Finanziaria '07. Operazione verde?
di Paolo degli Espinosa
La Legge Finanziaria 2007 contiene in materia di energia e ambiente alcune misure interessanti (dall’efficienza energetica alle rinnovabili), che lasciano ben sperare in un futuro più verde per il nostro paese, a condizione però che siano sostenute nel tempo anche da opportuni stanziamenti economici. Abbiamo chiesto a Paolo degli Espinosa – direttore del Dipartimento Energia dell’Istituto Sviluppo Sostenibile Italia e curatore di una articolata proposta di intervento in campo energetico (Italia 2020. Energia e ambiente dopo Kyoto) – di introdurci in modo puntuale alle disposizioni ambientali contenute in Finanziaria.
Paolo degli Espinosa: Propongo di seguire punto per punto le misure adottate in Finanziaria, per poi concludere con un breve commento di merito. Si fa qui riferimento al testo approvato definitivamente dalla Camera dei Deputati in data 27 dicembre 2006 e costituito da un articolo unico e 1.364 commi.
Energia
Energia 1. Agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici (Commi da 344 a 349)
Sono previste agevolazioni fiscali, sotto forma di detrazione dell’imposta lorda, per interventi di adeguamento degli edifici, volti a garantire migliori risultati di efficienza energetica o per l’impiego di pannelli solari per acqua calda. La detrazione, pari al 55% degli importi a carico del contribuente, è condizionata, tra l’altro, alla certificazione energetica Dl 2005 n. 192 o a un “attestato di qualificazione energetica”.
Energia 2. Fondo per l’incentivazione di edifici ad altissima efficienza (Commi 351 e 352)
Gli edifici nuovi che conseguono un valore di fabbisogno di energia inferiore di almeno il 50% rispetto a valori di Allegato C del Dl n. 192 hanno diritto a un contributo pari al 55% degli extra costi sostenuti.
Fondo di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007-2009.
Energia 3-4. Contributi per rottamazione frigo e motori industriali (Commi da 353 a 356)
Sono previste, per esercenti attività di impresa nel settore commercio, per acquisti di frigo A+ e la sostituzione di motori elettrici industriali, detrazioni dell’imposta lorda del 20%.
Energia 5. Semplificazioni amministrative per i piccoli autoproduttori di energia elettrica
Viene esteso agli impianti di potenza, alimentati da fonti rinnovabili o cogenerativi, il meccanismo dello “scambio sul posto”, finora vigente solo al di sotto di 20 kW.
Vengono semplificate le procedure fiscali.
Energia 6. Riduzione accisa GPL e incentivi per autoveicoli a GPL e metano
Energia 7. Incentivi per i biocarburanti
Riduzione del 20% del carico fiscale per GPL. Incentivi per trasformare auto a metano o GPL o per acquistarle, con un fondo di 100 milioni di euro all’anno per il triennio 2007-2009.
Il comma 371 prevede inoltre un cambiamento dell’accisa per il biodiesel: eliminata l’esenzione, sostituita con un’accisa pari al 20% dell’accisa sul gasolio.
I commi 380 e 381 prevedono esenzione da accisa per oli vegetali impiegati nel settore agricolo, a fini energetici e per autoconsumo nell’ambito della impresa.
Comma 1063 prevede incentivi per la riconversione della produzione bieticolo-saccarifera, in ragione di 65,8 milioni di euro (d’interesse per la produzione di bioenergia).
Energia 8. Fiscalità energetica per finalità sociali
Il maggior gettito fiscale, derivante dall’IVA sui carburanti e combustibili di origine petrolifera, in relazione all’aumento del prezzo internazionale del greggio, nel limite di 100 milioni di euro annui, viene destinato alla costituzione di un Fondo, la cui dotazione iniziale, per il triennio 2007-2009 è di 50 milioni di euro.
Il Fondo avrà funzioni di copertura di misure per regioni ed enti locali: interessati a nuove infrastrutture energetiche di rilevanza nazionale; per interventi di riduzione dei costi della fornitura energetica per le fasce sociali deboli.
Energia 9. IVA agevolata per energia termica ecologica. Teleriscaldamento, contratto di servizio, fonti rinnovabili
Agevolazione fiscale attraverso la riduzione dell’IVA.
Energia 10. Fonti rinnovabili (Commi da 1117 a 1120)
Finanziamenti e incentivi pubblici per fonti rinnovabili per la produzione elettrica, solo da fonti rinnovabili (non assimilate) come definite dall’art. 2 Direttiva 2001/77/Ce.
Inoltre, ai fini delle concessioni edilizie, è prevista la installazione di pannelli fotovoltaici per una produzione non inferiore a 0,2 kW.
I commi 382 e 383 demandano a un decreto del Ministero dello Sviluppo e Ministero dell’Agricoltura la revisione dei certificati verdi per prodotti di origine agricola e zootecnica.
Energia 11. Piano di azione per consumi nella PA (Commi da 1126 a 1128)
È istituito il Piano d’azione.
Ambiente-Kyoto. Sviluppo sostenibile
Ambiente 1. Fondo per lo sviluppo sostenibile (Commi 1124 e 1125)
Ambiente 2. Obbiettivi per raccolta differenziata RSU (Commi 1108 e 1109)
Obbiettivi minimi: 40% entro il 31 dicembre 2007, 50% entro 31 dicembre 2009, 60% entro 31 dicembre 2011.
Trasporti
Trasporto 1. Accise su biodiesel, gasolio e metano (Commi 371, 12, 329)
Per il biodiesel vedi Energia 7.
Per il metano, è prevista una riduzione.
Trasporto 2. Biocarburanti, modifiche obbiettivi nazionali (Comma 367)
Trasporto 3. Cabotaggio marittimo
Liberalizzazione e privatizzazione. Cinquanta milioni di euro per nuove convenzioni con le isole e la costa orientale dell’Adriatico.
Trasporto 4. GPL e metano su veicoli Euro 0 e Euro 1 (Commi 237 e 238)
Spesa di 50 milioni di euro all’anno nel triennio 2007-2009.
Agevolazioni nella tassa automobilistica.
Trasporto 5. Rottamazione auto, motocicli, traghetti (Commi da 223 a 227, 225, 1046)
Tra le varie norme, contributo di 1.500 euro per chi acquista un’auto nuova, a metano, GPL, elettrica o a idrogeno, incrementabile di ulteriori 500 euro quando l’emissione di CO2 sia inferiore a 120 grammi per km.
Ricerca, competitività e sviluppo
Ricerca 1. Credito d’imposta (Commi da 280 a 284)
La misura varia dal 10 al 15 % dei costi sostenuti.
Ricerca 2. Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (Commi 870, 872, 873)
Ricerca e competitività 3. Fondo per la competitività e lo sviluppo (Commi 841, 842, 843, 846, 847, 852)
Al fondo confluiscono diversi fondi preesistenti.
Ricerca 4. Fondo rotativo per imprese e investimenti in ricerca (Comma 855)
È esteso il campo di operatività del fondo, a favore degli interventi regionali in materia.
Un breve commento
Va riconosciuto quindi che questa Finanziaria propone diversi provvedimenti di interesse, soprattutto di tipo qualitativo, che dimostrano come nel Governo sia nata una attenzione – sebbene ancora a uno stadio embrionale – nei confronti dei temi dell’energia e dell’ambiente.
Accanto agli aspetti positivi occorre però segnalare anche i “difetti” del testo:
- disorganicità: non è possibile riconoscere un disegno di insieme, come invece è necessario per poter fronteggiare la doppia sfida del rispetto del Protocollo di Kyoto e della uscita dalla dipendenza dal petrolio;
- gli importi stanziati sono insufficienti: l’ordine di grandezza necessario sarebbe, in più casi, 10 volte tanto;
- confinamento: l’impegno di sviluppo sostenibile è limitato all’ambito del ministero dell’Ambiente, come se la sostenibilità riguardasse solo quel ministero; al contrario, anche gli investimenti per tecnologia e competitività devono essere orientati nella direzione di una “ Competitività sostenibile”.
Alla luce del quadro che la Finanziaria delinea va quindi assolutamente ribadita la necessità di un provvedimento di legge che sia specificamente orientato verso gli impegni di Kyoto e dopo-Kyoto e che applichi il principio della carbon-tax, con importi complessivi dell’ordine di 1,2-1,5 miliardi di euro all’anno. Ed altrettanto indispensabile è avere un coordinamento governativo unitario.
In conclusione si tratta di un passo in avanti rispetto alle leggi finanziarie del precedente Governo.
I provvedimenti del settore dell’edilizia permettono di avviare alcune iniziative di riqualificazione energetica e di efficienza, ma occorre anche una forte iniziativa politica che sfoci in programmi di promozione della ristrutturazione dello stock edilizio esistente.
In generale occorrono azioni di natura politica perché le soluzioni nuove prendano un serio avvio. Ed è sotto questo aspetto che l’istituzione del Piano d’azione per il GPP (Green Public Procurement) riveste un interesse particolare.