in questo numero

Premiati e scontenti di Marco Moro
Il lato sostenibile della Finanziaria di Ilaria Di Bella
Far la spesa non a spese dell’ambiente di Simona Molinari
Non nel mio cortile! di Paola Fraschini
Kyoto 2008-2012. L’Italia dà un taglio alle emissioni di Anna Satolli


 

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Il lato sostenibile della Finanziaria
di Ilaria Di Bella



In materia di Finanziaria l'interrogativo di questi tempi è d'obbligo, dal momento che alla Camera è ancora in corso l'esame e il testo, dopo aver subito una serie di modifiche, è ancora in via di definizione (così come il decreto fiscale collegato alla manovra). Le misure più cospicue orientate alla sostenibilità dello sviluppo sono quelle dedicate alla casa. La manovra conferma infatti le detrazioni Irpef del 36 per cento per le spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie, inaugurate nell'ormai lontano '96 dal primo governo Prodi e poi sempre prorogate anche dagli esecutivi della Destra. L'incentivo alla ristruttrazione dell'abitazione, infatti, è una misura molto amata dagli italiani perché, oltre a favorire il risparmio di energia e di territorio edificato, migliora la qualità della vita nei centri urbani, e quindi riguarda da vicino buona parte dei cittadini.
Chi acquisterà frigoriferi e caldaie ad alta efficienza energetica potrà inoltre detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 20 per cento della spesa. Ma il vero incentivo riguarda l'acquisto di pannelli solari per uso domestico. La detrazione, da ripartire in tre anni, è relativa infatti al 55 per cento della spesa, con un tetto di 30 mila euro. La manovra istituisce inoltre un fondo per lo sviluppo sostenibile di 25 milioni di euro l'anno fino al 2009, con cui il governo intende finanziare progetti di sostenibilità ambientale delle imprese, nonché di educazione e informazione ambientali. Secondo quanto ha dichiarato il ministro Pecoraro Scanio, infine, è giunta "la svolta con questa finanziaria con un fondo per la difesa del suolo, con un fondo di rotazione per le iniziative di Kyoto e per la forestazione, su cui bisogna insistere" (Agi del 18 ottobre).
Il vero giallo della manovra è però il bollo su auto e motoveicoli. Dopo aver annunciato l'incremento della tassa sugli sport utility vehicle (Suv), non amati nelle grandi città d'Europa perché consumano molto e quindi inquinano e occupano molto più spazio delle utilitarie, il governo aveva stabilito anche l'esenzione dal pagamento per tre anni sulle nuove auto Euro 4. Dopodiché si è scoperto che orami quasi tutte le vetture nuove lo sono, e quindi su richiesta dei Verdi i relativi fondi sono stati destinati al traporto pubblico locale. Al momento la supertassa sui Suv sembra confermata, probabilmente a partire dal peso complessivo superiore a 2.600 kg, con esclusione di quelli aventi un numero di posti uguale o maggiore a 8. Da segnalare l'approvazione, da parte della commissione Ambiente della Camera, di un emendamento, firmato dal suo presidente Ermete Realacci, per abolire la produzione e la diffusione, entro il 2010, degli shopper di plastica, da sostituire con quelli in polietilene biodegradibili. Per conoscere il profilo "verde" della Finanziaria bisognerà comunque aspettare che anche il Senato, dove la maggioranza ha un margine molto più ristretto, termini l'esame. Per Natale sapremo dunque come sarà andata a finire.

 




numero 10 - 10/2006
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