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Reach, istruzioni per l'uso delle sostanze chimiche di Vincenzo Dragani
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Rifiuti e bonifiche: un manuale di sopravvivenza di Simona Faccioli

Reach, istruzioni per l'uso delle sostanze chimiche
di Vincenzo Dragani



“No data, no market”. Scolpito nell’articolo 5 del nuovo regolamento Ce n. 1907/2006, è questo il principio sotteso alla disciplina Reach sul controllo di fabbricazione e commercializzazione delle sostanze chimiche in vigore già dal prossimo 1° giugno 2007.
In base alle nuove regole, i protagonisti della catena di approvvigionamento (fabbricanti, importatori, distributori e utilizzatori a valle) dovranno - per poter continuare a svolgere la propria attività - comunicare agli altri attori della filiera e alle pubbliche autorità tutti i dati relativi alle sostanze chimiche trattate, siano esse singole o contenute in preparati e prodotti. Vera e propria novità introdotta dal sistema “Reach” (acronimo di Registration, evaluation and authorisation of chemicals, ossia “registrazione, valutazione e autorizzazione all’uso delle sostanze chimiche”) è infatti proprio il monitoraggio delle “sostanze fantasma”, ossia di quelle sostanze chimiche che, nascoste in un preparato più complesso o veicolate da un prodotto finito (come le vernici), sfuggono all’attuale sistema di controllo previsto dalla normativa comunitaria.
Gli obblighi di informazione stabiliti dal nuovo regolamento Ce n. 1907/2006 a carico degli attori della filiera varieranno in base al ruolo da loro svolto e alla pericolosità delle sostanze trattate, e saranno modulati secondo un calendario che partirà, come accennato, già dal 1° giugno 2007. Il primo appuntamento, in particolare, interesserà tutti i citati protagonisti della catena di approvvigionamento, e coinciderà con l’obbligo di consegnare, unitamente alle sostanze chimiche cedute (ed ai preparati che le contengono), una scheda informativa sui rischi delle medesime.
Dal 1° giugno 2008 scatterà invece l’obbligo per fabbricanti e importatori Ue di sostanze chimiche in misura pari o superiore a una tonnellata l’anno (sia in quanto tali, sia contenute in preparati o prodotti) di chiedere all’istituenda “Agenzia europea delle sostanze chimiche” la registrazione delle medesime presso una apposita banca dati comunitaria. Sempre dal 1° giugno 2008, per la produzione e la commercializzazione delle sostanze chimiche classificate come pericolose (dagli allegati del neo regolamento, tra cui le cancerogene) sarà invece necessaria una specifica autorizzazione, rilasciata dietro comunicazione all’Ue di tutte le informazioni sui rischi delle sostanze, sulla loro gestione e sulla dimostrazione di non poter utilizzare beni alternativi e meno pericolosi.
A partire dal 1° giugno 2009, infine, entreranno in vigore le limitazioni sancite dal medesimo regolamento “Reach”  alla fabbricazione e all’importazione di alcune sostanze chimiche ad alta pericolosità (tra cui i “Pct” e le fibre d’amianto).
Tutti i citati e nuovi obblighi che la disciplina Reach pone a carico degli addetti ai lavori, unitamente al più profondo monitoraggio da parte delle istituzioni pubbliche sull'intera filiera delle sostanze chimiche, promettono dunque di trasformarsi per i comuni cittadini in una maggiore sicurezza dei prodotti di consumo che dal prossimo giugno circoleranno sul mercato europeo.


numero 1 - 1/2007

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