Il Tevere sostenibile
di Edoardo Caizzi
“Nel corso degli ultimi anni il Tevere è stato oggetto di un complesso
programma di recupero ambientale, con l’obiettivo di riattivare e valorizzare
le sue innumerevoli potenzialità storiche e naturali”. Così
il sindaco di Roma Walter Veltroni introduce la storia di un fiume italiano. Una
storia di attualità che riguarda la riqualificazione, le dinamiche di ecosistema,
ma anche il processo di riappropriazione da parte dei cittadini dei luoghi
verdi del Tevere. Una storia che è anche uno studio interdisciplinare, dove ingegneria
ambientale, storia naturale e architettura svolgono una funzione essenziale nell’analizzare
il rapporto tra i grandi fiumi e i centri abitativi e produttivi, un nodo cruciale
dove si impongono interventi di valorizzazione degli aspetti estetici, ma anche
politiche di sostenibilità ambientale.
È questa la storia raccontata ne Il
Tevere a Roma, in vendita online da fine novembre, un ampio studio curato
dall’Autorità di Bacino del fiume Tevere e dal Citera (Centro interdipartimentale
territorio edilizia restauro architettura dell’Università di Roma
“La Sapienza”) con lo scopo di fornire uno strumento di conoscenza
del tratto urbano del fiume, da Castel Giubileo fino alla foce.
L’analisi, fondata sui risultati dei principali studi condotti negli ultimi
vent’anni dall’Autorità di Bacino e da altri enti pubblici,
si articola in due parti, corredate da un ampio apparato di immagini e cartografie.
Nella prima vengono descritti gli aspetti più significativi del fiume nell’area
romana: la navigabilità, le piene, la qualità ambientale, la vegetazione,
la fauna e il percorso ciclopedonale.
La seconda parte è incentrata sul corso urbano del Tevere. Il fiume è
stato suddiviso in otto tratti, individuati sulla base di criteri di continuità
e omogeneità, e per ogni tratto sono descritti tre ambienti: idrico, naturale
e antropico.
Un percorso lungo la storia di Roma, le sue trasformazioni architettoniche e naturali,
un’occasione per riavvicinare il fiume agli abitanti della città
e a chi la attraversa. Una lettura per capire meglio gli effetti della pesante
trasformazione antropica vissuti dal Tevere, come l’impermeabilizzazione
dei suoli, causa dell’impoverimento delle falde acquifere, della modifica
del regime di evaporazione e quindi del microclima. E, infine, pagine dedicate
alle strategie di tutela e valorizzazione del fiume, necessarie per svolgere un
ruolo primario nel processo di sviluppo sostenibile a livello urbano e rilanciare
le attività culturali e ricreative lungo il suo corso.
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