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Il G8 sul clima: serietà a parole di Alessandro Farruggia
Il clima mette d'accordo cittadini, governo e Parlamento di Ilaria Di Bella
Mare Monstrum di Sicilia di Antonio Pergolizzi

Il clima mette d'accordo cittadini, governo e Parlamento
di Ilaria Di Bella

Il prossimo Documento di Programmazione Economica e Finanziaria conterrà misure per la lotta al cambiamento climatico. È quanto ha annunciato il presidente del Consiglio Romano Prodi rispondendo alle domande dei deputati nel corso di un question time alla Camera. Prodi ha sottolineato come il decreto sulla liberalizzazione del mercato elettrico, che entrerà in vigore il primo di luglio, abbia il duplice obiettivo di tutelare i consumatori e la qualità dell'ambiente. "Tuttavia la questione energetica non si risolve con l'apertura dei mercati - ha detto Prodi - ma anche con la qualità dell'ambiente. Il governo prende molto sul serio la sfida ambientale e prosegue la strategia già esposta in modo corale nell'ultimo Consiglio europeo per una forte riduzione dell'emissione di CO2, su spinta italiana". Per questo nel prossimo Dpef, al quale governo e maggioranza stanno lavorando in questi giorni, "verranno individuati strumenti fiscali per favorire la ricerca e lo sviluppo delle energie rinnovabili e per l'efficienza e il risparmio di energia". Il Dpef conterrà inoltre il "rinforzamento degli incentivi per il risparmio energetico, in particolare nel settore dell'edilizia. Occorre, come si sta già facendo, armonizzare e coordinare tutta l'azione di governo in un campo, quello dell'energia, che è necessariamente interdisciplinare e non deve interessare un solo ministero ma tutti gli organismi di governo e dell'amministrazione". A riprova di un netto aumento di interesse della politica per l'ambiente, è arrivato anche l'annuncio del presidente del gruppo dell'Ulivo alla Camera, Dario Franceschini, che ha proposto un documento sul Protocollo di Kyoto allegato al Dpef. L'effetto serra, i cambiamenti climatici e l'inquinamento ambientale sono del resto la prima preoccupazione per quasi sei italiani su dieci. Secondo la ricerca "Effetto ambiente: come cambia il nostro stile di vita", realizzata dal mensile La Nuova Ecologia e da Lorien Consulting, il 54% degli italiani è preoccupato per l'inquinamento, mentre il 26% per l'effetto serra. Ma la percentuale di chi reclama interventi urgenti contro i cambiamenti climatici e l'effetto serra sale al 65%. Nove cittadini su dieci si dichiarano poi disposti a collaborare e ad attuare comportamenti quotidiani responsabili, che vanno dalla raccolta differenziata, a uno stile di consumo critico, all'utilizzo di lampadine ad alta efficienza, all'uso di mezzi pubblici. È chiaro che per la lotta ai cambiamenti climatici gli interventi sul settore energetico sono strategici. Ne è convinto Paolo Cento, sottosegretario con delega all'Economia ambientale, che ha puntato sulla contabilità ambientale per il rispetto delle quote di emissione di anidride carbonica. "L'allarme è forte - ha detto in un'audizione nella commissione Ambiente della Camer. Il mancato rispetto delle prerogative chieste dall'Ue e del Protocollo di Kyoto costerà all'Italia 12 miliardi di euro e inciderà sul debito pubblico del paese e sulla nostra economia. Non si deve essere ecologisti per capire che bisogna recuperare". Cento ha annunciato che la Commissione per la contabilità e il bilancio ambientale, che ha terminato i lavori e prodotto una bozza di disegno di legge delega in materia, incontrerà il 2 luglio il ministro Padoa Schioppa, il quale dovrà poi presentare un testo al Consiglio dei ministri per dare il via all'iter parlamentare.



numero 6 - 6/2007

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