L’Europa in ritardo sulla strada dell’efficienza energetica
di Marco Moro
Secondo i risultati del rapporto commissionato dall'European Insulation Manufacturers
Association alla nota società di consulenza Ecofys "semplici misure
come l'isolamento termico del tetto e dei muri potrebbero consentire ai consumatori
europei di risparmiare fino a 270 miliardi di euro l'anno, una somma pari a
640 euro l'anno per ogni cittadino della Ue". Una posta elevata, considerando
anche i vantaggi per l’ambiente dovuti alle minori emissioni da parte
di impianti di riscaldamento e di condizionamento meno sollecitati. Ne parliamo
quindi con Alessandro Fassi, autore con Laura Maina di L'isolamento
ecoefficiente, il primo manuale e guida all’uso dei prodotti naturali
per l’isolamento termoacustico degli edifici.
Tra gli interventi di miglioramento dell'efficienza energetica di un edificio
quale presenta il migliore rapporto qualità/prezzo?
Sicuramente un elevato isolamento termico costituisce un buon investimento
economico con tempi di ritorno variabili nel caso di nuova costruzione o ristrutturazione,
ma che possono comunque oscillare intorno ai 4-5 anni. Tale intervento, se ben
progettato, oltre a indubbi vantaggi di risparmio nel periodo invernale, porta
benefici anche nel periodo estivo riducendo il fabbisogno di condizionamento.
Ma isolare come? Fondamentalmente il mercato si divide tra gli isolanti di
origine petrolchimica e gli isolanti che vengono definiti “bioecologici”.
Quali vantaggi presentano questi ultimi?
I vantaggi che hanno i materiali isolanti bioecologici rispetto a quelli
di derivazione petrolchimica sono molteplici. In sintesi:
- a livello ambientale:
derivano da materie prime rinnovabili (vegetali) o ampiamente diffuse sulla
crosta terrestre (minerali); hanno un processo produttivo a basso consumo energetico,
non inquinante per l’ambiente e non rischioso per gli addetti alla produzione;
sono facilmente riciclabili e compostabili se non contenenti percentuali di
fibra sintetica;
- a livello prestazionale:
oltre a isolare dal freddo invernale, garantiscono grazie all’elevato
calore specifico, un’ottima protezione dal caldo estivo (cosa che i materiali
sintetici e le lane minerali non fanno); sono materiali traspiranti e igroscopici,
in grado cioè di assorbire l’umidità dell’ambiente
circostante cedendola poi successivamente senza alterare le loro prestazioni.
Quale è il livello di reperibilità sul mercato di questi materiali?
In generale il livello di reperibilità è minore rispetto agli
altri, ma:
- alcuni materiali (sughero, fibra di legno, minerali in granuli) hanno reperibilità
e diffusione assolutamente comparabile; altri di poco inferiore (fibra di cellulosa,
canapa);
- molte aziende che commercializzano isolanti tradizionali hanno da tempo ampliato
la loro offerta affiancando materiali naturali già noti o innovativi;
- il libro, con indirizzario completo delle aziende, prezzi di listino e repertorio
dettagliato dei prodotti (formati, spessori e dimensioni) vuole essere un aiuto
concreto per favorirne la facile reperibilità.
La loro posa in opera richiede particolari competenze da parte dell'impresa
costruttrice o dell'artigiano?
La loro posa in opera non richiede particolari competenze; è in
generale pulita, innocua per pelle e vie respiratorie e semplice anche per il
“fai da te”. Inoltre le aziende che forniscono il materiale danno
tutte le informazioni necessarie per una corretta applicazione.
I prezzi di mercato attuali sono da ritenere concorrenziali con quelli dei
prodotti di derivazione petrolchimica?
I prezzi sono tendenzialmente superiori, ma:
- isolanti sintetici di qualità e con caratteristiche particolari hanno
prezzi comparabili;
- il prezzo di mercato degli isolanti di sintesi non è quello reale che
paghiamo; ciascuno di noi si sobbarca infatti i costi sociali e ambientali dovuti
all’approvvigionamento del petrolio (conflitti e guerre di questi anni)
e al lungo, complesso e rischioso processo di lavorazione.
Quale potrà essere il trend di mercato di questi materiali?
Ci sarà indubbiamente una rapida e crescente diffusione, commercializzazione
e utilizzo di questi materiali isolanti, peraltro comune a quelli convenzionali,
cosa che potrà avere come positiva conseguenza un abbassamento dei prezzi.
Alcuni di essi come la fibra di legno sono già entrati in maniera attiva
nel mercato.
L’iniziativa di Eurima ha come testimonial il personaggio dei cartoon
Bob the builder, in Italia Bob aggiustatutto, un simpatico tuttofare dell’edilizia
che non si spaventa mai di fronte ai problemi.
Come direbbe Bob: “possiamo farcela? Certo che possiamo!”. Possiamo
arrivare a risparmiare i fatidici 640 euro a testa, ma non tutti i metodi si
equivalgono se si guarda al bilancio ambientale complessivo.
E gli hidden costs di cicli produttivi impattanti come quelli della petrolchimica
non possono più essere esclusi da una realistica valutazione di costi
e benefici.
|