Tassa di successione di Marco Moro
Ambiente: il Governo Berlusconi cambia le regole di Maurizio Quaranta
Quando essere informati non basta di Alessandro Radrizzani
Un'agenda ambientale per il centrosinistra di Anna Satolli


 

  iscriviti
 

Tassa di successione
di Marco Moro


E’ un’eredità indesiderata, con una pesante tassa di successione da pagare, quella che in campo ambientale la passata legislatura lascia al prossimo governo.
La rappresenta al meglio il cosiddetto “Testo Unico”, al secolo Dlgs 152/2006. Il frutto del lavoro della fatidica (o famigerata?) commissione di saggi nominati dal Ministero dell’Ambiente rischia di creare una situazione di paralisi per le modifiche che ha disseminato su gran parte dell’apparato normativo ambientale.
Ma al di là di questo tentativo di stravolgere le norme, e gli stessi principi che fino a ieri ispiravano la produzione di leggi in materia ambientale, è la situazione in generale ad essere rimasta ferma a cinque anni fa. Tranne che ora, tanto per dirne una, il petrolio sta puntando agli 80 dollari al barile, e le scelte, ad esempio, di politica energetica diventano di un’urgenza estrema.
Il Rapporto Ambiente Italia 2006 , che si presenta con interessanti novità anche nella formula editoriale (con l'apertura del sito Osservatorio Ambiente Italia), oltre a fornire il consueto e prezioso apparato di analisi sullo stato dell’ambiente in Italia, traccia una sintesi degli impegni a cui il prossimo governo dovrebbe assolvere con la massima priorità.
Si tratta di compiti come ridurre le emissioni, compiere delle scelte sensate e operative in materia energetica, combattere le ecomafie, riformulare le politiche dei trasporti… e così via. Scelte che investono l’intero arco delle politiche di cui il nuovo esecutivo dovrebbe farsi interprete. Scelte complesse e decisive per gli anni a venire. Meglio darsi da fare visto che la tassa di successione imposta dal vecchio governo è di quelle che non si riescono ad abolire per legge.




numero 4 - 04/2006
©copyright