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E l'ambiente? di Marco Moro
Un ambiente di governo di Ilaria Di Bella
Favorisca i documenti... L'Italia multata per Kyoto di Mario Pasquali
Sostenibilità a 60 euro/mq di Marco Moro


 

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Favorisca i documenti...
L’italia multata per Kyoto

di Mario Pasquali



Tanto tuonò che piovve. Così si può commentare l’attesa condanna dello scorso 18 maggio emessa dalla Corte di giustizia europea per il mancato recepimento della direttiva sullo scambio delle quote sulle emissioni dei gas responsabili dell'effetto serra all'interno dell'UE, entro il termine stabilito del 31 dicembre 2003.
L’adozione di tale direttiva rientrava nel programma di applicazione del Protocollo di Kyoto, sottoscritto dall’Italia ed entrato in vigore il 16 febbraio 2005; nonostante gli avvertimenti e le denunce delle associazioni ambientaliste, degli esperti dell'ambiente e di alcune voci della politica, la sentenza è arrivata inesorabile, a confermare la tendenza e i dati emersi dalle ricerche degli ultimi mesi che vedono l’Italia in forte ritardo non solo sui tempi di applicazione del Protocollo di Kyoto, ma anche sull’impiego di fonti d’energia rinnovabili e alternative al petrolio.

Ma potrebbe anche non essere finita qui: sono infatti in corso altre cinque procedure contro l'Italia, a causa del mancato rispetto della normativa europea a tutela della salute e dell'ambiente, dell’inappropriata gestione delle discariche nel Lazio e nelle Marche, della mancata adozione di misure per limitare le sostanze inquinanti nell'atmosfera, della violazione della direttiva UE a tutela della salute dei cittadini in relazione alla qualità dell'aria e della violazione della direttiva sulla protezione degli uccelli selvatici.

Edizioni Ambiente ha cominciato il 2006 proprio occupandosi dell’eredità ambientale lasciataci dalla XIV legislatura attraverso le sue ultime pubblicazioni, Politica e Ambiente di Gaetano Benedetto e Ambiente Italia 2006, il rapporto annuale di Legambiente; da questi due testi emerge chiaramente la fotografia di un paese che deve necessariamente “cambiare rotta” non solo per migliorare la qualità dell’ambiente, ma anche per non rischiare effetti collaterali in altri settori, soprattutto quello economico che proprio ora comincia a dare i primi segnali di ripresa.
Il neo ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio si trova ad affrontare una situazione complessa e rischiosa, ma che deve essere risolta in tempi brevi, attraverso quelle politiche virtuose che non possono più rimanere confinate a livello locale, ma devono essere applicate a livello nazionale.

 




numero 5 - 05/2006
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