconomia per la rigenerazione dei territori

- Bioeconomia per la rigenerazione dei territori
a cura di Paola Fraschini
È possibile riconnettere economia e società e rilanciare la competitività imprenditoriale? La risposta di Catia Bastioli, chimica, scienziata e imprenditrice, AD del gruppo Novamont, è sì. leggi  >>

Il perfetto equilibrio dell’arancia

- Neomateriali nell’economia circolare – Packaging
di Arianna Campanile
Sottili imballaggi monodose per un gustoso succo, ingeribili insieme al contenuto. Un contenitore esterno biodegradabile, costituito da uno strato rigido e uno di morbido cuscinetto, che garantisce la protezione ideale per tutti i singoli elementi al suo interno. leggi  >>

Economia circolare: Italia sul podio, nonostante la politica continui a tirare dritto...

- Intervista a Duccio Bianchi
di Diego Tavazzi
Quello dei rifiuti è uno dei temi che dimostra con più chiarezza l’arretratezza della classe dirigente del nostro paese, divisa tra chi sostiene che l’unica soluzione possibile siano gli inceneritori e chi invece sventola soluzioni tanto fantasiose quanto impraticabili. leggi  >>

Migliorare il mondo, guardandolo da Davos

- di Marco Moro“Committed to Improving the State of the World”. No, non è il nostro nuovo slogan per rilanciare un libro che ormai non pubblichiamo più da anni (il glorioso State of the World, ideato da Lester Brown e realizzato dal Worldwatch Institute). È semplicemente il claim che al recente World Economic Forum di Davos doveva sintetizzare le intenzioni delle élite neoliberali che ogni anno si ritrovano nella località sciistica svizzera. La domanda sorge spontanea: ma davvero? Davvero i big dell’economia mondiale si sono ritrovati a Davos per spremersi le meningi su come migliorare lo stato del mondo? O, come è ovvio, l’obiettivo del meeting è quello di condividere idee e strategie su come conservare alle élite lo status di élite? leggi  >>

Automotive

- Intervista di Marco Moro a Roberto Sposini, autore di "Automotive. Neomateriali nell'economia circolare" leggi  >>

La circular economy viaggia su quattro ruote: l’enciclopedia dell’auto sostenibile

- di Alessandro Di Stefano

"Scrivo di automobili dal ’91. In tutti questi anni mi sono occupato della loro parti più visibili, delle performance su strada. Con questo libro invece abbiamo voluto usare i raggi X per studiarne ogni componente. Ci siamo fatti delle domande: cosa si utilizzerà per costruire un’auto? Per me il futuro dell’auto si gioca sul concetto di leggerezza. leggi  >>

La Green Economy e l'etica dello sviluppo

- di Arianna Campanile
Uno dei padri fondatori dell’economia classica, Adam Smith, illustrava il funzionamento del libero mercato attraverso una convincente metafora di vita quotidiana. In La ricchezza delle nazioni il celebre filosofo scriveva che i nostri pasti non sono preparati e serviti grazie alla “benevolenza” del macellaio, del birraio o del panettiere, ma che queste prestazioni vengono fornite per la cura che i commercianti riservano al loro interesse personale. leggi  >>

La bellezza salverà il mondo

- Di Mimmo Calopresti

Quando mi si chiede perché è importante salvaguardare il “capitale naturale”, la mia risposta non può che essere ricercata nella Politica. Sì, perché il rispetto della natura e dell’ambiente in cui viviamo non possono che passare dall’eliminazione delle disuguaglianze e dal benessere delle persone. In poche parole, parlo di una lotta tra un “bene” e un “male”, tra il rispetto delle persone e la logica del profitto, tra “bellezza” e “immondezza”. L’immondezza è dappertutto e sta intossicando tutte le scelte socio-economiche e politico-ambientali di questo mondo.
Questo termine mi è venuto in mente per la prima volta mentre lavoravo sul tema della contraffazione, tema a cui ho dedicato il documentario La fabbrica fantasma. Nella filiera della contraffazione si vende e si compra materiale scadente, si lavora in condizioni precarie, poi in poco tempo si butta via ciò che si è appena comprato e si ricomincia, alimentando un ciclo vizioso. leggi  >>

Una nuova materia rinnovabile

- di Emanuele Bompan
Guardare all’economia circolare, alla bioeconomia e in generale a un modello di sviluppo a prova di futuro e rispettoso dei confini planetari e sociali, richiede uno sguardo di scala globale, allenato alla complessità, attento alle differenze e necessariamente acuto. Materia Rinnovabile ha quest’obiettivo connaturato nella sua indole: fornire un punto di vista unico sull’economia e su come l’uomo può gestire la sua casa naturale, il pianeta Terra. leggi  >>

Le parole della nuova mobilità

- Intervista ad Andrea Poggio di Diego Tavazzi
Elettrica, connessa, condivisa e multimodale: è con queste parole che Andrea Poggio racconta la nuova mobilità che, seppur lentamente, sta trasformando il panorama dei trasporti anche nel nostro paese. Intrecciando tematiche internazionali – dagli scenari di decarbonizzazione post-Parigi al Dieselgate – analisi di dettaglio – dagli ecoquartieri alle micro-reti di ricarica – Green Mobility fa chiarezza sullo stato presente e sulle prospettive future del tema della mobilità. leggi  >>

Buono, pulito... e circolare

- Intervista agli autori di Paola Fraschini

L’incontro tra il settore del food e i principi dell’economia circolare era inevitabile. Da un lato, c’è infatti un sistema industriale che impatta in maniera massiccia sui sistemi naturali e sociali. Dall’altro, un modo di pensare e operare che recupera saperi antichi e che può contribuire a rendere più sostenibile quello stesso sistema. leggi  >>

Serve un "Ministero per la transizione ecologica e solidale", come in Francia. Adesso

- di Marco Morosini

Chi sta preparando il nuovo governo farebbe bene a dare alta priorità alle due maggiori urgenze che ci minacciano e che sono due facce della stessa medaglia: l’accelerazione della crescita delle disuguaglianze e la distruzione ambientale. Preoccupa che questo tema – perché, insisto, di un stesso tema si tratta – non sia neppure evocato tra i primi punti programmatici dei principali partiti e soprattutto che sia assente dalle trattative per quello che si autodefinisce "il governo del cambiamento". Il cambiamento più urgente e improrogabile è, come scrive papa Francesco nella Laudato si’ una certa decrescita in alcune parti del mondo, procurando risorse perché si possa crescere in modo sano in altre parti". Infatti, "il ritmo di consumo, spreco e alterazione dell’ambiente ha superato le possibilità del pianeta, in maniera tale che lo stile di vita attuale, essendo insostenibile, può sfociare solamente in catastrofi, come di fatto sta avvenendo in diverse regioni.
L’attenuazione degli effetti dell’attuale squilibrio – conclude Francesco – dipende da ciò che facciamo ora. leggi  >>

Suolo grigio cemento

- di Diego Tavazzi
Frutto di un convegno organizzato a Roma da Fondazione Lelio e Lisli Basso e da Fondazione Responsabilità Etica, Grandi opere contro democrazia analizza da diverse angolazioni il tema del consumo di suolo per opera di una strategia predatoria che ci sta letteralmente togliendo la terra da sotto i piedi. Abbiamo chiesto a Roberto Cuda, curatore del volume, di fare il punto su una questione che viene spesso drammaticamente sottostimata. leggi  >>

Le novità della collana normativa

- di Costanza Kenda
La collana normativa di Edizioni Ambiente si è arricchita nell’autunno 2017 dell’edizione aggiornata di Gestire i rifiuti tra legge e tecnica a cura di Paola Ficco. È leggibile su qualsiasi supporto: computer, tablet, smartphone. L’Opera giunta alla sua quinta edizione, è un manuale teorico - pratico sulla gestione dei rifiuti che non diverrà vecchio già domani, ma che rimarrà vivo e aggiornato nel corso del tempo, poiché a mano a mano che usciranno novità legislative sull’argomento verrà tempestivamente aggiornato. leggi  >>

L’invasione delle ultracase

- di Diego Tavazzi
“Trasformazióne, s. f. – L’atto, l’azione o l’operazione di trasformare, il fatto di trasformarsi o di venire trasformato, che comporta un cambiamento, per lo più profondo e definitivo, di forma, aspetto, strutture o di altre caratteristiche.” Riferita alle coste italiane, questa definizione andrebbe ampliata aggiungendo “... colossale operazione di cementificazione, che dura da decenni e che non accenna a rallentare”. leggi  >>
 
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