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Il nostro futuro in città. Conversazione con il direttore scientifico del Wwf Italia di Paola Fraschini
Il Senato vuole migliorare il clima di Ilaria Di Bella
L'Europa e la tripla regola del “20% entro il 2020” di Alessandro Geremei
Formula sostenibile? di Mario Pasquali
Crimine verde, crimine di ecomafia di Anna Satolli
Dubbi sui rifiuti? Risolti! di Simona Faccioli

Il Senato vuole migliorare il clima
di Ilaria Di Bella


Il Senato chiede al governo un impegno straordinario contro i cambiamenti climatici, per andare oltre il Protocollo di Kyoto e adeguarsi alle nuove prospettive aperte dalla decisione dell'Ue di portare entro il 2020 al 20% l'utilizzo di fonti rinnovabili nella produzione di energia e, contestulamente, di diminuire le emissioni del 20% rispetto ai valori del 1990. 
Il 15 marzo, in una seduta dedicata alle politiche ambientali, la Camera alta ha approvato quattro mozioni, di maggioranza e opposizione, contenenti impegni per il governo contro l'effetto serra.
La mozione dell'Unione, in particolare, chiede all'Esecutivo di realizzare, entro il 2007, un'unica conferenza su clima ed energia e di presentare una sorta di "rapporto Stern", un documento specifico sugli effetti del cambiamento climatico nel nostro paese. La mozione, presentata dai senatori dell'Ulivo Francesco Ferrante, Edo Ronchi, Fabio Bellini, Donato Piglionica, Colomba Mongiello, Bartolo Fazio, Franco Bruno, da Claudio Molinari (Aut), Loredana De Petris, Anna Donati (Verdi), dal presidente della commissione Ambiente Tommaso Sodano (Rifondazione) e dal vicepresidente del gruppo dell'Ulivo Luigi Zanda, impegna inoltre il governo ad "attuare, insieme al Parlamento, una urgente riforma organica del sistema di incentivazione, promozione e sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili (idroelettrica, eolica, solare, biomasse, biogas, geotermica) in particolare per la produzione di energia elettrica". Il documento della maggioranza, che richiama in premessa gli impegni contenuti in un'analoga mozione sul secondo periodo di attuazione del Protocollo di Kyoto già approvata dal Senato a novembre, insiste sulla necessità che la conferenza su clima ed energia sia organizzata, in una prospettiva integrata, dal governo insieme a Parlamento, Regioni, enti locali, mondo tecnico-scientifico, associazioni, sindacati e imprese e impegna l'Esecutivo a "riferire al Parlamento sullo stato di attuazione degli impegni per l'attuazione del Protocollo di Kyoto e sulle iniziative e misure che intende adottare per preparare l’attuazione dei nuovi e più stringenti impegni di riduzione dei gas serra proposti dall’Unione europea". La mozione di An impegna il governo a calibrare "in maniera corretta il sistema europeo sull'emission trading per evitare che i settori industriali italiani ad alta efficienza paghino, attrvaerso l'acquisto di quote, lo sviluppo di settori europei meno efficienti", e chiede di avviare programmi di adattamento ai cambiamenti climatici, per mitigare il rischio in attesa che scendano i livelli di concentrazione di anidride carbonica in atmosfera. Nella mozione presentata dal Prc si impegna il governo affinché l'Italia rispetti gli impegni presi con il Protocollo di Kyoto e sia al passo con i parametri europei più stringenti sul fronte delle rinnovabili. La mozione dei Verdi punta alla trasparenza e alla pianificazione nella gestione del territorio e chiede il rilancio di parchi e aree protette.
I documenti sono stati approvati dall'Aula del Senato grazie al voto incrociato di maggioranza e opposizione, dopo che alle mozioni stesse erano state apportate modifiche richieste dal governo.

 



numero 3 - 3/2007

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