Se un giorno (qualsiasi) un imprenditore... di Marco Moro
Un tema scottante. Intervista a Giancarlo De Cataldo di Paola Fraschini
Bici libere di Anna Satolli
Sostanze pericolose. Intervista a Roberto Montali di Simona Faccioli
Casa eco-logica di Diego Tavazzi
Una Finanziaria a energia verde di Ilaria Di Bella
Brucia con dolo di Antonio Pergolizzi
Se un giorno (qualsiasi) un imprenditore...
di Marco Moro
Aprendo il romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore Italo
Calvino stilò una memorabile classificazione di tutti i tipi di libro
in cui ci si imbatte entrando in una libreria. Elenco
completo, preciso e spietato. Naturalmente, limitandosi a una classificazione
a uso di chi non ha ancora effettuato l’acquisto, il catalogo di Calvino
non comprende tutte le “famiglie” in
cui si possono suddividere i libri una volta acquistati e letti. Mancano, per
dire, i “Libri Che Hai Comprato Ma Che Ora Butteresti Nel Wc”.*
Troppo cristallino il suo stile per aprirsi a ironie così grevi. Eppure
si tratta di una famiglia di libri molto numerosa che fa direttamente da contraltare
a quella – citata invece dall’autore – dei “Libri Che
Vuoi Avere Per Tenerli A Portata Di Mano In Ogni Evenienza”. Questo editoriale è dedicato
a un libro che per molte persone dovrebbe rientrare in tale categoria: Capitalismo
naturale, un testo per cui si potrebbe addirittura aggiungere un’ulteriore
categoria a quelle già individuate da Calvino: “Libri Che Riguardano
Qualcosa Di Cui Dovresti Occuparti Precisamente In Questo Momento”,
e quindi da acquistare senza esitazione.
Capitalismo naturale è un volume pubblicato
per la prima volta nel 1999. Ha 9 anni di vita; che in Italia scendono a
7, visto che la nostra prima edizione risale al 2001. Ma anche 7 anni
rappresentano un intervallo di tempo fatale per grandissima parte della produzione
editoriale che diventa carta straccia, figuriamoci per un libro che parla
di innovazione tecnologica. Invece, ciò che scrivono in Capitalismo
naturale Amory Lovins, Louise Hunter Lovins e Paul Hawken è ancora
attuale, tanto che abbiamo deciso di ripubblicare il volume con una nuova
introduzione del suo curatore “storico”, Gianfranco Bologna.
Cosa
può rendere utile un libro che ci parla delle innovazioni di quasi
un decennio fa nel campo dell’automobile, dell’edilizia, dell’energia,
del marketing ecc.? In gran parte gli esempi stessi, che in alcuni contesti,
come il nostro, rimangono in effetti fantascienza (come si legge nel pezzo
di Anna Satolli sul trasporto). Ma a colpire è soprattutto l’illustrazione
di un diverso modo di pensare, ma raccontato nel suo essere “pensiero
operante”, attraverso i risultati che stava già producendo. Capitalismo
naturale contiene le linee guida del pensiero che ha innescato la prossima
rivoluzione industriale, un processo che nonostante le persistenti resistenze
di molta politica, di diversi settori dell’economia, e anche di “pezzi” della
società, ha messo radici forti, facendosi spazio ormai stabilmente nella
comunicazione ma anche nei consigli di amministrazione, nel marketing e nel
management.
In un paese distratto, in affanno e in ritardo come l’Italia, Capitalismo
naturale è il tipo di libro di cui sopra: da tenere sempre a portata
di mano, una lettura che dovrebbe addirittura essere obbligatoria per chi ha
in mano le leve decisionali, soprattutto in ambito imprenditoriale.
Di come molti
dei temi affrontati anche in Capitalismo naturale si
stanno evolvendo nello scenario internazionale e delle specificità della
situazione nazionale si parlerà nell’importante evento che
la Città della Scienza di Napoli ha
organizzato con la collaborazione di Edizioni Ambiente e che si svolgerà nei
giorni 13, 14 e 15 dicembre. Il Primo Forum Sostenibilità vedrà confrontarsi
su temi chiave come l’energia, il clima, il rapporto tra globale e locale
esperti come il già citato Gianfranco Bologna, Karl Ludwig Schibel,
Alessandro Bratti, Federico Butera, Gianni Silvestrini, Paola Ficco, Duccio
Bianchi, Paolo degli Espinosa, Mario Cucinella, Ezio Manzini, e moltissimi
altri.
* Se qualcuno dei lettori di Puntosostenibile ha acquistato uno dei nostri
libri e l’ha poi ritenuto degno di appartenere a questa categoria è pregato
di:
a) segnalarci il titolo;
b) smaltirlo correttamente!