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Contabilità "verde" di Ilaria Di Bella
Contabilità "verde"
di Ilaria Di Bella
Il Consiglio dei ministri potrebbe approvare a breve un disegno di legge delega in materia di Contabilità ambientale pubblica. La commissione del ministero dell'Economia, anche detta "Commissione Cento" dal nome del sottosegretario con delega ad hoc che l'ha fortemente voluta per approfondire il tema – strategico per contabilizzare le emissioni e combattere il cambiamento climatico – ha infatti approvato all'unanimità un testo che adesso passa al vaglio del governo.
Il disegno di legge della Commissione Cento prevede una delega all'Esecutivo ad emanare entro 12 mesi, su proposta dei ministeri dell'Economia e dell'Ambiente, uno o più decreti legislativi finalizzati "all'istituzione di un sistema di contabilità e bilancio ambientale che integri gli atti di programmazione economico-finanziaria e di bilancio dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni, allo scopo di assicurare conoscenza, trasparenza e responsabilità all'azione di governo rispetto ai principi dello sviluppo sostenibile". Il sistema di contabilità pubblica delineato dai criteri direttivi è articolato in un "bilancio ambientale di previsione" e in un "rendiconto ambientale" relativo all'esercizio precedente, redatti sulla base di conti ambientali sia fisici che monetari e dati di base. Lo schema proposto conferma dunque quello previsto dal primo disegno di legge sulla contabilità "verde", sulla base del quale sono fiorite in questi anni le sperimentazioni locali. Al bilancio tradizionale si affianca un bilancio ambientale, che viene redatto a partire da indicatori e modelli sia fisici che monetari ("conti ambientali") e approvato con il medesimo iter istituzionale. Gli enti locali, le Regioni e lo Stato saranno dunque obbligati ad approntare l'eco-bilancio in modo da "garantire integrazione, collegamento, confrontabilità e contestualità con gli atti e i documenti di programmazione economico finanziaria e di bilancio degli enti interessati". Gli obblighi però scatteranno in modo graduale, attraverso un periodo transitorio che non potrà durare più di 24 mesi. I comuni con meno di 50 mila abitanti potranno far fronte alle nuove prescrizioni anche in maniera associata. I due documenti di "programmazione e bilancio ambientale", oltre a riportare un'analisi dello stato e delle tendenze delle principali componenti ambientali rilevanti per il territorio dell'ente interessato, nonché delle entrate e delle spese ambientali attese, dovranno definire gli obiettivi di sostenibilità ambientale dell'amministrazione e valutare gli effetti delle politiche di settore. Un vero sistema di contabilità "verde", dunque, utile per far emergere i costi occulti di natura ambientale a carico della collettività, ancora inesistenti per i sistemi di contabilità tradizionali.