Il lato sostenibile della Finanziaria
di Ilaria Di Bella
In materia di Finanziaria l'interrogativo di questi tempi è d'obbligo,
dal momento che alla Camera è ancora in corso l'esame e il testo, dopo
aver subito una serie di modifiche, è ancora in via di definizione (così
come il decreto fiscale collegato alla manovra). Le misure più cospicue
orientate alla sostenibilità dello sviluppo sono quelle dedicate alla
casa. La manovra conferma infatti le detrazioni Irpef del 36 per cento per le
spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie, inaugurate nell'ormai lontano
'96 dal primo governo Prodi e poi sempre prorogate anche dagli esecutivi della
Destra. L'incentivo alla ristruttrazione dell'abitazione, infatti, è
una misura molto amata dagli italiani perché, oltre a favorire il risparmio
di energia e di territorio edificato, migliora la qualità della vita
nei centri urbani, e quindi riguarda da vicino buona parte dei cittadini.
Chi acquisterà frigoriferi e caldaie ad alta efficienza energetica potrà
inoltre detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 20 per cento della spesa.
Ma il vero incentivo riguarda l'acquisto di pannelli solari per uso domestico.
La detrazione, da ripartire in tre anni, è relativa infatti al 55 per
cento della spesa, con un tetto di 30 mila euro. La manovra istituisce inoltre
un fondo per lo sviluppo sostenibile di 25 milioni di euro l'anno fino al 2009,
con cui il governo intende finanziare progetti di sostenibilità ambientale
delle imprese, nonché di educazione e informazione ambientali. Secondo
quanto ha dichiarato il ministro Pecoraro Scanio, infine, è giunta "la
svolta con questa finanziaria con un fondo per la difesa del suolo, con un fondo
di rotazione per le iniziative di Kyoto e per la forestazione, su cui bisogna
insistere" (Agi del 18 ottobre).
Il vero giallo della manovra è però il bollo su auto e motoveicoli.
Dopo aver annunciato l'incremento della tassa sugli sport utility vehicle (Suv),
non amati nelle grandi città d'Europa perché consumano molto e
quindi inquinano e occupano molto più spazio delle utilitarie, il governo
aveva stabilito anche l'esenzione dal pagamento per tre anni sulle nuove auto
Euro 4. Dopodiché si è scoperto che orami quasi tutte le vetture
nuove lo sono, e quindi su richiesta dei Verdi i relativi fondi sono stati destinati
al traporto pubblico locale. Al momento la supertassa sui Suv sembra confermata,
probabilmente a partire dal peso complessivo superiore a 2.600 kg, con esclusione di quelli aventi un numero di posti uguale o maggiore a 8. Da segnalare l'approvazione,
da parte della commissione Ambiente della Camera, di un emendamento, firmato
dal suo presidente Ermete Realacci, per abolire la produzione e la diffusione,
entro il 2010, degli shopper di plastica, da sostituire con quelli in polietilene
biodegradibili. Per conoscere il profilo "verde" della Finanziaria
bisognerà comunque aspettare che anche il Senato, dove la maggioranza
ha un margine molto più ristretto, termini l'esame. Per Natale sapremo
dunque come sarà andata a finire.
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