in questo numero

Kyoto in casa nostra di Marco Moro
I conti "verdi" si avvicinano di Ilaria Di Bella
Il Tevere sostenibile di Edoardo Caizzi
Abitare in salute di Simona Molinari
Faccia a faccia su Kyoto di Anna Satolli
Ecocriticism: leggere per sopravvivere di Paola Fraschini

 

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Abitare in salute
di Simona Molinari



La casa è il più importante punto di riferimento per l’uomo: nei paesi industrializzati, quasi il 60% del tempo si trascorre dentro casa. Insieme ai fattori genetici, ai comportamenti individuali e alla qualità delle cure mediche, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità l’abitazione costituisce uno dei quattro fattori determinanti per la salute di una popolazione.
Per comprendere meglio quanto forte sia l’influenza della casa sulla salute di chi ci abita Dominique Gauzin Müller, autrice del libro Case ecologiche. I principi, le tendenze, gli esempi – in libreria a dicembre – ha voluto intervistare Suzanne Déoux, medico otorinolaringoiatra che fin dal 1986 si occupa della relazione tra edificio e salute dei suoi occupanti. Ecco alcune delle domande e risposte più interessanti riprese dal libro.

Quali norme occorre rispettare per progettare e realizzare un’abitazione sana? Un’abitazione sana dipende sopra ogni altra cosa dal luogo in cui sorge, a partire dalla natura del suolo e del sottosuolo che può avere incidenze non trascurabili sulla salute degli occupanti: nelle regioni con substrato granitico, ad esempio, una corretta tenuta del punto di contatto tra il terreno e la struttura evita la penetrazione nelle case del radon, gas radioattivo naturale e cancerogeno polmonare. La vicinanza di una linea elettrica o la presenza di un trasformatore possono modificare l’ambiente elettromagnetico ed esporre i bambini a un campo magnetico (a frequenza di 50 Hertz) di intensità superiore a 0,4 microTesla, correlate per questa classe d’età con un aumento del rischio di leucemia. L’esposizione al rumore aumenta la secrezione degli ormoni da sforzo (adrenalina, noradrenalina, cortisolo), di cui è noto il legame con il rischio cardiovascolare. Inoltre, il rumore disturba il ciclo del sonno e impedisce un buon recupero fisico e psichico dell’organismo.

Come si può migliorare la sensazione di benessere in una casa? Molti elementi svolgono un ruolo importante sull’equilibrio fisiologico e psicologico degli abitanti. Innanzitutto il comfort spaziale, spesso trascurato da chi preferisce qualificare un alloggio in termini di metri quadrati piuttosto che di metri cubi, senza fare i conti con la necessità di un volume minimo d’aria per persona. L’altezza delle stanze viene troppo spesso sacrificata per ragioni economiche.

Con quali criteri bisogna scegliere i materiali da costruzione? Creare un ambiente interno sano richiede anche l’impiego di prodotti per l’edilizia che non peggiorino la qualità dell’aria interna. Le caratteristiche sanitarie di tutti i prodotti, che siano di origine naturale o artificiale, devono essere valutate e comunicate agli installatori e agli utenti. Anche per gli isolanti a struttura fibrosa – di origine minerale, vegetale o animale – vanno comunicate le informazioni sulla dimensione delle fibre e sulla loro persistenza nei polmoni, e sulla composizione chimica dei leganti e degli additivi. Il controllo del risparmio energetico delle abitazioni è certamente indispensabile, ma occorre che non venga fatto a scapito del ricambio d’aria: il deterioramento progressivo della qualità dell’aria per mancanza di ventilazione ha un impatto economico e umano in termini di affezioni legate all’eccessivo isolamento degli edifici.

Che cosa si può fare per diffondere un abitare più sano? Qualsiasi struttura deve conciliare allo stesso tempo la conservazione dell’ambiente e la tutela della salute degli abitanti. A questo risultato si può arrivare soltanto se la pianificazione, il progetto e la costruzione garantiscono agli abitanti condizioni di vita sane e piacevoli in spazi funzionali, pur cercando di economizzare energia e risorse naturali. Ma solo un utilizzo e una manutenzione adeguati permettono a un edificio ecologico di conservare le proprie caratteristiche.
Gli abitanti possono agire in prima persona sulla propria casa per diventare i responsabili della loro qualità della vita, e devono sapere che il loro comportamento può ridurre o annullare gli sforzi di un buon progetto. Vivere in una casa sana richiede dunque l’impegno di tutti.

 




numero 11 - 11/2006
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