in questo numero

Kyoto in casa nostra di Marco Moro
I conti "verdi" si avvicinano di Ilaria Di Bella
Il Tevere sostenibile di Edoardo Caizzi
Abitare in salute di Simona Molinari
Faccia a faccia su Kyoto di Anna Satolli
Ecocriticism: leggere per sopravvivere di Paola Fraschini

 

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Il Tevere sostenibile
di Edoardo Caizzi



“Nel corso degli ultimi anni il Tevere è stato oggetto di un complesso programma di recupero ambientale, con l’obiettivo di riattivare e valorizzare le sue innumerevoli potenzialità storiche e naturali”. Così il sindaco di Roma Walter Veltroni introduce la storia di un fiume italiano. Una storia di attualità che riguarda la riqualificazione, le dinamiche di ecosistema, ma anche il processo di riappropriazione da parte dei cittadini dei luoghi verdi del Tevere. Una storia che è anche uno studio interdisciplinare, dove ingegneria ambientale, storia naturale e architettura svolgono una funzione essenziale nell’analizzare il rapporto tra i grandi fiumi e i centri abitativi e produttivi, un nodo cruciale dove si impongono interventi di valorizzazione degli aspetti estetici, ma anche politiche di sostenibilità ambientale.
È questa la storia raccontata ne Il Tevere a Roma, in vendita online da fine novembre, un ampio studio curato dall’Autorità di Bacino del fiume Tevere e dal Citera (Centro interdipartimentale territorio edilizia restauro architettura dell’Università di Roma “La Sapienza”) con lo scopo di fornire uno strumento di conoscenza del tratto urbano del fiume, da Castel Giubileo fino alla foce.
L’analisi, fondata sui risultati dei principali studi condotti negli ultimi vent’anni dall’Autorità di Bacino e da altri enti pubblici, si articola in due parti, corredate da un ampio apparato di immagini e cartografie. Nella prima vengono descritti gli aspetti più significativi del fiume nell’area romana: la navigabilità, le piene, la qualità ambientale, la vegetazione, la fauna e il percorso ciclopedonale.
La seconda parte è incentrata sul corso urbano del Tevere. Il fiume è stato suddiviso in otto tratti, individuati sulla base di criteri di continuità e omogeneità, e per ogni tratto sono descritti tre ambienti: idrico, naturale e antropico.
Un percorso lungo la storia di Roma, le sue trasformazioni architettoniche e naturali, un’occasione per riavvicinare il fiume agli abitanti della città e a chi la attraversa. Una lettura per capire meglio gli effetti della pesante trasformazione antropica vissuti dal Tevere, come l’impermeabilizzazione dei suoli, causa dell’impoverimento delle falde acquifere, della modifica del regime di evaporazione e quindi del microclima. E, infine, pagine dedicate alle strategie di tutela e valorizzazione del fiume, necessarie per svolgere un ruolo primario nel processo di sviluppo sostenibile a livello urbano e rilanciare le attività culturali e ricreative lungo il suo corso.

 




numero 11 - 11/2006
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