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Legno senza frontiere
di Dominique Gauzin-Müller
Alla presentazione a Milano, in Triennale, del libro Case in legno di Dominique Gauzin-Müller abbiamo incontrato l'ingegnere brasiliano Hélio Olga. Olga è a capo di Ita Construtora, uno studio di progettisti e un'impresa di costruzioni che in 27 anni di attività ha animato la scena del costruire sostenibile nel paese sudamericano. I centinaia di progetti architettonici a cui Ita ha preso parte in questi anni hanno funzionato da miccia e sollecitato l'interesse per l'architettura ecologica e l'uso dei materiali locali in un numero sempre maggiore di professionisti, e non solo brasiliani. Dominique Gauzin-Müller è stata tra questi primi curiosi e ha contribuito in modo determinante a far conoscere il lavoro di Hélio Olga in Europa.
Sono entrata in contatto con il lavoro del gruppo Ita Construtora mentre stavo preparando il mio libro Case in legno. Poiché nelle precedenti pubblicazioni sull'architettura in legno mi ero concentrata soprattutto sulle realizzazioni europee, del centro e del nord, dove esiste una lunga tradizione del costruire con questo materiale, mi è venuta la curiosità di vedere cosa stesse accadendo in altri paesi, in particolare in Sud America, le cui estese foreste dispongono di moltissime specie diverse di legno. Ho così scoperto un'architettura contemporanea in legno pressoché sconosciuta in Europa, che è originale nelle forme e nella tecnica.
Una prima sorpresa è stata la casa "a torre" di Celina e Hélio Olga, progettata dall'architetto Marcos Acayaba. Mi ha davvero colpito la sua struttura, al tempo stesso semplice e spettacolare, basata su elementi prefabbricati per limitare l'impatto su un sito difficile e dall'equilibrio delicato.
Ita e la gestione sostenibile delle foreste
È risaputo che la foresta tropicale brasiliana è un polmone verde indispensabile al pianeta. Per questo è necessario preservarne la biodiversità e le specie rare che crescono a ritmi molto lenti. Ita lo fa utilizzando il legno che proviene da quelle poche aree dove la foresta è gestita con un approccio sostenibile.
Anche se il Brasile deve ancora lavorare seriamente alla valorizzazione delle proprie risorse forestali, gode di considerevoli vantaggi rispetto, ad esempio, all'Europa: la materia prima, il legno tropicale, è incomparabile in quanto a densità (in molte specie, è vicina o superiore a 1 t/m³); resiste agli agenti atmosferici, agli insetti e alle muffe/funghi; e le diverse essenze presentano grande varietà di colori e texture.
Uno dei meriti di Ita è di saper scegliere le specie che meglio si prestano all'utilizzo che se ne vuole fare, e come sfruttare quelle caratteristiche fisiche e meccaniche che ottimizzano l'uso dei "tagli". Inoltre, giocando sulla dimensione dei pezzi e sulle diverse texture delle essenze legnose riescono a connotare l'aspetto di una costruzione, dove i grandi blocchi danno un'apparenza rustica, mentre le sezioni più piccole e rifinite connotano un design moderno.
Ita e l'evoluzione del mercato del legno
Circa quindici anni fa, in Europa il settore del legno si è fortemente industrializzato e ha investito in prodotti derivati con elevate prestazioni. Le imprese hanno iniziato a utilizzare macchinari capaci di tagliare con una precisione millimetrica, permettendo di esplorare le possibilità che offrono i prodotti derivati del legno come, per esempio, i pannelli di grandi dimensioni dalla elevata resistenza meccanica. Tutti questi progressi tecnologici hanno cambiato il modo di pensare al legno come struttura: oggi sono realizzabili strutture "a vela" in legno sicure come se fossero in cemento armato.
L'azienda di Hélio Olga però non dispone di questi prodotti, e importarli andrebbe contro la sua visione ecologica: il trasporto ha costi proibitivi e un impatto ambientale tale da annullare i benefici della tecnologia in sé. Negli ultimi anni, il lavoro di Ita si è quindi sviluppato nella direzione dell'ottimizzazione delle sezioni e dei giunti, e nella combinazione dei materiali; due settori di ricerca che si stanno approfondendo ora anche in Europa. La combinazione del legno con il cemento armato e l'acciaio risponde, allo stesso tempo, a obiettivi costruttivi, economici ed ecologici: permette di ottimizzare le capacità di ciascun materiale, usando solo ciò che è strettamente necessario. Il cemento armato, la pietra e il laterizio garantiscono l'inerzia termica necessaria al comfort estivo e servono da isolamento acustico e protezione dal fuoco. Gli elementi in acciaio provvedono a connessioni resistenti ed eleganti; cavi e tiranti metallici permettono di minimizzare le sezioni delle componenti in legno.
Nel mercato dell'edilizia il legno sta conquistandosi un posto via via sempre più importante, soprattutto nel campo residenziale. La crescente consapevolezza ecologica e la spinta a creare ambienti interni confortevoli e sani stanno orientando un nuovo pubblico verso l'unico materiale strutturale completamente rinnovabile. Oggi, le case in legno di qualità sono economiche dal punto di vista dell'impiego dei materiali e dell'energia, e inoltre sono assolutamente moderne: presentano linee pure, progetti funzionali e un sistema di costruzione ottimizzato. Di fatto in Europa la quota di case in legno rispetto al totale delle abitazioni è del 10% in Francia, del 20% in Germania, del 60% in Finlandia e del 90% in Svezia. Certamente in Brasile la percentuale è più bassa, ma sono sicura che la qualità delle case costruite da Ita, grazie al talento degli architetti brasiliani, convincerà sempre più persone a costruire in legno. Mi auguro anche che presto Ita abbia l'opportunità di realizzare edifici pubblici; questo significherebbe un forte sostegno, in Brasile e nel mondo, al costruire in legno.
(trad it. a cura della redazione da Wood as structure: the history of Ita, Paralaxe 2005)