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VerdeNero di Marco Moro
Parola scritta contro l'ecomafia di Anna Satolli
Le penne di VerdeNero di Michele Vaccari
Prove tecniche (anzi, letterarie) di ecoresistenza di Serenella Iovino e Paola Fraschini

Parola scritta contro l'ecomafia
di Anna Satolli


Arriva la "stretta" nei confronti dell'ecocrimine. Lo scorso 24 aprile il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sui reati contro l'ambiente, proposto dai ministri dell'Ambiente e di Giustizia. Inquinamento, danno e disastro ambientale, alterazione del patrimonio naturale, traffico illecito di rifiuti e di materiale radioattivo, frode in materia ambientale, delitti ambientali in forma organizzata. Sono i reati che entrerebbero a far parte del nostro Codice penale, con pene detentive fino a 10 anni, multe per un massimale di 250 mila euro, più le aggravanti. Il provvedimento ci metterebbe in pari rispetto alla maggioranza dei paesi europei, dove i reati contro l'ambiente sono già compresi nel Codice penale, e in regola rispetto alla prossima, e imminente, direttiva di Bruxelles che obbligherà tutta l'Europa all'introduzione degli ecoreati. Soprattutto una misura di legge che andrebbe finalmente a sanare un prolungato vuoto legislativo, che finora non ha fatto che "premiare" l'illegalità ambientale. Un fenomeno, questo, tutt'altro che marginale, che ha un volto ben diverso da quello dell'incursione singola, dell'episodio isolato ai danni dell'ambiente. Al contrario, assume sempre più i connotati dell'organizzazione criminale, diffusa sul territorio e anche all'estero, capace di chiamare tra le sue fila soggetti dalla fedina penale pulita, come imprese legali, uomini d'affari e funzionari pubblici, attratti dalla facilità degli illeciti (appunto ancora non puniti) e dai netti vantaggi economici. Tanto che ancora nel 2006, a voler fare la somma dei redditi di tutte le voci dell'ecoillegalità – dal traffico illecito dei rifiuti all'abusivismo edilizio, dal "racket degli animali" ai furti di opere d'arte – l'importo complessivo raggiunge la quota dei 23 miliardi di euro.
Il Rapporto Ecomafia 2007 di Legambiente è il testimone primo di questa realtà, ne tiene la documentazione completa, di anno in anno. Rappresenta una speciale lotta al crimine con il mezzo della parola scritta; quando "ecomafia" è ancora tema letto perlopiù come argomento di nicchia, una tipologia di crimine posto in un secondo grado di interesse. È al contrario dalla convinzione che l'informazione, il racconto e quindi la conoscenza possano essere un'utile formula al contrasto dell'illegalità che nasce un'altra voce scritta: VerdeNero la nuova collana narrativa di Edizioni Ambiente, in collaborazione con Legambiente. I fatti di cronaca, le vicende ecocriminali, le operazioni di polizia sono il punto di avvio per ogni racconto di questa serie di "storie di ecomafia". Tutti spunti di verità tratti dal Rapporto Ecomafia. Ecco perché proponiamo a Enrico Fontana, il responsabile dell'Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente, che ha curato il Rapporto, di farci da scorta nella perlustrazione del fenomeno ecomafia, letto nell'incontro tra fatti di cronaca e narrativa.

Il Rapporto Ecomafia è il primo supporto scientifico dei racconti di VerdeNero. In quanto fonte di documentazione privilegiata, che tiene conto di tutti i fatti e i numeri della criminalità ambientale in Italia, quali sono stati i casi reali che hanno alimentato i primi due libri in uscita, Bestie di Sandrone Dazieri e Fotofinish di Giacomo Cacciatore, Valentina Gebbia e Gery Palazzotto?
Sono quelli legati al racket degli animali, che va dai traffici illeciti di specie protette fino alle corse clandestine di cavalli (un mercato che in un anno ha reso oltre 3 miliardi di euro). Dietro questi racconti c'è il nostro lavoro di ricerca e di denuncia ma anche l'attività delle forze dell'ordine. Penso in particolare alle operazioni del Corpo forestale dello stato o dell'Agenzia delle dogane per quanto riguarda il commercio illegale di animali esotici, che ogni anno portano al sequestro di migliaia di animali o di prodotti lavorati ed esportati illegalmente nel nostro paese. Oppure ai controlli svolti da Carabinieri e Polizia lungo le strade siciliane, per interrompere centinaia di corse illegali di cavalli, con le relative scommesse clandestine.

Nella collana VerdeNero l'ecomafia è tradotta in racconto, assume dimensione letteraria. Come leggere questo registro "altro" rispetto a quello cronachistico tenuto nel Rapporto Ecomafia? Quali le possibilità di una comunicazione di natura diversa?
Si tratta davvero di un contributo fondamentale. Con il nostro lavoro arriviamo sui media, coinvolgiamo sicuramente gli addetti ai lavori, stimoliamo il giornalismo d'inchiesta ma per toccare il "cuore" dei cittadini, arrivare soprattutto ai giovani servono altri linguaggi, altri strumenti di comunicazione. La letteratura, la creatività degli scrittori, che ringrazio a nome di Legambiente, impegnati in questa iniziativa editoriale ci aiuteranno a diffondere la consapevolezza della gravità di questi fenomeni criminali e dell'urgenza di una risposta adeguata da parte di tutti, a cominciare ovviamente dalle istituzioni.

Edizioni Ambiente e Legambiente in collaborazione su VerdeNero. Quali sono i "moventi" che hanno spinto Legambiente a partecipare al progetto?
L'entusiasmo e la convinzione di chi ci ha proposto di dare vita a questa iniziativa, a partire da Michele Vaccari, il giovane curatore della collana VerdeNero. E la straordinaria opportunità di coinvolgere diversi tra i migliori scrittori italiani, autori di libri di grande successo che con il loro nome e la loro generosità ci aiuteranno sicuramente a combattere meglio l'ecomafia.

VerdeNero non è solo una collana di libri, è anche una campagna di sensibilizzazione e informazione sull'ecomafia. Quali sono le iniziative che verranno attivate? Legambiente ha già progetti in cantiere?
Le iniziative in cantiere sono davvero tante e toccano il nostro paese da un capo all'altro. Infatti, oltre alla presentazione del Rapporto Ecomafia 2007, stiamo organizzando una serie di incontri nelle scuole, nelle piazze, nelle librerie con gli autori della collana VerdeNero perché riteniamo che gli scrittori, come tutti gli uomini di cultura, abbiano le chiavi giuste per giungere fino al cuore della gente. Quindi non solo scrittura, ma anche teatro, cinema e musica costituiscono altrettanti "strumenti" essenziali che stiamo cercando di mettere in moto. Un progetto, questo, che è essenzialmente un progetto culturale. Non dimentichiamoci, peraltro, che parte delle royalties degli autori saranno destinate al progetto SalvaItalia con il quale recuperiamo e restituiamo ai cittadini pezzi di Italia degradati e saccheggiati dall'ecomafia. Con questo il ciclo si chiude e i cittadini possono fare la loro parte: non solo denuncia ma anche progetti concreti di recupero e valorizzazione del territorio.

Torniamo ai libri VerdeNero. Le uscite più imminenti saranno a firma di Eraldo Baldini, Piero Colaprico e Simona Vinci. Diamo un'anticipazione ai lettori su quali saranno i prossimi crimini di ecomafia che animeranno le pagine della collana...
Baldini con la sua vena horror racconterà l'avvelenamento sistematico compiuto negli anni dai petrolchimici italiani, Colaprico con un taglio più psicologico racconterà le gesta di un ecomafioso nei suoi intrallazzi su scala globale, mentre la Vinci si soffermerà sull'abusivismo edilizio, soprattutto meridionale.


numero speciale 2007

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