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Il Senato vuole migliorare il clima
di Ilaria Di Bella
Il Senato chiede al governo un impegno straordinario contro i cambiamenti
climatici, per andare oltre il Protocollo di Kyoto e adeguarsi alle nuove
prospettive aperte dalla decisione dell'Ue di portare entro il 2020 al
20% l'utilizzo di fonti rinnovabili nella produzione di energia e, contestulamente,
di diminuire le emissioni del 20% rispetto ai valori del 1990.
Il 15 marzo, in una seduta dedicata alle politiche ambientali, la Camera alta ha
approvato quattro mozioni, di maggioranza e opposizione, contenenti impegni
per il governo contro l'effetto serra.
La mozione dell'Unione, in particolare,
chiede all'Esecutivo di realizzare, entro il 2007, un'unica conferenza su clima
ed energia e di presentare una sorta di "rapporto Stern", un documento
specifico sugli effetti del cambiamento climatico nel nostro paese. La
mozione, presentata dai senatori dell'Ulivo Francesco Ferrante, Edo Ronchi,
Fabio Bellini, Donato Piglionica, Colomba Mongiello, Bartolo Fazio, Franco
Bruno, da Claudio Molinari (Aut), Loredana De Petris, Anna Donati (Verdi),
dal presidente della commissione Ambiente Tommaso Sodano (Rifondazione) e dal
vicepresidente del gruppo dell'Ulivo Luigi Zanda, impegna inoltre il governo
ad "attuare, insieme al Parlamento, una urgente riforma organica del sistema
di incentivazione, promozione e sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili
(idroelettrica, eolica, solare, biomasse, biogas, geotermica) in particolare
per la produzione di energia elettrica". Il documento della maggioranza,
che richiama in premessa gli impegni contenuti in un'analoga mozione sul secondo
periodo di attuazione del Protocollo di Kyoto già approvata dal Senato
a novembre, insiste sulla necessità che la conferenza su clima ed energia
sia organizzata, in una prospettiva integrata, dal governo insieme a Parlamento,
Regioni, enti locali, mondo tecnico-scientifico, associazioni, sindacati e
imprese e impegna l'Esecutivo a "riferire al Parlamento sullo stato di
attuazione degli impegni per l'attuazione del Protocollo di Kyoto e sulle iniziative
e misure che intende adottare per preparare l’attuazione dei nuovi e
più stringenti
impegni di riduzione dei gas serra proposti dall’Unione europea".
La mozione di An impegna il governo a calibrare "in maniera corretta il
sistema europeo sull'emission trading per evitare che i settori industriali
italiani ad alta efficienza paghino, attrvaerso l'acquisto di quote, lo sviluppo
di settori europei meno efficienti", e chiede di avviare programmi di
adattamento ai cambiamenti climatici, per mitigare il rischio in attesa che
scendano i livelli di concentrazione di anidride carbonica in atmosfera. Nella
mozione presentata dal Prc si impegna il governo affinché l'Italia rispetti
gli impegni presi con il Protocollo di Kyoto e sia al passo con i parametri
europei più stringenti sul fronte delle rinnovabili. La mozione dei
Verdi punta alla trasparenza e alla pianificazione nella gestione del territorio
e chiede il rilancio di parchi e aree protette.
I documenti sono stati approvati
dall'Aula del Senato grazie al voto incrociato di maggioranza e opposizione,
dopo che alle mozioni stesse erano state apportate modifiche richieste dal
governo.