L'importanza del vedere
di Marco Moro
Dati sempre più preoccupanti sono quelli che vengono forniti sulla
qualità della vita urbana e, in particolare, riguardo all’impatto
sulla salute. Nonostante questo, il tema della sostenibilità negli insediamenti
urbani non riesce a emergere, non “buca il video”. Se lo fa, è
appunto limitatamente alle emergenze traffico e inquinamento. Nella grande comunicazione
raramente si fa un passo in più. Il tema è complesso e di fatto
non si presta a una trattazione semplificata e alla costante ricerca
della “notizia”.
Ci voleva l’architettura, evidentemente, a proporre una sintesi più
facilmente comunicabile: l’attenzione mediatica suscitata dal progetto
di Renzo Piano per la trasformazione dell’area
ex-Falck a Sesto San Giovanni conferma che quando le cose si possono “vedere”,
sia pure in un disegno, anche contenuti complessi si comunicano più efficacemente.
E se il progetto è firmato da uno dei maggiori architetti contemporanei
anche la bellezza e la capacità evocativa di uno schizzo tracciato a
mano rafforza l’effetto.
Il progetto per Sesto potrebbe segnare una svolta importante per il nostro paese,
costituendo un esempio difficile da ignorare. E sarebbe soprattutto visibile,
visitabile, concreto, attenuando la necessità dei “pellegrinaggi”
verso Friburgo, Malmoe e le altre città oggi all’avanguardia nella
messa in atto di politiche urbane per la sostenibilità.
All’architettura e alla sua capacità di sintetizzare e visualizzare
temi complessi, come quello della sostenibilità, Edizioni Ambiente dedica
a Case ecologiche di Dominique Gauzin Müller in uscita per il tardo autunno.
Intanto, ben più prossima è la pubblicazione di Gestire
i beni comuni, volume che affronta da un altro punto di vista il tema
della sostenibilità in uno scenario multiforme e articolato come quello
urbano e territoriale. Il lavoro di Alessandro Bratti e Alessandra Vaccari si
propone come un manuale che analizza tutti gli strumenti oggi a disposizione
di chi si trova nella scomoda posizione di dover formulare e gestire i processi
(progettuali, decisionali, di pianificazione e di partecipazione) con cui l’idea
di sviluppo sostenibile si traduce in pratiche concrete. A completare il quadro,
è finalmente uscito Autonomia
energetica, l'ultimo saggio di Hermann Scheer dove città e architettura,
ma anche economia e società, vengono rilette nella prospettiva della
trasformazione “rinnovabile” del sistema energetico.
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