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2006, anno dell'efficienza energetica degli edifici?

di Marco Moro

Secondo alcuni, il cui ottimismo “vola”, il 2006 dovrebbe essere per l’Italia l’anno dell’efficienza energetica e questo solamente in virtù dell’adozione della direttiva europea 2002/91.
La realtà sembra molto diversa e avere oggi dei dubbi sui tempi di emanazione dei decreti attuativi necessari ad applicare il Dl con cui la direttiva è stata adottata è semplice buon senso. Siamo un paese che non ha mai applicato la legge che già aveva, la Legge 10 del 1991, che è stata “completata” solo nell’agosto dell’anno scorso. Beh? Solo 15 anni dopo. Vi sembra tanto?
Su come poi l’Italia intenda adottare la direttiva sono già state sollevate molte perplessità. All’obbligo di certificazione, ad esempio, è stata sottratta buona parte del patrimonio edilizio esistente. Una specie di “condono energetico”, un bel colpo di spugna. Ma in attesa di vedere escludere qualcos’altro dall’obbligo di certificazione in qualche modo la questione dell’efficienza energetica nell’edilizia si dovrà iniziare ad affrontarla. Già esistono a livello locale numerose iniziative (la più celebre è il programma CasaClima della provincia autonoma di Bolzano). Si svegliasse anche il livello centrale di governo, forse un po’ di ottimismo sarebbe davvero giustificato.

Uno studio realizzato da Kyoto Club analizza gli scenari nazionali di sviluppo dei settori industriali che potrebbero trarre vantaggio dalla messa in forza di politiche anti-emissioni, come quelle sull’efficienza energetica. Uno tra i comparti che potrebbero registrare la maggiore crescita è quello della produzione di materiali per l’isolamento termico. Ovvio, dal momento che il miglioramento della coibentazione termoacustica è uno degli interventi più facilmente attuabili su un edificio esistente. E gli interventi sull’esistente costituiscono già oggi il grosso dell’attività edilizia nel nostro paese.

Proprio pensando a questi scenari, la nuova collana di manuali di Edizioni Ambiente si aprirà con il volume curato da Alessandro Fassi e Laura Maina dedicato ai materiali, solo quelli sostenibili (un minimo di coerenza!), per l’isolamento termico e acustico. Fassi, professionista di grande competenza, ha collaborato ad alcuni tra i progetti recenti più significativi nell’ambito dell’architettura sostenibile, come il PAV Parco d’Arte Vivente a Torino e Centro Servizi di Envipark, sempre a Torino.


numero 2 - 02/2006
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