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Il prossimo Documento di Programmazione Economica e Finanziaria conterrà misure
per la lotta al cambiamento climatico. È quanto ha annunciato il presidente
del Consiglio Romano Prodi rispondendo alle domande dei deputati nel corso
di un question time alla Camera. Prodi ha sottolineato come il decreto sulla
liberalizzazione del mercato elettrico, che entrerà in vigore il primo
di luglio, abbia il duplice obiettivo di tutelare i consumatori e la qualità dell'ambiente. "Tuttavia
la questione energetica non si risolve con l'apertura dei mercati - ha detto
Prodi - ma anche con la qualità dell'ambiente. Il governo prende molto
sul serio la sfida ambientale e prosegue la strategia già esposta in
modo corale nell'ultimo Consiglio europeo per una forte riduzione dell'emissione
di CO2, su spinta italiana". Per questo nel prossimo Dpef, al quale governo
e maggioranza stanno lavorando in questi giorni, "verranno individuati
strumenti fiscali per favorire la ricerca e lo sviluppo delle energie rinnovabili
e per l'efficienza e il risparmio di energia". Il Dpef conterrà inoltre
il "rinforzamento degli incentivi per il risparmio energetico, in particolare
nel settore dell'edilizia. Occorre, come si sta già facendo, armonizzare
e coordinare tutta l'azione di governo in un campo, quello dell'energia, che è necessariamente
interdisciplinare e non deve interessare un solo ministero ma tutti gli organismi
di governo e dell'amministrazione". A riprova di un netto aumento di interesse
della politica per l'ambiente, è arrivato anche l'annuncio del presidente
del gruppo dell'Ulivo alla Camera, Dario Franceschini, che ha proposto un documento
sul Protocollo di Kyoto allegato al Dpef. L'effetto serra, i cambiamenti climatici
e l'inquinamento ambientale sono del resto la prima preoccupazione per quasi
sei italiani su dieci. Secondo la ricerca "Effetto
ambiente: come cambia il nostro stile di vita", realizzata dal mensile La
Nuova Ecologia e da Lorien Consulting, il 54% degli italiani è preoccupato
per l'inquinamento, mentre il 26% per l'effetto serra. Ma la percentuale di
chi reclama interventi urgenti contro i cambiamenti climatici e l'effetto serra
sale al 65%. Nove cittadini su dieci si dichiarano poi disposti a collaborare
e ad attuare comportamenti quotidiani responsabili, che vanno dalla raccolta
differenziata, a uno stile di consumo critico, all'utilizzo di lampadine ad
alta efficienza, all'uso di mezzi pubblici. È chiaro che per la lotta
ai cambiamenti climatici gli interventi sul settore energetico sono strategici.
Ne è convinto Paolo Cento, sottosegretario con delega all'Economia ambientale,
che ha puntato sulla contabilità ambientale per il rispetto delle quote
di emissione di anidride carbonica. "L'allarme è forte - ha detto
in un'audizione nella commissione Ambiente della Camer. Il mancato rispetto
delle prerogative chieste dall'Ue e del Protocollo di Kyoto costerà all'Italia
12 miliardi di euro e inciderà sul debito pubblico del paese e sulla
nostra economia. Non si deve essere ecologisti per capire che bisogna recuperare".
Cento ha annunciato che la Commissione
per la contabilità e il bilancio ambientale, che ha terminato i lavori
e prodotto una bozza di disegno di legge delega in materia, incontrerà il
2 luglio il ministro Padoa Schioppa, il quale dovrà poi presentare un
testo al Consiglio dei ministri per dare il via all'iter parlamentare.