in questo numero

La temperatura politica di Marco Moro
L'ambiente di palazzo di Ilaria Di Bella
Non lasciare le impronte di Monica Rocca
Ricerca sulle cellule staminali, l’inizio del disgelo di Gianni Tamino
Mondiali verdi di Mario Pasquali
Il clima nelle nostre mani di Marco Moro


 

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La temperatura politica
di Marco Moro



Ormai del tutto prevedibile è arrivato l’allarme caldo. Altrettanto prevedibilmente ci sarà un picco di attenzione sul tema del cambiamento climatico. Ma qualcosa di nuovo quest’anno c’è: l’Unione Europea ha infatti lanciato una campagna di informazione e sensibilizzazione del grande pubblico proprio su questo tema, per spiegare quali sono le cose che ognuno di noi può fare per contribuire alla soluzione (o all’attenuazione) del problema. L’avrà fatto per evitare che qualche governo particolarmente creativo se ne esca con proposte tipo spedire gli anziani nei supermercati o nelle caserme dei pompieri? Il dubbio è legittimo. Ma forse di ministri fantasiosi come quelli non ne avremo più. Forse.
Mentre, come ci racconta Ilaria Di Bella, si vanno strutturando le commissioni parlamentari, il nuovo governo sembra infatti poter essere portatore di una visione più “di sistema” delle tematiche ambientali dove l’attenzione ai problemi chiave è, così come deve essere, distribuita su più dicasteri. È quello che sta avvenendo, ad esempio, per la questione “energia”, oggetto dell’attenzione tanto di Pecoraro Scanio quanto di Bersani. A maggior ragione un argomento come il cambiamento climatico merita un approccio che ne rifletta la complessità piuttosto che soluzioni estemporanee (e anche un po’ grottesche). In questa ottica Edizioni Ambiente presenterà, in settembre, un’importante contributo con il libro Nel clima che cambia, scritto da Vincenzo Ferrara con Alessandro Farruggia.

Torna intanto alla ribalta un argomento che dopo il relativo referendum era scomparso dalle prime pagine: la ricerca sulle cellule staminali. In questo numero di puntosostenibile, Gianni Tamino, uno tra i maggiori esperti italiani, traccia un sintetico quadro del dibattito in corso che, come già avvenuto all’epoca del referendum, si è immediatamente caricato di contenuti ideologici tali da impedire la reale comprensione dell’oggetto del confronto.

 



numero 6 - 06/2006
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