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Una Finanziaria a energia verde di Ilaria Di Bella
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Una Finanziaria a energia verde
di Ilaria Di Bella
Un nuovo sistema per incentivare la produzione di energia elettrica da fonti
rinnovabili e la “valutazione di impatto su Kyoto” di tutti gli
interventi pubblici. Sono queste le principali novità per l’ambiente
contenute nella manovra 2008, rispettivamente nella Finanziaria e nel decreto
collegato.
Le misure sulle rinnovabili sono inserite nella “missione energia” della
manovra (secondo la classificazione funzionale, proposta quest’anno,
che rende il documento molto più leggibile). L’innovazione è frutto
degli emendamenti presentati dai senatori del Pd Edo Ronchi e Francesco Ferrante,
approvati già dalla Commissione Bilancio e poi confermati dall’Aula
di Palazzo Madama, che ripropongono il contenuto di un loro disegno di legge.
In sostanza viene introdotto, per i piccoli impianti inferiori al megawatt,
il sistema del “conto
energia”, che garantisce tariffe certe di
acquisto dell’energia prodotta da parte del gestore, per 15 anni. Le
norme prevedono inoltre, per gli impianti fino a 200 kw di potenza, il meccanismo
dello “scambio sul posto”, che consente al piccolo produttore o
al singolo cittadino di cedere alla rete l’eccesso di energia da fonti
rinnovabili a tariffa incentivante. La quota d’obbligo di energia rinnovabile
che i produttori da fonti fossili devono acquistare passa dallo 0,35 allo
0,75% annuo per il periodo 2007-2012. Per gli impianti superiori al megawatt
vengono mantenuti i certificati verdi, ma graduandoli in modo differenziato
per favorire lo sviluppo equilibrato di tutte le fonti rinnovabili e prolungandone
la durata per 15 anni.
Le novità riguardano poi le procedure per l’istallazione degli
impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, che vengono semplificate,
e le connessioni alla rete elettrica nazionale. A chi produce da fonte rinnovabile,
infatti, viene garantita la priorità di allacciamento. Le funzioni di
Stato, Regioni ed enti locali in materia di energia “verde” verranno
inoltre armonizzate: un decreto del Ministero per lo Sviluppo
economico, d’intesa con la Conferenza delle Regioni e delle Province
autonome, stabilirà la ripartizione delle quote minime di incremento
della produzione da fonti rinnovabili, necessarie per raggiungere l’obiettivo
del 20% entro il 2012 stabilito dall’Ue.
La Finanziaria conferma inoltre gli incentivi per le "case più ecologiche".*
Chi decide di cambiare gli infissi, isolare le pareti* e installare pannelli
solari* per la produzione di acqua calda, tutti interventi per
il risparmio energetico,* potrà godere di sgravi fiscali del 55%, fino
a un massimo di 60.000 euro. Chi decide di sostituire le vecchie caldaie
con impianti a condensazione potrà scontare il 55% delle spese,
fino a un massimo di 30.000 euro. Bonus anche per cambiare frigo e congelatori
con modelli di Classe A+: la detrazione Irpef è del 20%, fino a 200
euro. Le norme dovranno ora essere confermate dalla Camera.
Il decreto fiscale collegato alla Finanziaria, appena approvato in terza lettura al Senato, stabilisce invece che tutti gli interventi pubblici dovranno essere accompagnati da opportune valutazioni realtive all'impatto sul Protocollo di Kyoto. Dalla data di entrata in vigore del provvedimento, infatti, gli interventi pubblici dovranno essere corredati dalla rendicontazione relativa alle emissioni di gas serra, nonché da una certificazione energetica che attesti la realizzazione degli interventi secondo standard di efficienza conformi alle migliori tecniche disponibili sul mercato. Il decreto estende inoltre gli incentivi per la produzione di energia da rinnovabili anche al biogas e alle biomasse.
*Su questi temi segnaliamo la collana "Costruire e Abitare" di Edizioni Ambiente, ndR.