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Il Parlamento al governo: da settembre si cambia clima
di Ilaria Di Bella
In attesa della prima Conferenza nazionale sui cambiamenti climatici (che si terrà a Roma, il 12-13 settembre, presso la sede della Fao), il Parlamento chiede al governo di fare di più in materia di ambiente e sviluppo sostenibile, ma soprattutto di clima ed energia. L'obiettivo è una Finanziaria più incisiva sul taglio alle emissioni inquinanti rispetto alle previsioni contenute nel Documento di programmazione economica e finanziaria per gli anni 2008-2012. È quanto emerge dai pareri con cui le Commissioni Ambiente di Senato e Camera, presiedute rispettivamente da Tommaso Sodano (Rifondazione) ed Ermete Realacci (Ulivo), hanno dato il via libera al Dpef per le parti di loro competenza.
Francesco Ferrante, senatore dell'Ulivo e direttore generale di Legambiente, nel parere che ha proposto alla Commissione di Palazzo Madama, approvato a maggioranza, scrive che il Dpef contiene "una significativa innovazione teorica, qualifica esplicitamente la tutela dell'ambiente come componente essenziale di una strategia volta a rafforzare la competitività del paese e dichiara la sostenibilità come asse portante delle politiche di sviluppo". Ma chiede all'Esecutivo di introdurre, nella manovra per il 2008, concreti interventi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi (dichiarati) di raggiungere il 20% di consumi energetici da fonti rinnovabili, di aumentare del 20% l'efficienza energetica rispetto alle proiezioni del 2020 e di ridurre del 20% le emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990. In particolare, l'Unione individua tra le azioni prioritarie l'allineamento dell'intera politica energetica del governo a questi obiettivi e la conferma degli incentivi alle ristrutturazioni edilizie, all'utilizzo di fonti rinnovabili e alla bioarchitettura. La maggioranza in Commissione Ambiente alla Camera sottolinea l'importanza di politiche trasversali per il rispetto degli obiettivi di Kyoto, privilegiando le misure di agevolazione fiscale per l'utilizzo di tecnologie sostenibili. Dopo l'approvazione del Dpef da parte delle Camere, il vero banco di prova per la sostenibilità sarà la Finanziaria 2008.