Abitare in salute di Simona Molinari
La casa è il più importante punto di riferimento per l’uomo:
nei paesi industrializzati, quasi il 60% del tempo si trascorre dentro casa. Insieme
ai fattori genetici, ai comportamenti individuali e alla qualità delle
cure mediche, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità l’abitazione
costituisce uno dei quattro fattori determinanti per la salute di una popolazione.
Per comprendere meglio quanto forte sia l’influenza della casa sulla salute
di chi ci abita Dominique Gauzin Müller, autrice del libro Case
ecologiche. I principi, le tendenze, gli esempi – in libreria a
dicembre – ha voluto intervistare Suzanne Déoux, medico otorinolaringoiatra
che fin dal 1986 si occupa della relazione tra edificio e salute dei suoi occupanti.
Ecco alcune delle domande e risposte più interessanti riprese dal libro.
Quali norme occorre rispettare per progettare e realizzare un’abitazione
sana? Un’abitazione sana dipende sopra ogni altra cosa dal luogo in
cui sorge, a partire dalla natura del suolo e del sottosuolo che può avere incidenze non trascurabili
sulla salute degli occupanti: nelle regioni con substrato granitico, ad esempio,
una corretta tenuta del punto di contatto tra il terreno e la struttura evita la
penetrazione nelle case del radon, gas radioattivo naturale e cancerogeno polmonare.
La vicinanza di una linea elettrica o la presenza di un trasformatore possono
modificare l’ambiente elettromagnetico ed esporre i bambini a un campo magnetico
(a frequenza di 50 Hertz) di intensità superiore a 0,4 microTesla, correlate
per questa classe d’età con un aumento del rischio di leucemia. L’esposizione
al rumore aumenta la secrezione degli ormoni da sforzo (adrenalina, noradrenalina,
cortisolo), di cui è noto il legame con il rischio cardiovascolare. Inoltre,
il rumore disturba il ciclo del sonno e impedisce un buon recupero fisico e psichico
dell’organismo.
Come si può migliorare la sensazione di benessere in una casa? Molti
elementi svolgono un ruolo importante sull’equilibrio fisiologico e psicologico
degli abitanti. Innanzitutto il comfort spaziale, spesso trascurato da chi preferisce
qualificare un alloggio in termini di metri quadrati piuttosto che di metri cubi,
senza fare i conti con la necessità di un volume minimo d’aria per
persona. L’altezza delle stanze viene troppo spesso sacrificata per ragioni
economiche.
Con quali criteri bisogna scegliere i materiali da costruzione? Creare
un ambiente interno sano richiede anche l’impiego di prodotti per l’edilizia
che non peggiorino la qualità dell’aria interna. Le caratteristiche
sanitarie di tutti i prodotti, che siano di origine naturale o artificiale, devono
essere valutate e comunicate agli installatori e agli utenti. Anche per gli isolanti
a struttura fibrosa – di origine minerale, vegetale o animale – vanno
comunicate le informazioni sulla dimensione delle fibre e sulla loro persistenza
nei polmoni, e sulla composizione chimica dei leganti e degli additivi. Il controllo
del risparmio energetico delle abitazioni è certamente indispensabile,
ma occorre che non venga fatto a scapito del ricambio d’aria: il deterioramento
progressivo della qualità dell’aria per mancanza di ventilazione
ha un impatto economico e umano in termini di affezioni legate all’eccessivo
isolamento degli edifici.
Che cosa si può fare per diffondere un abitare più sano? Qualsiasi struttura deve conciliare allo stesso tempo la conservazione dell’ambiente
e la tutela della salute degli abitanti. A questo risultato si può arrivare
soltanto se la pianificazione, il progetto e la costruzione garantiscono agli
abitanti condizioni di vita sane e piacevoli in spazi funzionali, pur cercando
di economizzare energia e risorse naturali. Ma solo un utilizzo e una manutenzione
adeguati permettono a un edificio ecologico di conservare le proprie caratteristiche.
Gli abitanti possono agire in prima persona sulla propria casa per diventare i
responsabili della loro qualità della vita, e devono sapere che il loro
comportamento può ridurre o annullare gli sforzi di un buon progetto. Vivere
in una casa sana richiede dunque l’impegno di tutti.
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