Punto sostenibile la newsletter di Edizioni Ambiente Edizioni Ambiente
Edizioni Ambiente in questo numero


L'invasione dei libri-cocomero di Marco Moro
Innovazioni per un'economia sostenibile di Paola Fraschini
Eco-fantasy. Intervista a Licia Troisi di Anna Satolli
Mafia liquida di Antonio Pergolizzi
Un ambiente Democratico di Ilaria Di Bella

Un ambiente Democratico
di Ilaria Di Bella


Al primo punto del programma del Partito Democratico per le prossime elezioni politiche figurano le infrastrutture e la qualità ambientale. Avete capito bene, al primo punto. Nel discorso all’assemblea costituente che ha dato di fatto l’avvio alla campagna elettorale, Walter Veltroni ha detto che questo significa “modernizzare l’Italia” e che lui e il Pd partono “da un programma straordinario che si proponga di colmare il grave ritardo che l’Italia ha accumulato”. Ha poi proseguito mettendo il dito in una delle principali piaghe italiche, i veti incrociati anche locali che bloccano l’innovazione. Quindi: sì alla partecipazione, alla consultazione dei cittadini in tutte le fasi della localizzazione e della progettazione, “ma basta con l’ambientalismo che cavalca ogni movimento di protesta del tipo Nimby, e impedisce di fare le infrastrutture necessarie al paese”. Queste le priorità indicate: impianti per produrre energia pulita, rigassificatori, termovalorrizzatori e altre infrastrutture per il trattamento dei rifiuti, manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica, alta velocità, risparmio energetico (trasformando il riscaldamento degli edifici privati e pubblici). Quest’ultimo argomento, accompagnato dallo slogan: “per anni abbiamo incentivato la rottamazione delle auto, ora incentiviamo la rottamazione del petrolio”.
In attesa di poter “vedere alla voce ambiente” i programmi degli altri partiti in corsa (di cui vi daremo notizia nel prossimo numero di puntosostenibile, perché possiate confrontarli), la notizia che lo sviluppo sostenibile sia diventato finalmente una priorità per un partito a vocazione maggioritaria ci sembra – francamente – una buona notizia. Se volte partecipare al dibattito, cliccate sui forum ambientali attivi sul sito del Pd.


numero 2 - 2/2008

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