in questo numero

L'importanza del vedere di Marco Moro
Caldo autunno sul fronte dei rifiuti di Ilaria Di Bella
Emissioni a quota zero. Favola o realtà? di Mario Pasquali
L’Europa in ritardo sulla strada dell’efficienza energetica di Marco Moro
Ernesto, Katrina e gli altri: istruzioni per l’uso di Simona Molinari
Una “cassetta degli attrezzi” per gestire i beni comuni di Paola Fraschini


 

  iscriviti
 

L'importanza del vedere
di Marco Moro



Dati sempre più preoccupanti sono quelli che vengono forniti sulla qualità della vita urbana e, in particolare, riguardo all’impatto sulla salute. Nonostante questo, il tema della sostenibilità negli insediamenti urbani non riesce a emergere, non “buca il video”. Se lo fa, è appunto limitatamente alle emergenze traffico e inquinamento. Nella grande comunicazione raramente si fa un passo in più. Il tema è complesso e di fatto non si presta a una trattazione semplificata e alla costante ricerca della “notizia”.
Ci voleva l’architettura, evidentemente, a proporre una sintesi più facilmente comunicabile: l’attenzione mediatica suscitata dal progetto di Renzo Piano per la trasformazione dell’area ex-Falck a Sesto San Giovanni conferma che quando le cose si possono “vedere”, sia pure in un disegno, anche contenuti complessi si comunicano più efficacemente. E se il progetto è firmato da uno dei maggiori architetti contemporanei anche la bellezza e la capacità evocativa di uno schizzo tracciato a mano rafforza l’effetto.
Il progetto per Sesto potrebbe segnare una svolta importante per il nostro paese, costituendo un esempio difficile da ignorare. E sarebbe soprattutto visibile, visitabile, concreto, attenuando la necessità dei “pellegrinaggi” verso Friburgo, Malmoe e le altre città oggi all’avanguardia nella messa in atto di politiche urbane per la sostenibilità.
All’architettura e alla sua capacità di sintetizzare e visualizzare temi complessi, come quello della sostenibilità, Edizioni Ambiente dedica a Case ecologiche di Dominique Gauzin Müller in uscita per il tardo autunno. Intanto, ben più prossima è la pubblicazione di Gestire i beni comuni, volume che affronta da un altro punto di vista il tema della sostenibilità in uno scenario multiforme e articolato come quello urbano e territoriale. Il lavoro di Alessandro Bratti e Alessandra Vaccari si propone come un manuale che analizza tutti gli strumenti oggi a disposizione di chi si trova nella scomoda posizione di dover formulare e gestire i processi (progettuali, decisionali, di pianificazione e di partecipazione) con cui l’idea di sviluppo sostenibile si traduce in pratiche concrete. A completare il quadro, è finalmente uscito Autonomia energetica, l'ultimo saggio di Hermann Scheer dove città e architettura, ma anche economia e società, vengono rilette nella prospettiva della trasformazione “rinnovabile” del sistema energetico.

 




numero 9 - 09/2006
©copyright