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Ambiente: il Governo Berlusconi cambia le regole di Maurizio Quaranta
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Ambiente: il Governo Berlusconi cambia le regole
di Maurizio Quaranta


Liberalizzazione, minori possibilità di controllo, nuove definizioni e nuove Autorità per la gestione nazionale e locale.
Dal 29 aprile è entrato in vigore il decreto legislativo 152/2006, per la redazione del quale era stata data delega al governo attraverso la Legge 308/2004. Il percorso di emanazione del provvedimento è stato burrascoso e complesso: l’aver esonerato le Camere da qualunque ruolo su una partita che decide l’uso e la qualità delle risorse disponibili, ha suscitato contrasti e opposizioni, soprattutto da parte di associazioni, degli Enti locali, ambientalisti e organizzazioni delle piccole e medie imprese.
Ma dopo due anni di gestazione il decreto – portato avanti da un gruppo di “saggi” pilotato dal capo di Gabinetto del Ministero Ambiente, Paolo Togni – è stato varato “sul filo di lana” della fine della XIV Legislatura, e mentre scriviamo il Ministro dell’Ambiente uscente ha già firmato 13 dei numerosi decreti previsti per la sua attuazione operativa.
Insomma, è fatta: quello che in questi mesi è stato definito come “Testo Unico sull’ambiente” diventa il nuovo punto di riferimento normativo nazionale e riscrive interamente le regole in materia di rifiuti e bonifiche, acque, suolo, danni ambientali, Via e Vas, emissioni in atmosfera.
In questo quadro, il tema che è stato più discusso, e che certamente comporta conseguenze molto significative per il mondo delle imprese, è quello dei rifiuti. In particolare, nasce una nuova Autorità nazionale (il cui potere è blindato in un incarico settennale) con ampie competenze sui rifiuti e sulle acque, nascono nuove Autorità d’Ambito, che riformuleranno i modi di gestione dei rifiuti nei cosiddetti Ambiti Territoriali Ottimali, cambiano le regole per i Consorzi del riciclo, che vengono “liberalizzati” e aperti alla concorrenza, e soprattutto nascono (o rinascono) nuove categorie come il “sottoprodotto” o le Materie Prime Secondarie (Mps), seguite a ruota da quelle che Paola Ficco ha definito “Mps fin dall’origine”, superando – certamente – alcune rigidità operative imposte dalla legge comunitaria, ma aprendo in parallelo un fronte di incertezza su cosa debba essere considerato rifiuto e cosa no, che costituirà palestra di esercizio per i magistrati nei prossimi mesi.
Per svolgere un’adeguata azione di informazione e supporto interpretativo su questa “rivoluzione normativa” la nostra casa editrice sta mettendo a punto alcune pubblicazioni sul tema, oltre a rinforzare altri prodotti e servizi già consolidati per gli operatori del settore.
• Innanzitutto, esce in questi giorni un numero speciale della rivista “Rifiuti – Bollettino di informazione normativa” che pubblica il testo della Parte IV del provvedimento (rifiuti e bonifiche), completato da un poderoso apparato di note per consentire la puntuale contestualizzazione di tutta la normativa correlata. Al testo si aggiunge un repertorio di qualificate analisi e interpretazioni, per indirizzare gli operatori nella lettura delle principali innovazioni apportate.
• È in preparazione un volume – “La gestione dei rifiuti: anno zero” – nel quale Paola Ficco e Maurizio Santoloci analizeranno in dettaglio le nuove norme in materia con particolare attenzione ai punti giuridicamente più controversi, anche in rapporto ai dettami comunitari e agli aspetti operativi della delicata transizione tra vecchio e nuovo.
• E proprio per monitorare le tappe quotidiane di questa transizione, per avere un quadro in tempo reale di come le nuove norme interagiscono nel sistema, diventa particolarmente prezioso lo strumento che Edizioni Ambiente ha perfezionato in questi anni: l’ “Osservatorio di normativa ambientale”. Si tratta di un servizio ad abbonamento attraverso il quale è consultabile tutta la normativa vigente in campo ambientale – sempre nella forma di testi coordinati, aggiornati alle ultime modifiche e integrazioni – completata da un ricco repertorio di commenti e di documentazione interpretativa e da una costante monitoraggio della “Normativa in cantiere”.
• A questi strumenti si aggiungono il servizio on line “Adempimenti ambientali”, con gli obblighi e le istruzioni operative per tutti i principali ambiti di gestione ambientale, e il software “Gestione Rifiuti”, per la tenuta di Registri, Formulari e MUD, che viene aggiornato costantemente e in modo automatico rispetto a tutte le novità normative.




numero 4 - 04/2006
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